Visualizzazione post con etichetta OBBLIGAZIONI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OBBLIGAZIONI. Mostra tutti i post

lunedì, maggio 03, 2021

ETF OBBLIGAZIONI MONDO

Esistono 5 etf corporate mondo.


Il primo è L'Ishares Global Corporate bond ucits dist ISIN: IE00B7J7TB45.

L'etf investe in obbligazioni corporate dell'intera gamma di scadenza e globali ma investment grade.

L'etf è in salita dal 2012.

Distribuisce dividendi semestrali.

Le commissioni annue di gestione sono dello 0,20%.

La valuta di denominazione è il dollaro

La replica è fisica a campionamento.


Il secondo è il Spdr refinitiv global convertible bond eur hedged ucits ISIN: IE00BDT6FP91.

L'etf investe in obbligazioni convertibili a livello globale.

L'etf è in salita da aprile 2020 dopo un'importante discesa preceduta da un periodo di lateralità.

Non distribuisce dividendi.

Le commissioni totali annue sono dello 0,55%.

La valuta di denominazione è l'euro.

La replica è fisica a campionamento.


Il terzo è l'Spdr global convertible bond ucits ISIN: IE00BNH72088.

L'etf investe in obbligazioni anche convertibili globali.

L'etf è in salita dal 2015.

Distribuisce dividendi semestrali.

Le commissioni totali annue sono dello 0,50%.

La valuta di denominazione è il dollaro.

La replica è fisica a campionamento.


Il quarto è l'Ubs Msci global liquid corporates sustainable ucits acc ISIN: LU2099991536.

L'etf investe in obbligazioni secondo criteri di liquidità e sostenibilità investment grade della zona Euro, Canada e Stati Uniti.

L'etf è in discesa dal luglio 2020.

Non distribuisce dividendi.

Le commissioni totali annue sono dello 0,20'%.

La valuta di denominazione è il dollaro.

La replica è fisica a campionamento.


L'ultimo è l'Ubs Msci global liquid corporates sustainable ucits acc euro hedged ISIN: LU2099992260.

L'etf investe in obbligazioni secondo criteri di liquidità e sostenibilità investment grade della zona Euro, Canada e Stati Uniti.

L'etf è in discesa dal settembre 2020.

Non distribuisce dividendi.

Le commissioni totali annue sono dello 0,25'%.

La valuta di denominazione è l'euro.

La replica è fisica a campionamento.


Acquistiamo il terzo per un valore non superiore al 5% del nostro portafoglio virtuale. Nel nostro portafoglio sono già presenti il Vaneck Vectors Emerging Markets High Yield Bond Ucits, il Xtrackers Portfolio income, il L&G Hydrogen Economy ETF, Invesco US HY fallen, I first trust Indxx NextG e Intenational internet per una quota del 5%.

martedì, aprile 27, 2021

Etf obbligazioni corporate paesi emergenti

Esistono tre etf sulle obbligazioni corporate dei paesi emergenti.


Il primo è l'Ishares Jp Morgan Usd Emerging Markets bonds Ucits (dist) Isin; IE00B6TLBW47.

L'etf investe in obbligazioni sia investment che sub investment grade di qualsiasi gamma dei Paesi emergenti. 

L'Etf è in salita dal 2012.

Distribuisce dividendi semestralmente.

La commissioni totali annue sono dello 0,50%.

La valuta di denominazione è il dollaro.

La replica è fisica a campionamento.


Il secondo è L'E&G Esg Emerging Markets Corporate bond Ucits Isin IE00BLRPRF81

Investe in obbligazione di tutte le scadenze con rating misto di Paesi Emergenti secondo i criteri ambientali, sociali e di governance.

L'etf è praticamente stabile da gennaio di quest'anno.

Distribuisce dividendi semestralmente.

Le commissioni totali annue sono dello 0,35%.

La valuta di denominazione è il dollaro.

La replica è fisica a campionamento.


Il Vaneck Vectors Emerging Markets High Yield Bond Ucits Isin: IE00BF541080

L'etf investe in obbligazioni high yield non investment grade emesse da mercati emergenti non sovra-nazionali.

