John Elkan dice che l'ops di Cairo su Rcs è a sconto: http://iltirreno.gelocal.it/ora-per-ora/2016/04/15/news/rcs-elkann-d-accordo-cda-nel-giudizio-su-ops-cairo?id=4633952.
Ma venderà sul mercato il 5% detenuto da Exor.
Questa è invece la nostra opinione sull'ops: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/04/rcs-vola-sopra-il-prezzo-dellops-di.html.
Il titolo infatti in questi giorni è leggermente sceso ma si trova ancora sopra il prezzo dell'ops e quello medio degli ultimi tre mesi prima dell'ops.
Dal 2005 è un blog di informazioni indipendenti ed esperienze sulla compravendita di azioni, etf e opzioni rivolto al piccolo risparmiatore. Si occupa anche di fondi pensione, tfr, mutui e mercati. From 2005 this is a blog of personal information and experiences about buying and selling shares, etf and options and also it talks about retirement funds, tfr, loans and markets. googleaa5322ea66c4e88e.html
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sabato, aprile 16, 2016
giovedì, ottobre 15, 2015
IPO FERRARI
Ecco alcune notizie sull'IPO Ferrari.
Il prezzo dell'azione sarà compreso tra 48 e 52 dollari, il debutto a Wall Street dovrebbe avvenire il 19/10, successivamente avverrà lo scorporo da FCA e probabilmente anche la quotazione anche a Milano: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2015-10-10/ferrari-via-l-ipo-1-miliardo-dollari-092935.shtml?uuid=ACt7nqDB.
Ferrari dopo lo scorporo pagherà 2,8 miliardi a FCA: http://www.milanofinanza.it/news/ipo-ferrari-regalo-extra-a-fca-201510130932256067.
Sarà messo sul mercato il 9% di Ferrari + un'opzione di un ulteriore 1% per le banche collaboratrici: http://www.corriere.it/economia/15_ottobre_12/fca-annuncia-l-ipo-ferrari-1fa1274a-70a8-11e5-a92c-8007bcdc6c35.shtml.
La quotazione servirà a ridurre il debito di FCA: http://www.formulapassion.it/2015/10/ipo-ferrari-da-piazza-affari-ai-fattori-imprevedibili-della-f1/.
Il prezzo dell'azione sarà compreso tra 48 e 52 dollari, il debutto a Wall Street dovrebbe avvenire il 19/10, successivamente avverrà lo scorporo da FCA e probabilmente anche la quotazione anche a Milano: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2015-10-10/ferrari-via-l-ipo-1-miliardo-dollari-092935.shtml?uuid=ACt7nqDB.
Ferrari dopo lo scorporo pagherà 2,8 miliardi a FCA: http://www.milanofinanza.it/news/ipo-ferrari-regalo-extra-a-fca-201510130932256067.
Sarà messo sul mercato il 9% di Ferrari + un'opzione di un ulteriore 1% per le banche collaboratrici: http://www.corriere.it/economia/15_ottobre_12/fca-annuncia-l-ipo-ferrari-1fa1274a-70a8-11e5-a92c-8007bcdc6c35.shtml.
La quotazione servirà a ridurre il debito di FCA: http://www.formulapassion.it/2015/10/ipo-ferrari-da-piazza-affari-ai-fattori-imprevedibili-della-f1/.
giovedì, gennaio 02, 2014
FIAT: CHRYSLER E' VERAMENTE UN AFFARE?
I giornali italiani mettono in evidenza l'operazione Chrisler come un affare per Fiat: http://www.corriere.it/economia/14_gennaio_01/fiat-sale-100percento-chrysler-arriva-l-accordo-veba-17-miliardi-a0696b88-7313-11e3-8a07-2fa06409426d.shtml.
Si dice anche che Marchionne ha risparmiato rispetto ai 5 miliardi che doveva dare al fondo Veba.
Su questo sito (: http://www.formiche.net/2014/01/02/fiat-chrysler-accordo-veba/)
leggiamo, tuttavia, che l'operazione è così suddivisa: 1,75miliardi cash + 1,9 miliardi di dividendi + 700 milioni in 4 rate.
Il totale fa 6,45 miliardi, dove sta il risparmio alle fine dei 4 anni?
Nel sito si legge anche che potrebbero esserci nuovi declassamenti a causa di questa operazione, che sarebbero ulteriormente negativi per Fiat, a meno che non si è pensato di portare in borsa la Ferrari.
In questo altro link trovate quello che dicemmo sull'acquisto del 35% di Chrysler: http://petsalvatore.blogspot.it/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html.
Qui la storia di Fiat sino al 2009: http://petsalvatore.blogspot.it/2009/03/fiat-ervamo-gli-unici-dirlo-che-era.html.
Speriamo che la storia non si ripeta.
Speriamo che questo acquisto non sia un affare solo per gli americani e i loro fondi.
Speriamo che in pochi giorni i rialzi di questi giorni non si volatilizzino.
Speriamo che Obama non elogi questa operazione o il Governo, altrimenti potremmo sospettare che veramente l'affare è solo per gli americani.
Si dice anche che Marchionne ha risparmiato rispetto ai 5 miliardi che doveva dare al fondo Veba.
