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domenica, gennaio 30, 2022

Acquistiamo Tenaris

Sotto la performance del nostro portafoglio:

Ecco gli ultimi 5 titoli dell'Ftse/mib che analizziamo per la seconda volta:

Il grafico di breve periodo di Telecom Italia è positivo, mentre quelli di medio e lungo periodo sono negativi.

Tutti e tre i grafici di Tenaris sono positivi.

Anche tutti e tre i grafici di Terna sono positivi.

I grafici di breve e medio periodo di Unicredit sono positivi, mentre quello di lungo è negativo.

I grafici di Unipol sono simili quelli di Unicredit.


Per quanto riguarda i fondementali:

- Telecom Italia per il petindex è MANTENERE;

- il petindex di Tenaris diventa ACCUMULARE;

- il petindex di Terna è MANTENERE;

- il petindex di Unicredit diventa MANTENERE;

- il petindex di Unipol è MANTENERE;


Acquistiamo circa 750€ di Tenaris (69 azioni a 10,87€). ll nostro portafoglio virtuale è già costituito da circa 500€ di Cementir (58 azioni ricomprate a 8,52€)  da circa 500€ di snam (97 azioni al prezzo di 5,17€), da circa 500 azioni Recordati (9 azioni a 55,52) da circa 750€ di Poste Italiane (67 azioni a 11,08€,da circa750€ di Banca Ifis (44 azioni a 16,91€)da circa 750€ di Unieuro (35 azioni a 21,08€), da circa 500€ di Gibus (30 azioni a 16€), da circa 500€ di Sesa (3 azioni al prezzo di 162,80€, venduto a 182,6€),da circa 500€ di Fineco (32 azioni a 15,59€), da circa 500€ di Sabaf /(20 azioni al prezzo di 24,70€), da circa 500€ di Exor (7 azioni a 71,44€), da circa 1000€ di First Capital (41 azioni a 24,20€),  da circa 500€ di Sol (28 azioni a 17,84€, venduto a 20,10€)da circa 500€ di  Group (34 azioni a 14,60€ venduto a 18,30€)da circa 1000€ di Mutuionline (23 azioni a 43,10€ venduto a 51,20€)da circa 500€ di Openjobmetis (52 azioni a 9,10€, venduto al prezzo di 12,1€) e da circa 500€ di Orsero (50 azioni a 9.86€, venduto a 11,25€), da circa 500 Amplifon (13 azioni al prezzo di 41,27€), da circa 500€ di Mondo Tv (292 azioni a 1,71€), da circa 500€ di Terna (80 azioni a 6,30€), da circa 500€ di Gvs (37 azioni a 13,43€ venduto a 16,18€), da circa 500€  di Iren (197 azioni a 2,55€) e da circa 500€ di La Doria (30 azioni a 17,08€),  da circa 500€ di Interpump (12 azioni a 43,76€ venduto a 50,70€)da circa 750€ di Snam (160 azioni a 4,71€, venduto a 5,01€), da circa 500€ di Digital Value (10 azioni a 54,30€ venduto a 67,20€), da circa 500€ di Esprinet (46 azioni a 10,90€ venduto a 12,99€), da circa 500€ di De Longhi (15 azioni a 34,56€), da circa 500€ di Mediobanca (53 azioni a 9,46€, venduto a 10,60€) e circa 500€ di Italgas (92 azioni a 5,46€), 500€ di Comer Industries 500€ (33 azioni a 15,10€ venuto a 17,60€), da circa 500€ di Digital Bros (24 azioni a 20,85€ vendute a 24,98€)da circa 1000€ di Generali (63 azioni a 15,63€ venduto a 16.75€), da circa 500€ di Hera (169 azioni a 2,97€da 500€ venduto a 3,32€) da circa 500€ di Cementir (61 azioni a 8,12€ venduto a 9,74€)500€ di Assiteca (236 azioni a 2,12€, venduto a 2,44€), circa 500€ di Banca Farmafactoring (100 azioni a 4,85€ vendute a 6,42€), da circa 500€ di Banca Mediolanum (72 azioni a 6,88€ venduto a 8,11€), da circa 500 azioni di Abitare In (110 azioni a 4,82€ dopo operazione straordinaria di frazionamento venduto a 6,21€)da circa 500 azioni Acea (29 azioni a 17,28€), da circa 500 azioni di Ascopiave (137 azioni a 3,65€), da circa 750€ di Azimut (42 azioni a 17,57€ venduto a 20,44€) e da circa 1500€ di Banca Generali (55 azioni a 27€ venduto a 30,70€).