L'etf è in salita dal 2018.

L'etf non distribuisce dividendi.

Le commissioni totali annue sono dello 0,40%.

La valuta di denominazione è il dollaro.

La replica è fisica a campionamento.


Acquistiamo per una percentuale non superiore al 5% il terzo etf al prezzo 98,90€. Nel nostro portafoglio sono già presenti il Xtrackers Portfolio income, il L&G Hydrogen Economy ETF, Invesco US HY fallen, I first trust Indxx NextG e Intenational internet per una quota del 5%.

sabato, aprile 10, 2021

Etf Flessibili

Esistono due etf multi-asset.


Uno è l'Xtrackers Portfolio Income UCITS ETF 1D

L'Etf investe in azioni (massimo 30%, minimo 15%), obbligazioni (massimo 85%, minimo 60%) e materie prime (massimo 10%) glabali e viene rivisto trimestralmente.

L'etf è in continua crescita dal 2011.

Le commissioni totali annue sono dello 0,65%.

Distribuisce dividendi semestralmente.

La valuta di denominazione è l'euro.

La replica è fisica.


Il secondo è Xtrackers Portfolio UCITS ETF 1C Isin LU0397221945.

L'etf investe in obbligazioni e in azioni glabali per entrambi minimo 30% e massimo 70% e viene rivisto trimestralmente.

L'Etf è in continua crescita dal 2008.

Le commissioni totali annue sono dello 0,70%.

Non distribuisce dividendi.

La valuta di denominazione è l'euto.

La replica è fisica.


Aggiungeremmo al nostro portafoglio il primo etf Xtrackers Portfolio income per una percentuale del 5%. Nel nostro portafoglio sono già presenti il L&G Hydrogen Economy ETF, Invesco US HY fallen, I first trust Indxx NextG e Intenational internet per una quota del 5%.


domenica, aprile 16, 2017

M&G POTREBBE FARE MEGLIO DEGLI ALTRI 4 FONDI ANALIZZATI IN CASO DI DISCESA DEI MERCATI

A seguito di una chiacchierata con un nostro lettore ci siamo messi ad analizzare dei fondi


I titoli in portafoglio hanno in media un p/e basso (12,33) e un dividendo alto (3,49%) al momento.

E' composto prevalentemente da obbligazioni (88,45%) e titoli principalmente del mercato americano e area euro e dei settori beni di consumo ciclici e salute

Possiede ben il 20% di titoli sotto l'investment grade e il 5,24% senza rating.

Ha delle commissioni di entrata del 4%, di gestione del 1,25% e le spese correnti sono al 1,43%.

Le performance sono sotto l'indice di riferimento a 3 e 5, mentre sono superiori ad 1 anno.

Nonostante le performance a 3 e 5 anni non siano buone questo fondo potrebbe fare meglio degli altri 4 fondi analizzati in caso di discesa dei mercati.

Dobbiamo dire anche che i settori in cui investe ci piacciono.

Il nostro lettore ci dice anche di aver fatto delle prove con 3 etf e di aver avuto una performance migliore dei 5 fondi, ma si sente più sicuro con questi.

Noi non esiteremmo a passare agli etf.

venerdì, aprile 14, 2017

PIMCO FUND E NON PARTE MALE; MA COMMISSIONI E RISCHIO ELEVATI

A seguito di una chiacchierata con un nostro lettore ci siamo messi ad analizzare dei fondi


Al momento è composto per il 95% di obbligazioni .

Possiede ben il 31% di titoli sotto l'investment grade.

Ha delle commissioni di entrata del 5%, di gestione del 2,50% e le spese correnti sono al 1,45%.

Le performance sono sopra l'indice di riferimento a 1 e 3  anni e non abbiamo altri riferimenti perché prima non esisteva.