Su questo sito (: http://www.formiche.net/2014/01/02/fiat-chrysler-accordo-veba/)
leggiamo, tuttavia, che l'operazione è così suddivisa: 1,75miliardi cash + 1,9 miliardi di dividendi + 700 milioni in 4 rate.
Il totale fa 6,45 miliardi, dove sta il risparmio alle fine dei 4 anni?
Nel sito si legge anche che potrebbero esserci nuovi declassamenti a causa di questa operazione, che sarebbero ulteriormente negativi per Fiat, a meno che non si è pensato di portare in borsa la Ferrari.
In questo altro link trovate quello che dicemmo sull'acquisto del 35% di Chrysler: http://petsalvatore.blogspot.it/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html.
Qui la storia di Fiat sino al 2009: http://petsalvatore.blogspot.it/2009/03/fiat-ervamo-gli-unici-dirlo-che-era.html.
Speriamo che la storia non si ripeta.
Speriamo che questo acquisto non sia un affare solo per gli americani e i loro fondi.
Speriamo che in pochi giorni i rialzi di questi giorni non si volatilizzino.
Speriamo che Obama non elogi questa operazione o il Governo, altrimenti potremmo sospettare che veramente l'affare è solo per gli americani.
sabato, settembre 15, 2012
FABBRICA ITALIA: DI COSA SI MERAVIGLIANO?
Il governo con il Ministro per lo sviluppo economico Passera e con il Ministro del Lavoro Fornero chiedono spiegazioni alla Fiat sul progetto Fabbrica Italia (http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201209151555-ipp-rt10066-fiat_governo_pressing_su_marchionne_passera_c_era_un_patto).
La Fiat ha detto che tale piano è datato e superato (http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/468517/).
Ma di cosa si meravigliano?
Si sapeva che quel patto era solo un pretesto per diminuire i diritti dei lavoratori.
Nel link di seguito scrivemmo cosa comportava quell'accordo: http://petsalvatore.blogspot.it/2011/12/accordo-fiat-ma-ci-sono-o-ci-fanno.html .
In quest'altro link spieghiamo che subito dopo il patto la Fiat chiudeva stabilimenti e che votare si al referendum non è servito ai lavoratori: http://petsalvatore.blogspot.it/2011/11/fiat-ecco-cosa-succede-firmare-accordi.html .
La Fiat ha detto che tale piano è datato e superato (http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/468517/).
Ma di cosa si meravigliano?
Si sapeva che quel patto era solo un pretesto per diminuire i diritti dei lavoratori.
Nel link di seguito scrivemmo cosa comportava quell'accordo: http://petsalvatore.blogspot.it/2011/12/accordo-fiat-ma-ci-sono-o-ci-fanno.html .
In quest'altro link spieghiamo che subito dopo il patto la Fiat chiudeva stabilimenti e che votare si al referendum non è servito ai lavoratori: http://petsalvatore.blogspot.it/2011/11/fiat-ecco-cosa-succede-firmare-accordi.html .
giovedì, dicembre 15, 2011
ACCORDO FIAT: MA CI SONO O CI FANNO
Cisl e Uil firmano un accordo con la Fiat.
La Fiom non lo firma e dovrà rimanere fuori dalle trattative con l'Azienda.
E' proprio strano che un'Azienda non parli con un sindacato che ha una buona parte di iscritti.
Per quanto riguarda l'accordo:
- si introducono le rsa al posto delle rsu (in pratica si torna indientro, poichè le rsa esistevano una volta e sono indicate dalle Organizzazioni Sindacali e non sono elette dai lavoratori)
- le relazioni sindacali saranno tra Azienda e organizzazioni firmatarie per prevenire il conflitto ( ci sa che così aumenterà il conflitto con quelle non firmatarie)
- si istituisce una commissione paritetica di conciliazione composta da un componente sindacale per ognuna delle Organizzazioni firmatarie e da un numero pari di componenti datoriali
- i componenti della commissione pari opportunità, di quella organizzazione e sistemi di produzione, di quella servizi aziendali, del gruppo di studio propositivo a livello societario e gli RLS potranno essere solo espressione delle Organizzazioni Sindacali firmatarie e anch'essi saranno non eletti, ma designati
- per quanto riguarda i diritti sindacali, oltre alla reintroduzione delle rsa, si limita l'assemblea che può essere indetta solo per la totalità dei dipendenti e in orari specifici, la trattenuta dei contributi sindacali verrà fatta solo per le Organizzazioni sindacali firmatarie
- nella prima ora di lavoro ci potrà essere mobilità interna per supplire agli operai mancanti
- i ritardi saranno così gestiti: tra 1 e 15' si perde un quarto d'ora, tra 15 e 30' si perde mezz'ora, dopo i 30' non sarà più possibile entrare in azienda
- le perdite di produzione potranno essere recuperate nella pausa pranzo, nel 18° turno, nei giorni di riposo, al sabato, un'ora al giorno
- si potranno istituire più turni giornalieri e la pausa mensa potrà essere spostata a fine giornata
- si potranno fare 120h annue di straordinario senza accordo sindacale
- ci sarà un aumento dello straordinario dal 25% al 35% e dal 50% al 60% al sabato, ma solo dalla terza ora di straordinario
- il premio di 600€ verrà dato nel luglio del 2012 a chi ha garantito 870h
- ci sarà un aumento della paga base, che comprenderà il premio di produzione, la quattordicesima, l'indennità di contingenza e altri voce, che per la fascia minore sarà di meno di 25€ e per la fascia massima di circa 75€
- i trasferimenti al di sotto dei 50km vengono disposti nel comprensorio
- il contratto avrà valore per tutto il 2012 e potrà essere disdetto 3 mesi prima, altrimenti sarà rinnovato
- si riducono le pause e le si monetizzano, quindi questo non è reale aumento di stipendio;
- si accorpano alcune voci e anche questi non sono aumenti
- i veri aumenti sono legati a obiettivi irrealizzabili visto la crisi e il lancio solo della Panda.