mercoledì, maggio 26, 2021

Vendiamo Acea e compriamo Terna

Ecco la performance del nostro portafoglio virtuale:

Concludiamo la prima analisi dei titoli dell'Ftse/mib con gli ultimi 5 titoli di questo indice:

I grafici di lungo e breve periodo di Telecom sono positivi, mentre il grafico di medio periodo è laterale.

I grafici di lungo e breve periodo di Tenaris sono positivi, mentre quello di medio periodo è negativo.

Tutti e tre i grafici di Terna sono positivi.

I grafici di lungo e medio periodo di Unicredit sono negativi, mentre quello di breve è positivo.

I grafici di medio e breve periodo di Unipol sono positivi, mentre quello di lungo è negativo.


Per quanto riguarda i fondamentali:

- per il petindex Telecom è MANTENERE:

- il petindex di Tenaris è MANTENERE:

- anche il petindex di Terna è MANTENERE e il suo valore è vicino a 60;

- il petindex di Unicredit è RIDURRE, ma il suo valore è vicino a 40;

- il petindex di Unipol è MANTENERE.


Per quanto riguarda le notizie:

i conti del primo trimestre 2021 di Telecom;

Tenaris vola con il petrolio;

ottimo primo trimestre 2021 per terna;

per Berenberg Unicredit è buy;

Unipol aumenta esposione su Bps.


Compriamo circa 500€ di Terna (80 azioni a 6,30€). Il nostro portafoglio virtuale è già costituito da circa 500€ di Gvs (37 azioni a 13,43€), di circa 500€  di Iren (197 azioni a 2,55€) e di circa 500€ di La Doria (30 azioni a 17,08€),  di circa 500€ di Interpump (12 azioni a 43,76€), da circa 750€ di Snam (160 azioni a 4,71€), da circa 500€ di Digital Value (10 azioni a 54,30€), da circa 500€ di Esprinet (46 azioni a 10,90€ venduto a 12,99€), da circa 500€ di De Longhi (15 azioni a 34,56€), da circa 500€ di Mediobanca (53 azioni a 9,46€) e circa 500€ di Italgas (92 azioni a 5,46€), 500€ di Comer Industries 500€ (33 azioni a 15,10€ venuto a 17,60€), da circa 500€ di Digital Bros (24 azioni a 20,85€ vendute a 24,98€)da circa 1000€ di Generali (63 azioni a 15,63€ venduto a 16.75€), da circa 500€ di Hera (169 azioni a 2,97€da 500€ venduto a 3,32€) da circa 500€ di Cementir (61 azioni a 8,12€ venduto a 9,74€), 500€ di Assiteca (236 azioni a 2,12€), circa 500€ di Banca Farmafactoring (100 azioni a 4,85€ vendute a 6,42€), da circa 500€ di Banca Mediolanum (72 azioni a 6,88€ venduto a 8,11€), da circa 500 azioni di Abitare In (11 azioni a 48,20€), da circa 500 azioni Acea (29 azioni a 17,28€), da circa 500 azioni di Ascopiave (137 azioni a 3,65€), da circa 750€ di Azimut (42 azioni a 17,57€ venduto a 20,44€) e da circa 1500€ di Banca Generali (55 azioni a 27€ venduto a 30,70€).


domenica, aprile 18, 2021

I dividendi del 19/4/2021

 Domani staccano il dividendo una serie di azioni:

- Banco Bpm 0,06€;

- Banca Desio e Brianza: ordinario 0,697€, risparmio 0,815€

- Basicnet 0,06€;

- Campari 0,055€;

- Cnh 0,11€;

- Ferrari 0,867€;

- Maire Tecnimont 0,116€;

- Piaggio 0,026€;

- Stellantis 0,32€;

- Unicredit 0,12€.