Anche per questo fondo le spese sono eccessive rispetto ai fondi etf anche se la performance, tenendo conto del minor periodo di vita, è superiore ai due fondi Carmignac, ma dovendo accettare un rischio superiore.




giovedì, aprile 13, 2017

CARMIGNAC SECURITE' MIGLIORE DEL PATRIMOINE MA LE COMMISSIONI

A seguito di una chiacchierata con un nostro lettore abbiamo analizzato dei fondi,

Dopo il Carmignac Patrimoine (http://petsalvatore.blogspot.com/2017/04/carmignac-patrimoine-o-fondi-etf.html) abbiamo visto le performance del Carmignac Securite A eur acc

E' composto per circa il 60% da liquidità e da circa il 40% da obbligazioni con prevalenza per il 48,66% di titoli con scadenza da 1 a 3 anni.

Il 6,37% dei titoli sono sotto l'investment grade.

Ha delle commissioni di entrata del 1%, di gestione del 1,00% e le spese correnti sono al 1,03%.

Le performance sono sopra l'indice di riferimento a 1, 3, 5 e 10 anni.

Il Securitè ci sembra migliore del Patrimoine ma le commissioni ci paiono alquanto elevate rispetto a quelle dei fondi etf.

lunedì, febbraio 13, 2017

FONDO COMETA: SE NON DICI NO, PASSI AL COMPARTO PIU' RISCHIOSO

Il fondo cometa ha mandato una raccomandata agli iscritti al fondo cometa comparto monetario di età inferiore a 55 anni.

In questa comunicazione si dice che senza il diniego gli iscritti passeranno al comparto reddito che è più rischioso.

Il comparto monetario investe su obbligazioni, mentre il reddito per un 20% su azioni.

In questo momento al di là delle modalità (silenzio-assenso) non potrebbe essere pericoloso entrare nel comparto più rischioso.

Ecco la comunicazione del Fondo Cometa: http://www.cometafondo.it/news/ultime-notizie/comparti-invio-importanti-comunicazioni-aderenti.

giovedì, dicembre 01, 2016

FOPE: IERI +8.62% E OGGI?

Fope azienda attiva nell'alta gioielleria di gamma ieri si è quotata sull'Aim.

Il prezzo di quotazione è stato di 2,9€.

Il flottante alla quotazione è del 16,64%, mentre la capitalizzazione era di 13,3 milioni di euro.

I soldi raccolti serviranno per la crescita e lo sviluppo del brand nel mercato internazionale.

La società oltre ad emettere 763500 azioni, ha emesso un prestito obbligazionario convertibile al 4,5% fatto da 1200 obbligazioni con valore 100 e 4523500 warrant gratuiti (10 warrant danno diritto ad un'azione).

Ieri ha iniziato le quotazioni a 2,96 per poi salire ancora e chiudere a 3,15 (+8,62%).

Gli scambi sono stati solo di 9000 pezzi il più consistente ha portato le quotazioni da 3,05 a 3,15€ e poi rimanere stabile su quel valore.

Vediamo oggi come andrà il titolo.

martedì, novembre 29, 2016

NOTA INFORMATIVA POSTAPREVIDENZA VALORE E IL NOSTRO COLLEGA

Un mio collega ha detto: "lo so che tu non sei d'accordo ma ho sottoscritto un contratto di un fondo pensione".

Gli abbiamo detto di portarci il prospetto informativo che lo avremmo guardato.

Si tratta di Postaprevidenza Valore.

Nella nota informativa viene detto che si tratta di un piano pensionistico individuale di tipo assicurativo che presuppone la sottoscrizione di un contratto di assicurazione sulla vita.

Noi che siamo contrari a queste forme di pensione, consigliamo se proprio si vuole aderire di preferire invece i fondi pensioni/chiusi.

Sul prospetto c'è scritto che si può anche versare il tfr, ma meno male che il nostro collega non lo ha fatto.

Il rendimento medio del periodo 2010/2014 è stato del 4,17%.

I costi sono del 2,5% su ogni versamento (no dopo 15 anni, no sul tfr, no se reinvestiti in altre polizze Posta Vita S.p.A.) + 1% su base annua + 0,5% al momento dell'erogazione della prestazione. Il nostro collega ha versato 4000€ di una tantum e da gennaio di quest'anno sta versando 50€ mese.