La Fiom non lo firma e dovrà rimanere fuori dalle trattative con l'Azienda.
E' proprio strano che un'Azienda non parli con un sindacato che ha una buona parte di iscritti.
Per quanto riguarda l'accordo:
- si introducono le rsa al posto delle rsu (in pratica si torna indientro, poichè le rsa esistevano una volta e sono indicate dalle Organizzazioni Sindacali e non sono elette dai lavoratori)
- le relazioni sindacali saranno tra Azienda e organizzazioni firmatarie per prevenire il conflitto ( ci sa che così aumenterà il conflitto con quelle non firmatarie)
- si istituisce una commissione paritetica di conciliazione composta da un componente sindacale per ognuna delle Organizzazioni firmatarie e da un numero pari di componenti datoriali
- i componenti della commissione pari opportunità, di quella organizzazione e sistemi di produzione, di quella servizi aziendali, del gruppo di studio propositivo a livello societario e gli RLS potranno essere solo espressione delle Organizzazioni Sindacali firmatarie e anch'essi saranno non eletti, ma designati
- per quanto riguarda i diritti sindacali, oltre alla reintroduzione delle rsa, si limita l'assemblea che può essere indetta solo per la totalità dei dipendenti e in orari specifici, la trattenuta dei contributi sindacali verrà fatta solo per le Organizzazioni sindacali firmatarie
- nella prima ora di lavoro ci potrà essere mobilità interna per supplire agli operai mancanti
- i ritardi saranno così gestiti: tra 1 e 15' si perde un quarto d'ora, tra 15 e 30' si perde mezz'ora, dopo i 30' non sarà più possibile entrare in azienda
- le perdite di produzione potranno essere recuperate nella pausa pranzo, nel 18° turno, nei giorni di riposo, al sabato, un'ora al giorno
- si potranno istituire più turni giornalieri e la pausa mensa potrà essere spostata a fine giornata
- si potranno fare 120h annue di straordinario senza accordo sindacale
- ci sarà un aumento dello straordinario dal 25% al 35% e dal 50% al 60% al sabato, ma solo dalla terza ora di straordinario
- il premio di 600€ verrà dato nel luglio del 2012 a chi ha garantito 870h
- ci sarà un aumento della paga base, che comprenderà il premio di produzione, la quattordicesima, l'indennità di contingenza e altri voce, che per la fascia minore sarà di meno di 25€ e per la fascia massima di circa 75€
- i trasferimenti al di sotto dei 50km vengono disposti nel comprensorio
- il contratto avrà valore per tutto il 2012 e potrà essere disdetto 3 mesi prima, altrimenti sarà rinnovato
- si riducono le pause e le si monetizzano, quindi questo non è reale aumento di stipendio;
- si accorpano alcune voci e anche questi non sono aumenti
- i veri aumenti sono legati a obiettivi irrealizzabili visto la crisi e il lancio solo della Panda.
martedì, novembre 29, 2011
FIAT: ECCO COSA SUCCEDE A FIRMARE ACCORDI A PERDERE
Dopo che alcuni sindacati hanno firmato accordi a perdere e hanno costretto alcuni lavoratori a votare un referendum, la Fiat ha chiuso alcuni stabilimenti e ha delocalizzato all'estero.
Votare si al referendum Fiat non è servito ai lavoratori.
Oggi, dice Landini, che alla trattativa si è detto che la Fiat applicherà l'accordo di Pomigliano per tutti gli stabilimenti.
Tra le altre cose non tutta la delegazione della Fiat ha potuto entrare in trattativa.
Grazie all'art.8 la Fiom potrebbe non entrare più alle trattative o dovrà accettare di firmare accordi a perdere.
Bisognerà vedere se la Cgil è sulla stessa linea della Fiom; se non lo fosse chissà come andrà a finire.
Si possono avere tre scenari: la Fiom cede e tutta la Cgil diventerebbe come chi firma a perdere; la Cgil si allineerà alla linea della Fiom e allora ci sarà una stagione molto calda; ci sarà spaccatura tra Fiom e Cgil.
mercoledì, ottobre 19, 2011
DECLASSATE 24 BANCHE ITALIANE E FIAT
S&P declassa 24 banche italiane.