Lo stacco avverrà due giorni dopo il 21/4/2021.

giovedì, febbraio 11, 2021

Male i grafici e i conti di Unicredit

Rispetto ad Intesasanpaolo, Unicredit ha un grafico di lungo periodo disastroso: grafico Unicredit.

E' negativo anche il grafico di medio periodo, mentre quello di breve è laterale.

Unicredit è quindi intrappolata in un canale laterale tra 9,30€ e 6,30€.

Solo l'uscita da questo trand potrà indirizzare il titolo.

Ma dai grafici di lungo e medio periodo e dagli ultimi dati (conti Unicredit) è più probabile che l'uscita sia verso il basso.

In questo momento preferiamo puntare sulla rivale che ha conti migliori: analisi tecnica Intesasanpaolo.


lunedì, luglio 29, 2019

sabato, marzo 30, 2019

DIVIDENDI APRILE 2019

Ecco di dividendi di aprile 2019:

- Banca Ifis: 1,05€ con data stacco 29/4 e pagamento due giorni dopo;
- Banca Profilo: con data stacco 29/4 e pagamento due giorni dopo;
- Banca Mediolanum: 0,20€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Campari: 0,05€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Cnh Industrial: 0,18€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Coima Res: 0,20€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Fca: 0,65€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Ferrari: 1,03 con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Fope: 0,35€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Piaggio: 0,09€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Prysmian: 0,43€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Recordati: 0,47€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;
- Saes Getters 0,70€ ordinarie e 0,86€ risp con data stacco 30/4 e pagamento due giorni dopo;
- Unicredit: 0,27€ con data stacco 23/4 e pagamento due giorni dopo;

lunedì, marzo 11, 2019

MIGLIORA IL PETINDEX DI UNICREDIT


Il petindex sale ad ACCUMULARE anche se il suo valore è solo di qualche centesimo superiore a 60.

Il giudizio precedente lo trovate qui: https://petsalvatore.blogspot.com/2018/06/unicredit-mantenere-per-il-petindex.html.

Il petindex dovrebbe essere valutato dopo due anni.

lunedì, giugno 04, 2018

UNICREDIT MANTENERE PER IL PETINDEX


Unicredit è seguita da  26 analisti: 10 sono per ACCUMULARE, 9 per ACQUISTARE, 6 per MANTENERE e 1 per VENDERE.

Per il petindex il titolo è da MANTENERE.

I grafici di lungo e breve periodo sono negativi, mentre quello di medio è laterale.

lunedì, febbraio 06, 2017

DIRITTI UNICREDIT: COME VOLEVASI DIMOSTRARE

Diritti Unicredit: come volevasi dimostrare.

I diritti Unicredit sono scesi nella prima giornata del  18,85% a 10,59€ da 13,05€.

Chi avesse NON avesse voluto aderire all'aumento di capitale avrebbe dovuto disfarsene subito e il primo giorno: http://petsalvatore.blogspot.it/2017/02/lunedi-parte-laumento-di-capitale.html.

Chi lo ha fatto subito infatti non ha perso quasi nulla, dato che li ha potuti vendere anche a 12,88€.

L'altra soluzione poteva essere quella di vendere l'azione prima dell'avvio dell'aumento di capitale.

Infatti anche l'azione ha perso il 6,86% arrivando a quotare 12.21€.

In questa nuova situazione se avessimo le azioni e se non avessimo fatto in tempo a vendere i diritti, non ci resterebbe che partecipare all'aumento di capitale, sborsando altri soldi.

Non è detto che dopo aver ricevuto le nuove azioni, ci saremmo sbarazzati sia delle nuove che delle vecchie.

Meno male che sino ad ora e in questi anni non abbiamo acquistato azioni di banche.

venerdì, febbraio 03, 2017

LUNEDI' PARTE L'AUMENTO DI CAPITALE UNICREDIT

Lunedì 6/2/2017 parte l'aumento di capitale Unicredit.

I diritti saranno scambiali sino al 17, mentre saranno esercitabili sino al 23/2/2017.

L'inoptato eventuale sarà collocato il 10 marzo.

Saranno offerte 13 nuove azioni ogni 5 ordinarie o di risparmio possedute al prezzo di 8,09€..

L'aumento sarà da 13 miliardi di euro a fronte di una capitalizzazione di 16,5 milioni di euro.