Il prospetto prosegue dicendo che la pensione integrativa è necessaria perché la pensione erogata non sarà sufficiente.

Noi crediamo che i giovani dovrebbero scioperare per avere una pensione sufficiente e non sottoscrivere contratti per integrare la pensione che non saranno ancora sufficienti .

Si prosegue poi dicendo che Poste Vita S.p.A garantisce il capitale investito al netto delle spese e quindi il valore dell'investimento potrà anche scendere.

L'orizzonte temporale è medio lungo (5/10 anni).

Gli investimenti sono prevalentemente in titoli di Stato dell'area Euro con prevalenza di quelli con flusso cedolare con rating medio/alto anche se la società non utilizza esclusivamente il metodo del rating, ma possono essere anche OICR, azioni e derivati (nel 2014 84,2% di titoli di stato italiani in particolare a tasso fisso a lunga scadenza, 14,2% di titoli di stato europei, 1,1% liquidità,0,3% azioni e 0,2% obbligazioni corporate).

Il benchmerk è, infatti, il rendimento dei titoli di stato (rendistato) e nel periodo di 10 anni (2005-2014) senza contare i costi gravanti direttamente sull'aderente Postapensione ha reso il 3,76% leggermente meno del Benchmerk (rendistato) che ha reso il 3,77% .

La pensione viene erogata all'età di pensionamento (con eccezioni) se si sono versati almeno 5 anni e non più del 50% può essere erogato sotto forma di capitale.

Se non si sceglie si avrà una rendita vitalizia immediata rivalutatile non reversibile, ma meno male che il nostro collega ha scelto per la reversibilità.

I contributi versati sono deducibili a fini fiscali e hanno delle agevolazioni sui rendimenti per la parte sui titoli di Stato (imposta del 12,5%).

In alcuni casi si potrà prelevare parte dell'investimenti con una pensione inferiore.

Domani vedremo quanto renderà questo investimento.










lunedì, novembre 28, 2016

MPS -13,80%: L'ACCORPAMENTO COME DETTO E' UN CATTIVO SEGNALE

L'accorpamento delle azioni come abbiamo detto è un cattivo segnale per le azioni: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/11/montepaschi-cosa-si-vota-in-assemblea.html.

Mps dopo un'operazione del genere materializzatasi oggi fa infatti -13.80%-

Guardate, inoltre, cosa succede agli obbligazionisti: http://www.finanzaonline.com/notizie/mps-al-via-offerta-conversione-volontaria-bond-subordinati-banca-si-asterr%C3%A0-dal-sollecitare-adesione-671595.

Noi mettemmo Montepaschi tra i titoli pericolosi dopo quella sciagurata operazione: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/02/montepaschi-che-fare.html.

Se avessimo avuto il titolo, ce ne saremmo già sbarazzati con l'acquisizione di Banca Antonveneta.

Ora a maggior ragione se avessimo titolo e/o obbligazioni ce ne libereremmo al più presto di entrambi.

domenica, febbraio 14, 2016

DEUTCHE BANK: COSA SUCCEDE?

Anche Deutche Bank è nella bufera.

Il titolo nel maggio 2007 valeva circa 118€ mentre oggi quota poco più di 15€.

Senza andare così lontano nel tempo ad aprile dell'anno scorso valeva più del doppio.

E' un po' di tempo che sentiamo voci strane su questo titolo negli ambienti assicurativi e bancari.

Il bilancio si è chiuso con una pesantissima perdita, si parla di dipendenti che verranno lasciati a casa, di azzeramento di dividendi e di scandali: http://www.repubblica.it/economia/2016/02/12/news/gli_scandali_di_deutsche_bank_cosi_vacilla_il_simbolo_tedesco-133269792/.

Di recente hanno deciso un riacquisto di obbligazioni proprie: http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/deutsche_bank_obligazioni_acquisto_bond-1547218.html.