Ubi banca passa da A ad A-, mentre Montepaschi Siena, Banca Popolare Emilia Romagna, Banco Popolare e Banca Popolare di Milano passano da A- a BBB+-
Altre banche declassate sono Credito Bergamasco e Banca Carige.
Per fortuna che c'è qualcuno che si ostina a dire che le nostre banche sono diverse dalle altre e più solide.
Noi cominciammo a vedere dei pericoli nel 2008 (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/02/banche-e-risiko.html), nel 2009 ci occupammo di Bp e i suoi Tremonti bond (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/03/ma-le-nostre-banche-non-erano-sane.html), nel 2010 degli stress test svizzeri che non erano buoni come venivano descritti (http://petsalvatore.blogspot.com/2010/06/stress-test-di-credit-suisse-sulle.html).
Fitch taglia il rating di Fiat da BB+ a BB.
Il taglio del rating è dovuto ai rischi potenziali dell'alleanza con Chrysler.
Noi lo dicemmo al momento dell'alleanza che questa non sarebbe stata un affare per Fiat (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html).
Altri link interessanti su fiat sono: http://petsalvatore.blogspot.com/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html e http://petsalvatore.blogspot.com/2011/08/fiat-un-esempio-di-disinformazione.html.
Ubi banca passa da A ad A-, mentre Montepaschi Siena, Banca Popolare Emilia Romagna, Banco Popolare e Banca Popolare di Milano passano da A- a BBB+-
Altre banche declassate sono Credito Bergamasco e Banca Carige.
Per fortuna che c'è qualcuno che si ostina a dire che le nostre banche sono diverse dalle altre e più solide.
Noi cominciammo a vedere dei pericoli nel 2008 (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/02/banche-e-risiko.html), nel 2009 ci occupammo di Bp e i suoi Tremonti bond (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/03/ma-le-nostre-banche-non-erano-sane.html), nel 2010 degli stress test svizzeri che non erano buoni come venivano descritti (http://petsalvatore.blogspot.com/2010/06/stress-test-di-credit-suisse-sulle.html).
Fitch taglia il rating di Fiat da BB+ a BB.
Il taglio del rating è dovuto ai rischi potenziali dell'alleanza con Chrysler.
Noi lo dicemmo al momento dell'alleanza che questa non sarebbe stata un affare per Fiat (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html).
Altri link interessanti su fiat sono: http://petsalvatore.blogspot.com/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html e http://petsalvatore.blogspot.com/2011/08/fiat-un-esempio-di-disinformazione.html.
mercoledì, settembre 21, 2011
MOODY'S DECLASSA LA FIAT
Moody's declassa Fiat S.p.A da Ba1 a Ba2.
Fiat potrebbe essere ulteriormente declassata nel breve termine perchè l'outlook rimane negativo.
Avevamo ragione noi quando dicevamo che in Italia si faceva disinformazione su Fiat (http://petsalvatore.blogspot.com/2011/08/fiat-un-esempio-di-disinformazione.html).
Fiat potrebbe essere ulteriormente declassata nel breve termine perchè l'outlook rimane negativo.
Avevamo ragione noi quando dicevamo che in Italia si faceva disinformazione su Fiat (http://petsalvatore.blogspot.com/2011/08/fiat-un-esempio-di-disinformazione.html).
venerdì, agosto 19, 2011
FIAT: UN ESEMPIO DI DISINFORMAZIONE
Fiat è il classico esempio di disinformazione da parte di alcuni giornali.
Si fanno grossi proclami quando sale, si vantano i manager, sembra che vada benissimo, ma il titolo va sempre peggio.
Il primo post su Fiat lo facemmo nel 2007 (http://petsalvatore.blogspot.com/2007/06/fiat-11-anni-ancora-negativa.html).
In quel post mettemmo in guardia, perché in caso di discesa dei mercati, Fiat avrebbe sofferto più di altri titoli.
E così fu (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/03/fiat-ervamo-gli-unici-dirlo-che-era.html).
Di recente ci siamo ancora occcupati di Fiat osservando le vendite e i nuovi contratti sottoscritti (http://petsalvatore.blogspot.com/2011/01/fiat-continua-vendere-meno.html).
In seguito allo scorporo, in quest'altro post (http://petsalvatore.blogspot.com/2010/09/scorporo-fiat.html), sostenemmo che Fiat non era da mantenere.
I tracolli di questi giorni in borsa ci stanno dando ragione
Si fanno grossi proclami quando sale, si vantano i manager, sembra che vada benissimo, ma il titolo va sempre peggio.
Il primo post su Fiat lo facemmo nel 2007 (http://petsalvatore.blogspot.com/2007/06/fiat-11-anni-ancora-negativa.html).
In quel post mettemmo in guardia, perché in caso di discesa dei mercati, Fiat avrebbe sofferto più di altri titoli.
E così fu (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/03/fiat-ervamo-gli-unici-dirlo-che-era.html).
Di recente ci siamo ancora occcupati di Fiat osservando le vendite e i nuovi contratti sottoscritti (http://petsalvatore.blogspot.com/2011/01/fiat-continua-vendere-meno.html).
