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martedì, gennaio 23, 2018

CLASSIFICA DEBITO/PIL 2017 ASIA

Ecco la classifica 2017 del debito pubblico in rapporto al PIL in Asia (qui invece trovate quella dell'europa: http://petsalvatore.blogspot.com/2018/01/classifica-europea-debitopil-2017.html):

1)  Giappone      273,1%
2)  Siria              135,6%
3)  Cipro            108,2%
4)  Libano             96,7%
5)  Singapore        91,5%
6)  Sri Lanka        81,9%
7)  Israele             80,5%
8)  Bahrein           72,7%
9)  Malesia           69,6%
10) Giordania       68,1%
11) Tailandia        60,0%
12) India              55,6%
13) Taiwan           50,9%
14) Yemen            48,0%
15) Pakistan          46,6%
16) Filippine        44,5%
17) Vietnam         44,3%
18) Turchia          36,2%
19) Bangladesh    26,7%
20) Indonesia       26,4%
21) Kazikistan     26,0%
22) Corea Sud     24,5%
23) Cina              18,3%
24) Iran               16,5%
24) Uzbekistan    16,5%
26) Qatar             16,0%
27) Emirati           14,8%
28) Arabia           14,5%
29) Russia             7,9%
30) Azerbaijan      3,5%
30) Kuwait           3,5%
31) Oman             1,6%

Non sono disponibili i dati di Armenia, Mongolia, Corea del Nord, Buthan, Maldive, Nepal, Palestina, Afganistan, Tagikistan, Turkmenistan, Kirgizistan, Iraq, Brunei, Timor est, Birmania, Myanmar, Laos e Cambogia

lunedì, gennaio 22, 2018

CLASSIFICA EUROPEA DEBITO/PIL 2017

Ecco la classifica 2017 del debito pubblico in rapporto al PIL in Europa:

1)  Portogallo     170,2%
2)  Irlanda          155,3%
3)  Grecia           143,5%
4)  Italia             123,3%
5)  Belgio           113,7%
6) Cipro             108,2
7)  Regno Unito 108,0%
8)  Francia         106,0%
9)  Islanda           105,5
10) Serbia           105,1%
11) Spagna           96,8%
12) Austria          93,2%
12) Ungheria       89,2%
14) Germania      86,8%
15) Olanda          82,8%
16) Croatia          72,6%
17) Malta            79,5%
19) Albania         59,7%
19) Norvegia        54,5%
20) Bosnia           54,4%
21) Cechia           54,3%
22) Polonia          53,0%
23) Bielorussia    52,4%
24) Finlandia       52,1%
25) Ucraina         52,1%
26) Slovacchia    52,0%
27) Danimarca    48,4%
28) Lettonia        46,2%
29) Lituania        45,4%
30) Romania       43,8%
31) Slovenia        42,0%
32) Turchia         36,2%
33) Svezia           32,0%
34) Kazakhstan   26,0%
35) Lussemburgo21,4%
36) Macedionia   20,7%
37) Bulgaria        17,4%
38) Estonia          16,7%
39) Moldova        11,9%
40) Russia             7,9%
41) Azerbaijan      3,5%

Non sono disponibili i dati di Georgia, Armenia, Andorra, Lussemburgo, Monaco, Montenegro, Kosovo, Liechtenstein e San Marino






martedì, marzo 01, 2016

ECCO I DATI DEL PIL IN EUROPA: CLASSIFICA

La media del Pil dei Paesi UE è del 1,5% e quindi l'Italia è sotto questa media.

Tutti i Paesi nel 2015 hanno beneficiato di una congiuntura favorevole.

Ecco gli ultimi dati del pil dei paesi Europei:

- Irlanda: 7%;
- Lussemburgo: 5,4%;
- Malta: 5,4%;
- Svezia: 4,5%;
- Slovacchia: 4,2%;
- Repubblica Ceca: 3,9%;
- Romania: 3,7%;
- Polonia: 3,9%
- Spagna: 3,5;
- Slovenia: 3,3%;
- Ungheria: 3,2%;
- Bulgaria: 3,1%;
- Cipro:2,7%;
- Lettonia: 2,7%;
- Germania: 2,1%;
- Croazia: 1,9%;
- Lituania: 1,9%;
- U.K.: 1,9%
- Olanda: 1,6;
- Belgio 1,4%
- Francia:1,4%;
- Portogallo: 1,3%;
- Austria: 1,1%;
- Italia: 0,8%;
- Estonia: 0,7%;
- Danimarca: 0,6%;
- Finlandia: 0,1%;
- Grecia: -0,7%;
-





lunedì, giugno 29, 2015

GRECIA: UN FILM GIA' VISTO ANCHE NEL PAESE ELLENICO

Oggi si parla del default della Grecia.

Le banche greche sono state chiuse sino al giorno 6 di luglio per poter far esprimere il popolo ellenico con il referendum.

Innanzitutto vogliamo dire che negli ultimi 4 anni la Grecia si è trovata in questa situazione altre due volte e sarebbe la terza volta che fallisce: http://petsalvatore.blogspot.it/2012/12/la-grecia-fallisce-per-la-seconda-volta.html.

Si tratta di un film già visto anche perché quello che sta succedendo alla Grecia è già successo alla parte greca di Cipro.

Le banche a Cipro sono state chiuse per 12 giorni e poi si è trovata la soluzione di far pagare un contributo del 37,5% ai conti correnti superiori ai 100.000€: http://www.repubblica.it/economia/2015/03/05/news/cipro_bce_salvataggio-108729845/.

Non mi stupirei se si trovasse una soluzione simile per la Grecia.

In fondo alla Germania e agli altri Paesi non converrebbe far uscire la Grecia dall'euro.

Il debito Greco ammonta, infatti, a 330 miliardi di euro: http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/grecia-il-60-del-debito-pubblico-e-in-mano-all-unione-europea_2087919-201502a.shtml.

L'Italia è esposta per 40 (che diventano 65 aggiungendo la liquidità di emergenza) miliardi di euro: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/28/crisi-greca-ecco-quanto-puo-valere-per-litalia-il-default-di-atene/1823109/.

Gli altri europei sarebbero così stupidi che per pochi miliardi farebbero scomparire in un secondo 330 miliardi di euro.

Senza contare che un mancato aiuto alla Grecia potrebbe essere sostituito da un prestito da parte dei Paesi dall'est.

In questa faccenda è solo la Grecia che ha da guadagnarci per un mancato accordo.

La Grecia potrebbe perderci solo se i greci diranno si al referendum del 5 luglio,


lunedì, marzo 18, 2013

CIPRO: BANCHE CHIUSE PER TRE GIORNI?

A Cipro le Banche potrebbero essere chiuse per tre giorni.

Lunedì e martedì quasi sicuramente saranno chiuse, ma è probabile che questo accada anche mercoledì.

Tutto questo per evitare fughe di capitali.

Ci sembra di vedere un film già visto in Argentina qualche anno fa.

Già settimana scorsa c'è stata una fuga di capitali anche da parte di personalità del Governo o vicine ad esso (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/17/cipro-paura-fuga-di-capitali-martedi-banche-chiuse-per-ferie/533426/).

Tutto questo per evitare una supertassazione che l'Eurozona richiede in cambio di 10mld di euro di aiuti (http://www.facebook.com/pages/M5S-Provincia-di-Varese/305727586195016?fref=ts).

Il prelievo è del 7,5% per depositi inferiori a 100000€ e del 9,9 per i superiori.

Domani potrebbero esserci ripercussioni sui mercati in seguito a queste decisioni.