Riuscirà questa mossa a rassicurare i mercati?

sabato, gennaio 02, 2016

NOVO BANCO: COLPITI ANCHE GLI OBBLIGAZIONISTI

La banca centrale del Portogallo ha ordinato il trasferimento di obbligazioni ordinaria al Banco Espirito Santo.

Essendo quest'ultimo una bad bank in Portogallo hanno colpito anche le obbligazioni ordinarie, oltre a quelle subordinate.

sabato, dicembre 19, 2015

OBBLIGAZIONI BNP PARIBAS IN VALUTA STRANIERA

Pnp Paribas sta pubblicizzando delle obbligazioni in valuta straniera.

L'emittente ha rating A+.

Sono state emesse tra maggio e settembre di quest'anno e avranno durata di 10 anni.

Sono 4 obbligazioni in dollari USA, Sterline Inglesi, in dollari australiani e in dollari neozelandesi,

La prima pagherà una cedola del 5% per i primi due anni e poi un tasso variabile euribor a tre mesi + 0,8, la seconda per due anni una cedola del 4% un tasso variabile euribor 3m + 0,75, la terza un tasso fisso del 6% per i primi due anni e poi un tasso variabile euribor 3m + 2%, mentre l'ultima.

Noi abbiamo sempre consigliato di non investire in singole obbligazioni ma in etf, tuttavia se saremmo costretti a scegliere preferiremmo quella in dollari australiani.

lunedì, febbraio 06, 2012

OBBLIGAZIONI ENEL

Da oggi si potrà sottoscrivere l'obbligazione Enel,

Si potranno sottoscrivere sia la versione a tasso fisso sia quella a tasso variabile.

Il periodo di sottoscrizione va dal 6/2/2012 al 24/12/2012 per un valore minimo di 2000€.

L'offerta va da 1,5 a 3 miliardi di euro.

La maggiorazione non sarà inferiore a 310 punti base rispetto al tasso mid swap a 6 anni per l'obbligazione a tasso fisso e rispetto al tasso Euribor per l'obbligazione a tasso variabile; la comunicazione del rendimento si avrà entro 5 giorni dalla chiusura dell'offerta.

Il rendimento, quindi, non dovrebbe essere inferiore al 4,9% per l'obbligazione a tasso fisso e del 4,5% per quella a tasso variabile.

La tassazione dell'obbligazione è sfavorevole rispetto al titolo di stato a 6 anni che rende il 4,8%, ma l'azione è ritenuta più sicura dello Stato stesso.

In questo momento di crisi riteniamo troppo pericoloso esporsi su una singola obbligazione per così tanto tempo.


domenica, ottobre 09, 2011

BOND ENI 11/10/2017

Il bond Eni 11/10/2017 poteva essere sottoscritto con cedola fissa o variabile.

Il bond con cedola fissa avrà un interesse annuo del 4,872% e verrà pagato in due tranche semestrali.

Il suo prezzo iniziale è sotto la pari a 99,71€.

Il suo rendimento netto a scadenza è di circa il 4.58% con la tassazione al 20%.

Il bond a tasso variabile avrà un rendimento netto iniziale inferiore del 4.31% netto.

Entrambi i bond rendono meno del btp con scadenza nel 2017, ma come abbiamo sempre sostenuto esistono società italiane più solide del nostro Stato e, quindi, i loro bond rendono di meno (le obbligazione più rischiose sono, più rendono).

giovedì, agosto 19, 2010

OBBLIGAZIONI TIER1-JUNIOR

Le obbligazioni tier1, in realtà, sono titoli a metà tra le obbligazioni e le azioni.

Non hanno scadenza e sono dette perpetue.

Danno rendimenti elevati, anche superiori al 10%.

Il rendimento, tuttavia, può essere sospeso se non viene pagato il dividendo alle azioni o se la solidità della banca è a rischio.

Ci può essere, inoltre, il rimborso anticipato dopo 5 o 10 anni.

Alcune prevedono la sospensione del pagamento degli interessi anche se alcuni parametri della banca scendono sotto determinate percentuali.