In seguito allo scorporo, in quest'altro post (http://petsalvatore.blogspot.com/2010/09/scorporo-fiat.html), sostenemmo che Fiat non era da mantenere.
I tracolli di questi giorni in borsa ci stanno dando ragione
lunedì, gennaio 17, 2011
FIAT: CONTINUA A VENDERE MENO
L'ultima volta che abbiamo parlato delle vendite di Fiat era il dicembre 2008 (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/12/fiat-si-continua-vedere-lo-spillo-ma.html).
Allora dicemmo che Fiat rimaneva al quindo posto, ma aumentava la distanza da Renault.
Oggi Renault è passata al terzo posto ed ha aumentato le immatricolazioni del 4.6%.
Fiat, invece, è scesa al sesto posto ed ha diminuito le vendite del 17%, facendo la peggiore performance in termini percentuali tra le 10 più importanti case automobilistiche che immatricolano le auto in Europa.
Volswagen rimane la prima casa automobilistica in Europa con una quota del 21.3% ed è riuscita a vendere tre volte di più di Fiat.
Tutto questo non può essere imputato ai lavoratori. La produttività è bassa in Fiat, perché si contano anche i giorni di cassa integrazione, in cui non si produce.
Le cose, infine, potranno solo peggiorare. Il referendum ha dimostrato, che la maggioranza degli operai (se si escludono gli impiegati) non è d'accordo con il nuovo contratto. Avere così tanti operai insoddisfatti non aiuterà di certo.
Allora dicemmo che Fiat rimaneva al quindo posto, ma aumentava la distanza da Renault.
Oggi Renault è passata al terzo posto ed ha aumentato le immatricolazioni del 4.6%.
Fiat, invece, è scesa al sesto posto ed ha diminuito le vendite del 17%, facendo la peggiore performance in termini percentuali tra le 10 più importanti case automobilistiche che immatricolano le auto in Europa.
Volswagen rimane la prima casa automobilistica in Europa con una quota del 21.3% ed è riuscita a vendere tre volte di più di Fiat.
Tutto questo non può essere imputato ai lavoratori. La produttività è bassa in Fiat, perché si contano anche i giorni di cassa integrazione, in cui non si produce.
Le cose, infine, potranno solo peggiorare. Il referendum ha dimostrato, che la maggioranza degli operai (se si escludono gli impiegati) non è d'accordo con il nuovo contratto. Avere così tanti operai insoddisfatti non aiuterà di certo.
mercoledì, gennaio 12, 2011
REFERENDUM FIAT: UN NO PER L'ITALIA
Chi si mette paura il lupo se lo mangia.
Auspichiamo una vittoria dei NO nel referendum in Fiat.
No, perché le condizioni di lavoro peggiorerebbero notevolmente e i Paesi dove i lavoratori stanno peggio, sono quelli in cui l'economia va peggio.
No, perché lavorare in catena di montaggio è già un'attività disumana e la si vuole rendere extraterrestre. Chi non ha provato, faccia solo qualche giorno a lavorare in catena di montaggio e si renderà conto di cosa voglia dire.
No, perché è ora che i sindacati facciano il loro lavoro di difesa dei lavoratori e non degli interessi di tutti, firmando continuamente contratti al ribasso. Gli interessi degli industriali sono già tutelati dalle associazioni di categoria.
La Fiat se vorrà andare in Canada lo farà indipendentemente dall'esito del referendum.
Il No al referendum Fiat è un bene per il Paese Italia.
Auspichiamo una vittoria dei NO nel referendum in Fiat.
No, perché le condizioni di lavoro peggiorerebbero notevolmente e i Paesi dove i lavoratori stanno peggio, sono quelli in cui l'economia va peggio.
No, perché lavorare in catena di montaggio è già un'attività disumana e la si vuole rendere extraterrestre. Chi non ha provato, faccia solo qualche giorno a lavorare in catena di montaggio e si renderà conto di cosa voglia dire.
No, perché è ora che i sindacati facciano il loro lavoro di difesa dei lavoratori e non degli interessi di tutti, firmando continuamente contratti al ribasso. Gli interessi degli industriali sono già tutelati dalle associazioni di categoria.
La Fiat se vorrà andare in Canada lo farà indipendentemente dall'esito del referendum.
Il No al referendum Fiat è un bene per il Paese Italia.
venerdì, settembre 17, 2010
SCORPORO FIAT
Gli analisti sono quasi tutti positivi sullo scorporo Fiat e danno un valore anche di 17€.
Unica nota negativa è di Credit Suisse che valuta Fiat 9€.
Noi crediamo che questo scorporo non porterà dei giovamenti a Fiat.
La parte auto avrà ancora più problemi e senza incentivi può darsi che ritorni al vecchio debito in breve tempo, nonostante il 50% del suo debito (il debito Fiat, infatti, è dovuto al settore auto) le sia stato eliminato.
La parte costituita da Iveco e Cnh dovrà sobbarcarsi a gratis il 50% del debito.
Per le nostre valutazioni a due anni, Fiat non è da comprare e nemmeno da mantenere.
Come al solito può darsi che ci sbagliamo.
mercoledì, agosto 25, 2010
DOVE STA LA PRODUTTIVITÀ?
Si parla tanto di produttività.
