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lunedì, aprile 26, 2021

Sui costi del deposito denaro sul conto corrente

Il costo di mantenere denaro sui conti correnti sta aumentando per i motivi che trovate nel sequente articolo: https://www.corriere.it/economia/risparmio/cards/conti-correnti-spese-crescono-48percento-due-mesi-penali-liquidita-eccessiva/conti-correnti-stagione-aumenti-banche-rincari_principale.shtml.

E' anche vero che mantenendo i soldi sul conto corrente una parte viene erosa dall'inflazione.

Investire comunque senza una buona preparazione potrebbe essere anche peggio.

Innanzitutto bisogna sapere che se non si ha preparazione sarebbe meglio affidarsi a dei consulenti indipendenti che hanno anche loro dei costi.

Bisogna poi aggiungere il costo del fondo comune o dell'etf e delle commissioni di compravendita.

Bisogna poi aggiungere il costo del conto amministrato.

Poi non avendo buona preparazione se si fa da soli ma anche a volta con degli esperti i risultati potrebbero essere negativi.


martedì, ottobre 16, 2018

IL DEF IN SINTESI

Le previsioni del Pil 2018 scendono dal 1,5%  al 1,2%. Il pil continua ad essere positivo dal 2T 2015.

Il tasso d'inflazione al consumo sale all'1,3% dall'1,1% per l'aumento dei prezzi dell'energia.

La minor crescita è dovuta ai minor consumi delle famiglie e al calo dell'export.

Il tasso di occupazione è salito al 59,1%, mentre quello di disoccupazione è sceso al 10,7%.

Il saldo della bilancia commerciale è positivo di 24,7 miliardi contro i 25,6 miliardi dell'anno scorso.

L'indebitamento delle pubbliche amministrazioni è al 1,8% del Pil contro il 2,4% dell'anno scorso, ma maggiore delle stime.

Il debito pubblico dovrebbe scendere al 124,6% nel 2021, ma meno della stima del 122%.

Il governo intende neutralizzare completamente le clausole di salvaguardia del 2019 e parzialmente quelle del 2020 e 2021.

Intende poi introdurre il reddito di cittadinanza (che in parte verrà finanziato con il reddito di inclusione), riformare i centri per l'impiego e intervenire sul sistema pensionistico introducendo nuove forme di pensione anticipata. Tutto questo avrà un impatto dello 0,9% del PIL annuo nel periodo 2019-2021.

Per quanto riguarda la flat tax (verranno abrogate l'IRI che doveva entrare in vigore nel 2019 e l'ACE) si innalzeranno le soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, artigiani e professionisti e si introdurrà l'aliquota ridotta per l'imposta sui redditi d'impresa per l'acquisto di beni strumentali e per nuove assunzioni.

Verranno aumentati anche gli investimenti pubblici dallo 0,2% nel 2019 allo 0,3% nel 2021.

Proseguirà la promozione degli investimenti, della promozione e del miglioramento energetico delle case, si prevedono sostegni alle piccole e medie imprese e risorse per code contrattuali e perequazioni, si finanzieranno ancora le missioni di pace.

Si taglieranno le spese dei ministeri dello 0,2%.

Per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio pubblico: gli immobili più appetibili saranno ceduti con un introito previsto di 600 milioni e quelli utilizzati a fini istituzionali saranno sottoposti a una gestione più efficiente, verranno razionalizzati gli spazi e rinegoziati i contratti di locazione.

Si prevede un aumento degli investimenti pubblici, la regolazione dei flussi migratori e il finanziamento dei Paesi da cui prevengono i migranti con fondi europei.

Si prevede un programma di investimenti per la rete viaria e collegamenti italiana.

infine si tenterà di rilanciare i settori-chiave, come il manufatturiero, le infrastrutture e le costruzioni.



lunedì, gennaio 30, 2017

DOMANI IN QUOTAZIONE DUE ETF LYXOR US SULL'INFLAZIONE

Da domani saranno in quotazione due nuovi etf su Borsa Italiana.

Saranno il Lyxor US 10Y inflation expectation e il Lyxor US tips dr.

Hanno entrambi come valuta di denominazione il dollaro e quindi sono soggetti al rischio cambio.

I dividendi sono capitalizzati per il primo e semestrali per il secondo.

Le commissioni sono dello 0,25% per il primo, mentre dello 0,09% per il secondo.

La replica del primo è sintetica, mentre quella del secondo è diretta.