Alcuni di questi strumenti possono essere acquistati anche dal piccolo risparmiatore; ad esempio il titolo della Banca Popolare di Lodi con taglio minimo di 1000€ (rendimento del 10,81%) o quello di Societe Generale con taglio minimo di 2000$ (rendimento del 8,57).

Per noi non sono strumenti adatti al piccolo risparmiatore, dato che alto rendimento significa alto rischio.

sabato, febbraio 13, 2010

OBBLIGAZIONE ENEL

Lunedì comincerà l'offerta pubblica di obbligazione Enel, destinata agli investitori privati. Questa obbligazione è simile a quello di Eni di qualche mese fa.

Si potranno sottoscrivere sia la versione a tasso variabile, sia quella a tasso fisso per un valore mimino di 2000€.

La durata è per entrambe di 6 anni.

Il periodo di sottoscrizione è dal 15/02/2010 al 26/02/2010.

L'investimento minimo è di 2 obbligazioni da 1000€ = 2000€.

L'offerta è pari a 2 miliardi di euro estensibile a 4.

Le maggiorazione saranno comprese tra 65 e 125 punti base rispetto al tasso mid swap a 6 anni per l'obbligazione a tasso fisso e rispetto al tasso Euribor a 6 mesi per quella a tasso variabile; la comunicazione del rendimento si avrà entro 5 giorni della chiusura dell'offerta.

Questo vizio di comunicare il rendimento dopo la chiusura dell'operazione è paradossale. Quando noi andiamo in banca, infatti, ci dicono subito quanto dobbiamo pagare di interessi per un prestito. Le società, invece, si fanno prestare i soldi e poi pretendono di dire che interesse daranno.

I rendimenti sono piuttosto bassi (il minimo dell'anno è stato 2,8 + tra 65 e 125 punti base per le obbligazioni a tasso variabile e 3,2 + 65/125 per quelle a tasso fisso).

Se proprio si vogliono acquistare, diciamo che in caso di tassi bassi per un lungo periodo come pensiamo che dovrebbe avvenire sia meglio puntare su quelle a tasso fisso. Ovviamente se vi fosse una ripresa dell'economia questo non si potrebbe verificare, ma bisogna considerare che 6 anni non sono un tempo lunghissimo.

Considerando le obbligazioni che ci sono in giro con la stessa scadenza (Abn Amro, Atlantia, ecc) l'obbligazione Enel sarebbe interessante sopra il 4%.

Enel ha un rating di lungo termine A- per Standard & Poor's e Fitch con outlook stabile e A2 per Moody's con outlook negativo.

Non consigliamo mai di investire direttamente in obbligazioni, anche se si tratta di una grossa azienda. Sarebbe meglio investire in etf obbligazionari.

lunedì, gennaio 04, 2010

NUOVO SWAP PER I TANGO BOND

Poterebbe riaprirsi lo swab (scambio) per le obbligazioni argentine.

Le condizioni potrebbero essere leggermente migliori di quelle garantite agli istituzionali.

Verranno, comunque, date in cambio delle obbligazioni con tassi più bassi e scadenze più lunghe.

Ma con un nuovo crack dell'Argentina, i risparmiatori potrebbero ritrovarsi al punto di prima.

Al vecchio swap molti italiani non parteciparono.

domenica, settembre 27, 2009

IL TESORO EMETTERA' UN BOND IN DOLLARI

Il tesoro italiano emetterà un bond in dollari e il nuovo decennale Btp con cedola al 4.25%.

Il primo titolo di stato, essendo quotato in valuta U.S.A., potrebbe scendere, dato che prevediamo che il dollaro non regga alla forza dell'euro e, quindi, la trovata potrebbe risultare infausta.

Per quanto riguarda il secondo bond, bisogna considerare che quest'anno chi avesse investito 100 euro in btp, ora se ne troverebbe 91,05.

Si deve, poi, pensare che i bond dello stato italiano non hanno il massimo del rating.

Chi volesse investire in titoli di stato, sarebbe meglio che utilizzasse gli etf che investono in obbligazioni governative della zona euro.