Il ministro Brunetta parla male dei lavoratori pubblici.
Esiste però una società privata che si permette di lasciare a casa tre operai, pagandogli lo stipendio.
Il bello è che i lavoratori vogliono lavorare!
In questa vicenda il costo del lavoro non conto più niente.
I discorsi sulla produttività non valgono più niente.
Questi operai potrebbero essere pagati a vita senza fare nulla.
Beh in compenso dovranno assumere altre tre persone che faranno il loro lavoro.
Come si vede una riduzione della produttività, aumenta l'occupazione.
Forse è questo che Fiat vuole dimostrare?
lunedì, maggio 10, 2010
VOLKSWAGEN: SCELTA INTELLIGENTE
Ieri abbiamo visto la trasmissione Report.
Si parlava di un ingegnere italiano che aveva brevettato un sistema per utilizzare i motori delle automobili per creare cogeneratori.
Ebbene questo ingegnere lavorava per Fiat, che sembra non abbia sfruttato questa invenzione.
Volkswagen, invece, non si sa come, ha utilizzato l'invenzione e immetterà sul mercato già da questo anno 15000 cogeneratori.
Crediamo che bisognerà monitorare questa azienda, che diversificando il suo core business in modo intelligente, potrebbe andare in controtendenza rispetto al resto del mercato dell'auto o sovraperformarlo.
lunedì, aprile 19, 2010
AGGIORNAMENTO CDS
I cds sovereign di venerdì 16/4/2010 dicono:
- tra i PIIGS rimane il peggior Paese la Grecia con un valore di 418 in peggioramanto rispetto all'ultima quotazione, seguito dal Portogallo (181 in peggioramento), dall'Irlanda (145 ancora in miglioramento), dalla Spagna (144 in peggioramento) e dall'Italia (125 stabile);
- I Paesi che hanno Cds peggiori dei PIIGS sono: Argentina (819 in miglioramento), Venezuela (832 in miglioramento), Dubai (409 in miglioramento) e altri che si collocano tra la Grecia e L'Italia;
- I Paesi coperti dai cds sono 36 e il migliore è la Germania (34), seguita da Danimarca e Svezia (35) e Olanda (36);
I cds corporate, invece, dicono:
- le peggiori tre società su 54 sono Seat (1329 in miglioramento), Alcatel-Lucent (571 in miglioramento) e Ford (494); Fiat esce dalle prime tre peggiori, ma rimane sempre la quarta (301 in miglioramento);
- le migliori società, invece, sono: Rwe (43 in miglioramento), Munich Re (47 in miglioramento), France Telecom (47 in miglioramento) e Nokia (47).
Non bisogna prendere per oro colato questi dati, perché variano ad ogni notizia. Crediamo che valori alti siano un sintomo, mentre valori bassi potrebbero simulare un tumore non ancora scoperto.
L'ultima rilevazione era stata fatta a febbraio di questo anno e i confronti sono con i valori di allora.
- tra i PIIGS rimane il peggior Paese la Grecia con un valore di 418 in peggioramanto rispetto all'ultima quotazione, seguito dal Portogallo (181 in peggioramento), dall'Irlanda (145 ancora in miglioramento), dalla Spagna (144 in peggioramento) e dall'Italia (125 stabile);
- I Paesi che hanno Cds peggiori dei PIIGS sono: Argentina (819 in miglioramento), Venezuela (832 in miglioramento), Dubai (409 in miglioramento) e altri che si collocano tra la Grecia e L'Italia;
- I Paesi coperti dai cds sono 36 e il migliore è la Germania (34), seguita da Danimarca e Svezia (35) e Olanda (36);
I cds corporate, invece, dicono:
- le peggiori tre società su 54 sono Seat (1329 in miglioramento), Alcatel-Lucent (571 in miglioramento) e Ford (494); Fiat esce dalle prime tre peggiori, ma rimane sempre la quarta (301 in miglioramento);
- le migliori società, invece, sono: Rwe (43 in miglioramento), Munich Re (47 in miglioramento), France Telecom (47 in miglioramento) e Nokia (47).
Non bisogna prendere per oro colato questi dati, perché variano ad ogni notizia. Crediamo che valori alti siano un sintomo, mentre valori bassi potrebbero simulare un tumore non ancora scoperto.
L'ultima rilevazione era stata fatta a febbraio di questo anno e i confronti sono con i valori di allora.
lunedì, febbraio 22, 2010
COSA DICONO I CDS DI VENERDI' 19/2/2010
I cds sovereign di venerdì 19/2/2010 ci dicono:
- tra i PIIGS il peggior Paese è la Grecia con il valore di 347, seguito dal Portogallo (173), dall'Irlanda (147), dalla Spagna (131) e dall'Italia (125), ma questi dati sono tutti in peggioramento, in particolare la Grecia e il Portogallo, ad eccezione del dato dell'Irlanda in leggero miglioramento;
- I Paesi che hanno Cds peggiori dei PIIGS sono: Argentina (1112), Venezuela (1062), Dubai (634) e altri che si collocano tra la Grecia e L'Italia;
- I Paesi coperti dai cds sono 36 e il migliore è la Danimarca (39), ma con cds in peggioramento;
I cds corporate, invece, dicono:
- le peggiori tre società su 54 sono sempre Seat (1559), Alcatel-Lucent (654) e Fiat (366);
- le migliori società, invece, sono: Rwe (47), Munich Re (48) e France Telecom (50).
