Il commercio al dettaglio è ancora negativo -0,2% ad ottobre.
I prezzi al consumo, dopo essere stati di nuovo in terreno negativo a ottobre, fanno un misero +0,1% a novembre.
Gli occupati sono tornati a scendere a da giugno a ottobre sono passati da 22827000 a 22753000.
I prezzi alla produzione sono ancora in terreno negativo ma sono passati da -4% di agosto a -0,6% di ottobre.
Gli aumenti delle retribuzioni diminuiscono sempre di più e se ad ottobre dell'anno scorso aumentavano del 1,3%, nello stesso mese di quest'anno aumentano dello 0,5%.
La produzione passa del +4,4% di agosto al +1,3% di ottobre.
Il tasso di disoccupazione si attesta a 1,6% come un anno fa.
Il pil aumenta solo dello 0,7% nel secondo trimestre di quest'anno.
Dal 2005 è un blog di informazioni indipendenti ed esperienze sulla compravendita di azioni, etf e opzioni rivolto al piccolo risparmiatore. Si occupa anche di fondi pensione, tfr, mutui e mercati. From 2005 this is a blog of personal information and experiences about buying and selling shares, etf and options and also it talks about retirement funds, tfr, loans and markets. googleaa5322ea66c4e88e.html
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sabato, dicembre 24, 2016
sabato, settembre 24, 2016
ATTENZIONE AL PETROLIO: IL 28/9/2016 RIUNIONE OPEC
Il petrolio avrà una settimana importante.
Mercoledì prossimo 29/9/2016 ci sarà una riunione dell'Opec.
Nel frattempo l'Arabia ha offerto all'Iran una riduzione della produzione.
Riad taglierà la produzione ai livelli di fine anno se l'Iran si manterrà sui 3,6 milioni di barile invece di arrivare ai previsti 4 milioni.
Se l'Iran dovesse accettare il petrolio potrebbe risalire, ma difficilmente supererà i 50 dollari/barile.
Più probabile che Teheran non accetti la proposta.
In questo caso il petrolio potrebbe scendere a 40 dollari/barile e forse rivedere i minimi di quest'anno a circa 30 dollari/barile.
D'altronde la produzione nonostante la diminuzione delle scorte negli Stati Uniti ci sembra alta.
Mercoledì prossimo 29/9/2016 ci sarà una riunione dell'Opec.
Nel frattempo l'Arabia ha offerto all'Iran una riduzione della produzione.
Riad taglierà la produzione ai livelli di fine anno se l'Iran si manterrà sui 3,6 milioni di barile invece di arrivare ai previsti 4 milioni.
Se l'Iran dovesse accettare il petrolio potrebbe risalire, ma difficilmente supererà i 50 dollari/barile.
Più probabile che Teheran non accetti la proposta.
In questo caso il petrolio potrebbe scendere a 40 dollari/barile e forse rivedere i minimi di quest'anno a circa 30 dollari/barile.
D'altronde la produzione nonostante la diminuzione delle scorte negli Stati Uniti ci sembra alta.
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