Saranno emesse un massimo di poco più di 1.600.000 azioni.

Lo sconto sul terp è del 38% rispetto al 43% di 5 anni fa.

L'aumento viene fatto per migliorare il ciet1.

 I diritti lunedì varranno 13,05€ (riga aggiunta il 4/2/2015).

Noi se avessimo le azioni, non aderiremmo all'aumento di capitale, perché non serve per fare ulteriori investimenti.

Chi non volesse partecipare all'aumento sarebbe meglio che vendesse i diritti il primo giorno utile.

Tra l'altro c'è stato anche un raggruppamento di azioni che noi non vediamo mai di buon occhio.

L'ultima volta che abbiamo analizzato Unicredit dicemmo di RIDURRE il titolo, mentre gli analisti di MANTENERLO: http://petsalvatore.blogspot.it/2015/07/analisi-fondamentale-unicredit.html.

Da allora il titolo è passato da 60,5€ a 25,57€ di oggi.






venerdì, luglio 29, 2016

STRESS TEST: LA PEGGIORE MPS NELLO SCENARIO AVVERSO 2018

Sono stati pubblicati gli stress test da parte dell'Eba.

Montepaschi guardando solo allo scenario avverso 2018 ha un ciet1 (tab2 transitional) peggiore di tutte le altre banche.

Ha infatti un Ciet1 di -2,23%.

In questo scenario il migliore Ciet1 lo ha Intesasanpaolo con 10,24%, seguita da Banca Popolare 9,05%, Ubi 8,85% e Unicredit 7,12%.

Nelle scenario base 2018 vince invece Banco Popolare con 14,61%,, Ubi 13,01%, Intesa 12.83%, MPS 12,04% e Unicredit 11.57%.

Ben 32 banche su 51 sono sotto il 10% nel cet1 (tab 2 Fully loaded) nello scenario avverso 2018.

martedì, marzo 22, 2016

DIVIDENDI APRILE 2016

Ecco i dividendi di aprile 2016:

- Autostrade Meridionali: 0,4€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- Banca Desio e Brianza: 0,0846€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- Banca Mediolanum: 0,14€; data stacco 25/4/2016; data pagamento 27/4/2015;
- Banca Popolare di Spoleto: 0,0122€; data stacco 11/4/2016; data pagamento 13/4/2016;
- Cnh Industrial: 0,13€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- De Longhi: 0,44€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- Exprivia: 0,0213€; ; data stacco 25/4/2016; data pagamento 27/4/2015;
- Fineco: 0,255€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- Ki Group: 0,145€; data stacco 25/4/2016; data pagamento 27/4/2015;
- Moleskine: 0,047€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- Openjobmetis: 0,0213€; data stacco 25/4/2016; data pagamento 27/4/2015;
- Piaggio: 0,05€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- Prysmian: 0,42€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- Recordati: 0,6€; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;
- Servizi Italia: 0,15€; data stacco 25/4/2016; data pagamento 27/4/2015;
- Unicredit: 0,12 o azioni anche per risparmio; data stacco 18/4/2016; data pagamento 20/4/2015;

giovedì, luglio 02, 2015

ANALISI FONDAMENTALE: UNICREDIT

Se guardiamo all'opinione degli analisti, la maggior parte indicano di mantenere il titolo: https://it.finance.yahoo.com/q/ao?s=UCG.MI.

Noi ci siamo limitati a calcolare il pet index che ci dice che il titolo è ancora da RIDURRE.

Non abbiamo calcolato il Petrenga Index perché, nonostante dovrebbe essere addirittura migliore del pet index, non lo abbiamo ancora testato con la statistica ed in confronto ad un portafogli di titoli presi a random.

Tornando ad Unicredit vogliamo dare una speranza alla persona speciale che ci ha richiesto l'analisi: ci lascia fiduciosi per l'anno prossimo la previsione del prezzo/utili al 31/12/2016,


martedì, giugno 30, 2015

ANALISI TECNICA: UNICREDIT

Una persona che per me rimarrà sempre speciale mi chiede un'analisi di Unicredit.

Per ora ci limitiamo all'analisi tecnica.

Diciamo che il titolo, dopo il raggruppamento d'azioni del 2011 in un rapporto 10 a 1, non è andato molto bene.