Non bisogna prendere per oro colato questi dati, perché variano ad ogni notizia. Crediamo che valori alti siano un sintomo, mentre valori bassi potrebbero simulare un tumore non ancora scoperto.
lunedì, maggio 04, 2009
I PRIMI 4 CDS AD 1 MESE
Bloomberg ha reso noti i credit default swap corporate ad un mese (quelle ad un giorno e a cinque giorni crediamo che siano non molto attendibili).
Sono i contratti di copertura sul rischio fallimento delle più importanti società a 5 anni.
Sono relativi a 54 società.
Solo quattro superano il valore di 1000 e sono: Ford (4857), Seat (2344 sub.), Alcatel-Lucent (1401) e Fiat (1228).
Alla luce di ciò, al di la di ciò che dicono i giornali, non riusciamo ancora a capire l'operazione Chrysler, come già detto all'inizio di quest'anno.
Allora dicemmo che due malati non fanno un sano (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html).
Ora pensiamo che sarebbe come se una persona con problemi finanziari si mettesse d'accordo con una in protesto con le banche.
L'operazione sarebbe stata valida con un partner in buono stato di salute, ma così probabilmente non ci sarebbe mai stata.
Sono i contratti di copertura sul rischio fallimento delle più importanti società a 5 anni.
Sono relativi a 54 società.
Solo quattro superano il valore di 1000 e sono: Ford (4857), Seat (2344 sub.), Alcatel-Lucent (1401) e Fiat (1228).
Alla luce di ciò, al di la di ciò che dicono i giornali, non riusciamo ancora a capire l'operazione Chrysler, come già detto all'inizio di quest'anno.
Allora dicemmo che due malati non fanno un sano (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html).
Ora pensiamo che sarebbe come se una persona con problemi finanziari si mettesse d'accordo con una in protesto con le banche.
L'operazione sarebbe stata valida con un partner in buono stato di salute, ma così probabilmente non ci sarebbe mai stata.
mercoledì, marzo 25, 2009
FIAT: CHISSA' COME MAI SOLO PER NOI ERA PERICOLOSA
Eravamo gli unici a dire che Fiat era pericolosa, forse perché seriamente indipendenti.
A giugno di 2 anni fa dicemmo che in caso di discesa dei mercati (che noi prevedevamo), Fiat avrebbe sofferto più degli altri titoli, perché era l'unico titolo dell'S&P/mib negativo ad 11 anni, tra quelli rimasti nell'indice per tutto quel periodo (http://petsalvatore.blogspot.com/2007/06/fiat-11-anni-ancora-negativa.html).
In quel periodo tutti davano Fiat a 30 euro (dai 24 euro di quotazione).
In un'altra pagina di agosto dello stesso anno notammo che la nostra indicazione si stava avverando, anche perché le previsioni sulla nuova 500 erano troppo ottimistiche(http://petsalvatore.blogspot.com/2007/08/fiat-lavevamo-detto.html).
A gennaio dell'anno scorso, dicemmo che Fiat, molto probabilmente, avrebbe rotto il supporto a 15 e 10 euro per arrivare a 8 euro e che in tal caso avremmo assistito ad un inversione del trend (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/01/fiat-giugno-prevedemmo-quello-che-sta.html).
A luglio dell'anno scorso sostenemmo che Fiat avrebbe rivisto i minimi storici (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/07/fiat-siamo-sul-supporto-decisivo.html).
A ottobre dell'anno scorso, continuammo a sostenere che Fiat avrebbe rivisto i minimi storici e che, anzi, poi, avrebbe continuato nella debacle (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/12/fiat-si-continua-vedere-lo-spillo-ma.html). I giornali al contrario mettevano in risalto quello che andava e rendevano meno evidenti le cose negative (come la posizione finanziaria netta e il probabile peggioramento delle vendite in Brasile).
A dicembre dell'anno scorso mettemmo in guardia su quanto scrivevano i giornali (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/12/fiat-si-continua-vedere-lo-spillo-ma.html); la carta stampata metteva in risalto il miglioramento della quota di mercato dello 0.1%, ma non evidenziava il calo delle vendite in valore assoluto (-24,9%).
A gennaio di quest'anno, infine, eravamo gli unici a essere scettici sull'operazione Chrysler, perché per noi due malati non facevano un sano (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html).
L'epilogo è che Fitch declassa il debito a lungo e breve di Fiat sotto l'investment grade.
A giugno di 2 anni fa dicemmo che in caso di discesa dei mercati (che noi prevedevamo), Fiat avrebbe sofferto più degli altri titoli, perché era l'unico titolo dell'S&P/mib negativo ad 11 anni, tra quelli rimasti nell'indice per tutto quel periodo (http://petsalvatore.blogspot.com/2007/06/fiat-11-anni-ancora-negativa.html).
In quel periodo tutti davano Fiat a 30 euro (dai 24 euro di quotazione).