Il primo investe sulla differenza tra una posizione lunga e una corta in titoli del tesoro statunitensi protetti dall'inflazione a 10 anni, mentre il secondo in titoli del Tesoro degli U.S.A con scadenza di almeno un anno in dollari con importo di almeno 500 milioni di dollari e a tasso fisso.


mercoledì, gennaio 04, 2017

INFLAZIONE ITALIA: 2016 PEGGIO DEL 1959

L'Italia è in deflazione come nel 1959: http://petsalvatore.blogspot.com/2017/01/2016-in-deflazione-dopo-57-anni.html.

La situazione però è peggiore.

Nel 2015 l'inflazione è stata solo dello 0,1% andando a pareggiare l'inflazione negativa del 2016 pari a -0,1%.

L'anno precedente era solo dello 0,2%.

Nel 1958 l'inflazione era del 2,9% che copriva ampiamente il -0,5% del 1959,

Nel 1957 poi l'inflazione era al 1,3%.

Negli anni successivi l'inflazione torno ad essere nel 1960 del 2,4%, nel 1961 del 2,1%.

Non pensiamo che nel 2017 si raggiungano tali livelli.

ITALIA IN DEFLAZIONENEL 2016 DOPO 57 ANNI

Il 2016 dell'Italia chiude in deflazione.

Una cosa del genere non si verificava da ben 57 anni (nel 1959).

Il calo è dello 0,1%.

Tutto questo nonostante il balzo dell'ultimo mese che ha fatto registrare un +0,4% rispetto a novembre.

Il balzo dell'ultimo mese è dovuto soprattutto agli energetici.

I dati sono ancora provvisori.

mercoledì, novembre 30, 2016

POSTAPREVIDENZA VALORE: QUANDO SI AVRÀ' UN RENDIMENTO EFFETTIVO?

Qui trovate alcune considerazioni sulla nota informativa di Postaprevidenza Valore: http://petsalvatore.blogspot.com/2016/11/nota-informativa-postaprevidenza-valore.html.

Ora ci concentriamo su altro.

Il nostro collega non è molto che lavora, è del 1984.

Ha cominciato a versare 50€ al mese ad inizio 2016 + un una tantum di 4000€.

Considerando che con la nuova legge andrà in pensione a circa 70 anni, dovrà versare 600€ all'anno per altri 38 anni.

Tra i documenti che il nostro collega ci ha dato c'è una stima della pensione (prima rata annua) convertendo tutta la posizione individuale senza reversibilità.

In queste carte si ipotizza un rendimento di Poste pensione del 2% reale, un tasso di crescita della contribuzione dell'1% e un'inflazione al 2%.

Tenendo per buoni questi valori che potrebbero anche non essere questi, il nostro collega è vicino alla prima fascia con età di ingresso a 30 anni e contribuzione di 37 anni, ma qui si ipotizza un versamento di 1500€.

La rendita annua sarebbe di 2708€ che per il nostro lettore diventerebbe di 893€ per effetto della minore contribuzione (calcolata con questo programma: http://www.postevita.it/test2.shtml).

Ci vorrebbero 30 anni per recuperare la cifra versata e a 100 anni (se ci arriverà) comincerebbe a vedere un rendimento effettivo.

Anche con queste ottimistiche ipotesi (non si parla di tasso di sostituzione come in questo articolo: http://petsalvatore.blogspot.com/2010/03/ancora-sui-fondi-pensione-ecco-perche-e.html) il nostro collega non avrà la pensione che hanno avuto i suoi colleghi andati in pensione recentemente ma potrebbe averne poco più della metà sommando pensione integrativa e quella con il sistema contributivo.

Nei seguenti link trovate altre considerazioni interessanti sui fondi pensioni:

http://petsalvatore.blogspot.it/2012/10/quanto-prendera-chi-va-in-pensione-nel.html;
http://petsalvatore.blogspot.it/2012/06/i-pescecani-dei-fondi-pensione.html;
http://petsalvatore.blogspot.it/2015/12/i-dipendenti-pubblici-non-credono-ai.html.

giovedì, gennaio 07, 2016

IL SUDAN DEL SUD CRESCE MOLTO MA HA UN'INFLAZIONE ALLE STELLE

Ieri abbiamo detto che il Sudan del Sud è il Paese che cresce di più.

E' il Paese che ha anche la più alta inflazione: +73,60%.

Seguito dal Venezuela (+68,5%), ma che decresce anche del 4%.

Al terzo posto troviamo la Siria: +39,7%.