Ha avuto subito un tracollo per poi riprendersi senza mai raggiungere le quotazioni pre-raggruppamento.

Possiamo solo dire che dal grafico di lungo periodo (https://it.finance.yahoo.com/echarts?s=UCG.MI#symbol=UCG.MI;range=1d) Unicredit diventerebbe interessante al superamento di 6,8€.

Tuttavia consiglieremmo di essere ancora più prudenti e cominciare a guardare al titolo solo sopra i 7,2€.

Purtroppo non sappiamo a che valori il titolo è stato acquistato, ma per ora dall'analisi tecnica non ci sono né indicazioni di acquisto che potremmo darle a 10€ né di accumulo e nemmeno di mantenere il titolo.

Bisognerebbe fare un analisi fondamentale per vedere se c'è la possibilità di inversione del trand dell'azione. A breve potremmo anche farla.

lunedì, novembre 14, 2011

UNICREDIT: TAGLIO DIPENDENTI, PERDITE E AUMENTO CAPITALE

Unicredit taglia il personale del 12%.

Ai 1300 già tagliati si aggiungeranno altri 5200 dipendenti, portando il totale a 6500.

Per quanto riguarda i conti la perdita arriva a 9.32 miliardi, per effetto delle svalutazioni.

Diventa così necessario un aumento di capitale da 7,5 miliardi.

Non verrà nemmeno distribuito il dividendo.

Le azioni, dopo la sospensione in attesa di comunicato rientrano in gioco perdendo quasi il 10% poi recuperano e ora perdono oltre il 6%.

Da quanto esposto si può ricavare lo stato di saluto delle banche italiane che non è quello scritto suivari giornali  o che sentite da alcuni commentatori in televisione.

Le banche italiani, d'altronde, sono piene di Titoli di Stato italiani, che nonostante il nuovo Governo sono di nuovo su livelli di guardia a causa dello spread sui 500 punti (ci volevano le elezioni anticipate e misure diverse da quelle che ha in previsione questo Governo, che sono sbagliate come quelle prese da Berluscuni; si doveva, invece, non finanziare più le missioni all'estero, fare una patrimoniale importante, abbassare l'età pensionabile, sbloccare i contratti pubblici, migliorare i trasporti, ricostruire l'Aquila e i territori recentemente alluvionati per far ripartire l'economia).


giovedì, maggio 06, 2010

BANCHE ED ITALIA SOTTO ATTACCO DELLA SPECULAZIONE?

L'indice italiano ftse/mib perde perde il 4,26%.

Le nostre più grandi Banche (Mediobanca, Intesasanpaolo, Unicredit, Ubi Banca e Banca Mantepaschi) perdono dall'8% al 6,61%.

Radio24 si dice che questo è dovuto a niente e alla speculazione per le dichiarazioni di una agenzia di rating.

Noi abbiamo più volte messo in guardia dai rialzi delle banche di questo anno e abbiamo consigliato degli short su banche in periodi non ancora sospetti.

Per quanto riguarda l'indice italiano che oggi ha fatto molto peggio di quello tedesco (solo -0,81%), qualcuno comincia a pensare come farà l'Italia a sostenere gli aiuti alla Grecia, dato che ha un debito pubblico superiore.

Proprio oggi si discute del decreto da 5,5 miliardi e probabilmente questi non saranno gli unici soldi che bisognerà pagare.

sabato, aprile 24, 2010

RATING S&P BANCHE ITALIANE: SI ABBASSA

Ma le banche italiane non erano al sicuro dalla crisi?

Per i nostri politici si.

Per l'agenzia di rating S$P no.

Le Banche italiane soffriranno nel trienni 2009-11 per crediti inesigibili per 132 miliardi di euro con perdite di 59 miliardi di euro.

Il rapporto crediti deteriorati/crediti totali aumenterà dal 5,5% al 13,9%.

Tutto questo perché l'economia è ferma e si prevede che i crediti non rimborsati aumenteranno.

Così dopo l'abbassamento del rating di Unicredit, Banca MPS e Banco Popolare nel 2009, ora S&P abbassa il rating di Intesansanpaolo e Mediobanca.

Abbassa anche il rating di altre 9 banche non quotate tra cui Banca Fideuram.