In un'altra pagina di agosto dello stesso anno notammo che la nostra indicazione si stava avverando, anche perché le previsioni sulla nuova 500 erano troppo ottimistiche(http://petsalvatore.blogspot.com/2007/08/fiat-lavevamo-detto.html).
A gennaio dell'anno scorso, dicemmo che Fiat, molto probabilmente, avrebbe rotto il supporto a 15 e 10 euro per arrivare a 8 euro e che in tal caso avremmo assistito ad un inversione del trend (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/01/fiat-giugno-prevedemmo-quello-che-sta.html).
A luglio dell'anno scorso sostenemmo che Fiat avrebbe rivisto i minimi storici (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/07/fiat-siamo-sul-supporto-decisivo.html).
A ottobre dell'anno scorso, continuammo a sostenere che Fiat avrebbe rivisto i minimi storici e che, anzi, poi, avrebbe continuato nella debacle (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/12/fiat-si-continua-vedere-lo-spillo-ma.html). I giornali al contrario mettevano in risalto quello che andava e rendevano meno evidenti le cose negative (come la posizione finanziaria netta e il probabile peggioramento delle vendite in Brasile).
A dicembre dell'anno scorso mettemmo in guardia su quanto scrivevano i giornali (http://petsalvatore.blogspot.com/2008/12/fiat-si-continua-vedere-lo-spillo-ma.html); la carta stampata metteva in risalto il miglioramento della quota di mercato dello 0.1%, ma non evidenziava il calo delle vendite in valore assoluto (-24,9%).
A gennaio di quest'anno, infine, eravamo gli unici a essere scettici sull'operazione Chrysler, perché per noi due malati non facevano un sano (http://petsalvatore.blogspot.com/2009/01/chrysler-vediamo-se-e-un-affare.html).
L'epilogo è che Fitch declassa il debito a lungo e breve di Fiat sotto l'investment grade.
martedì, gennaio 20, 2009
CHRYSLER: VEDIAMO SE E' UN AFFARE
Il grande balzo di Fiat si è infranto in poche ore.
Fiat ha da poco annunciato l'accordo per l'acquisto non vincolante del 35% di Chrysler con l'obiettivo di arrivare al 55%.
Ricordiamo che un simile accordo era stato fatto da Daimler.
La Daimler si era fusa alla pari con Chrysler nel 1998.
Nel 2001 la casa tedesca deve rimpinguare le casse di quella americana con 4 miliardi euro, perchè era in rosso per 5 miliardi di euro.
Nonostante ciò il titolo continuò a scendere e nel 2007 Daimler decise di vendere l'80.1% di Chrysler al fondo Cerberus.
Chrysler di recente ha ottenuto 4 miliardi di dollari per evitare il fallimento e dovrebbe riceverne altri 3 milioni di dollari sempre per non andare in default.
Non crediamo che mettendo insieme due malati si ottenga un sano.
Fiat ha da poco annunciato l'accordo per l'acquisto non vincolante del 35% di Chrysler con l'obiettivo di arrivare al 55%.
Ricordiamo che un simile accordo era stato fatto da Daimler.
La Daimler si era fusa alla pari con Chrysler nel 1998.
Nel 2001 la casa tedesca deve rimpinguare le casse di quella americana con 4 miliardi euro, perchè era in rosso per 5 miliardi di euro.
Nonostante ciò il titolo continuò a scendere e nel 2007 Daimler decise di vendere l'80.1% di Chrysler al fondo Cerberus.
Chrysler di recente ha ottenuto 4 miliardi di dollari per evitare il fallimento e dovrebbe riceverne altri 3 milioni di dollari sempre per non andare in default.
Non crediamo che mettendo insieme due malati si ottenga un sano.
mercoledì, dicembre 17, 2008
FIAT: SI CONTINUA A VEDERE LO SPILLO MA NON LA TRAVE
I giornali titolano che Fiat regge e guadagna lo 0.1% di quota di mercato nell'Europa Occidentatale rispetto al 2007 (da 8.2% a 8.3%).
Fiat in valore assoluto ha venduto di meno (da 94651 a 71071 auto pari a -24.9%).
Meglio di lei hanno fatto Volkswagen (da 20.1 a 22.7%), Ford (da 9.5 a 10.4%) e Renault (da 8.4 a 9.2%). Anche considerando 2 giorni in meno lavorativi, Fiat ha venduto molto meno dell'anno scorso.
Con questi risultati Renault distanzia Fiat, che rimane al 5° posto in Europa.
Questo è il 31° post di 38, l'undicesimo e ultimo sulle azioni.
Fiat in valore assoluto ha venduto di meno (da 94651 a 71071 auto pari a -24.9%).
Meglio di lei hanno fatto Volkswagen (da 20.1 a 22.7%), Ford (da 9.5 a 10.4%) e Renault (da 8.4 a 9.2%). Anche considerando 2 giorni in meno lavorativi, Fiat ha venduto molto meno dell'anno scorso.
Con questi risultati Renault distanzia Fiat, che rimane al 5° posto in Europa.
Questo è il 31° post di 38, l'undicesimo e ultimo sulle azioni.
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