Ecco i rating delle Banche citate:

- IntesanPaolo A+ con outlook stabile da AA- con outlook negativo;
- Mediobanca A+ con outlook stabile da AA- con outlook negativo;
- Unicredit A con outlook stabile;
- Montepaschi A- con outlook stabile;
- Banco Popolare A- con outlook negativo.

Se prima per S&P era meno rischioso investire in Inesasanpaolo e Mediobanca rispetto ai Bot, ora il rischio è lo stesso.

Come spieghiamo nel nostro libro il Manuale del piccolo risparmiatore, non sempre si rischia di meno investendo in titoli di Stato.

sabato, gennaio 09, 2010

AUMENTO DI CAPITALE UNICREDIT 2010

UNICREDIT ha deliberato un aumento del capitale sociale a pagamento offerto in opzione agli azionisti portatori di azioni ordinarie e di risparmio.

Ecco le caratteristiche:

- ammontare aumento: 2.516.889.453 azioni pari a 3.999.337.340.82 euro;

- prezzo azioni aumento di capitale: 1,589 euro di cui 1,089 euro sovrapprezzo azioni;

- periodo esercizio diritti: dal 11/01/10 in Italia dal 14/1/10 in Germania e Polonia al 29/01/10;

- azioni offerte in opzioni: 3 azioni ogni 20 possedute;

- le azioni Unicredit lunedì in base al prezzo di venerdì (2.413 euro ordinarie e 2.93 risparmio), quoteranno, secondo le formule, 2,3 euro le ordinarie e 2,76 le risparmio, mentre i diritti varranno rispettivamente 0,11e 0,17 euro.

Non possediamo azioni Unicredit, ma se le avessimo possedute, avremmo venduto i diritti il primo giorno, meglio verso fine giornata qualora dovesse salire il loro valore, perchè siamo stati critici sui conti Unicredit sin dall'acquisto di Hypo-und Vereinsbank AG Bank Austria e , Bank BPH S.A e perchè come scrivemmo su http://petsalvatore.blogspot.com/2009/09/unicredit-prima-banca-anche-in.html questa è la prima banca per sofferenze nette.

lunedì, settembre 21, 2009

UNICREDIT PRIMA BANCA ANCHE IN SOFFERENZE NETTE

Stavamo leggendo sul sole24ore l'articolo sui prestiti a rischio.

Ci siamo accorti che Unicredit è la prima banca per sofferenze nette, pari a 11.074.414,474 milioni di euro e un rapporto sofferenze nette/crediti clientele di 1,89 nel primo semestre 2009.

Segue con meno della metà delle sofferenze nette Intesasanpaolo (4.545 milioni di euro).

A poca distanza da Intesa si piazza Mps con 4.107 milioni di euro di sofferenze nette, ma con il maggior rapporto sofferenze nette/crediti clientela pari a 2,83.

Per Unicredit e Mps alle già dubbie acquisizioni si aggiungono anche le sofferenze nette.

Come conseguenza per queste banche si sono alzati di ben oltre il 100% gli accantonamenti netti su crediti.

Si prevede inoltre che nei prossimi tre mesi gli accantonamenti aumenteranno ancora perchè le sofferenza aumenteranno ancora di più.

Le banche che sembrano stare meglio da questo punto di vista sono: Credito Bergamasco con 112,105 milioni di euro di sofferenze nette e un rapporto sn/cc di 1,01, ma che ha ridotto il risultato netto del 62,56% e soprattutto Bps con 129,689 milioni di euro di sofferenze, un rapporto sn/cc di 0,78 e un aumento del risultato netto del 98.30%.

mercoledì, marzo 18, 2009

UNICREDIT: IL MERCATO E' PROPRIO STRANO

S&P abbassa il rating a lungo termine di Unicredit da A+ ad A e il titolo si apprezza di quasi il 20%.

Non è che, magari, Unicredit cresce senza fondamentali alle spalle e, poi, ci si trova con il cerino acceso in mano?

La ragione dell'abbassamento è dovuta ad un possibile peggioramento della redditività nei prossimi anni dovuta al peggioramento delle condizioni macroeconomiche in Europa Orientale e anche Occidentale.

Ricordiamo che un ulteriore abbassamento del rating sarebbe deleterio per la società.