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mercoledì, novembre 30, 2016

POSTAPREVIDENZA VALORE: QUANDO SI AVRÀ' UN RENDIMENTO EFFETTIVO?

Qui trovate alcune considerazioni sulla nota informativa di Postaprevidenza Valore: http://petsalvatore.blogspot.com/2016/11/nota-informativa-postaprevidenza-valore.html.

Ora ci concentriamo su altro.

Il nostro collega non è molto che lavora, è del 1984.

Ha cominciato a versare 50€ al mese ad inizio 2016 + un una tantum di 4000€.

Considerando che con la nuova legge andrà in pensione a circa 70 anni, dovrà versare 600€ all'anno per altri 38 anni.

Tra i documenti che il nostro collega ci ha dato c'è una stima della pensione (prima rata annua) convertendo tutta la posizione individuale senza reversibilità.

In queste carte si ipotizza un rendimento di Poste pensione del 2% reale, un tasso di crescita della contribuzione dell'1% e un'inflazione al 2%.

Tenendo per buoni questi valori che potrebbero anche non essere questi, il nostro collega è vicino alla prima fascia con età di ingresso a 30 anni e contribuzione di 37 anni, ma qui si ipotizza un versamento di 1500€.

La rendita annua sarebbe di 2708€ che per il nostro lettore diventerebbe di 893€ per effetto della minore contribuzione (calcolata con questo programma: http://www.postevita.it/test2.shtml).

Ci vorrebbero 30 anni per recuperare la cifra versata e a 100 anni (se ci arriverà) comincerebbe a vedere un rendimento effettivo.

Anche con queste ottimistiche ipotesi (non si parla di tasso di sostituzione come in questo articolo: http://petsalvatore.blogspot.com/2010/03/ancora-sui-fondi-pensione-ecco-perche-e.html) il nostro collega non avrà la pensione che hanno avuto i suoi colleghi andati in pensione recentemente ma potrebbe averne poco più della metà sommando pensione integrativa e quella con il sistema contributivo.

Nei seguenti link trovate altre considerazioni interessanti sui fondi pensioni:

- http://petsalvatore.blogspot.it/2012/10/quanto-prendera-chi-va-in-pensione-nel.html;
- http://petsalvatore.blogspot.it/2012/06/i-pescecani-dei-fondi-pensione.html;
- http://petsalvatore.blogspot.it/2015/12/i-dipendenti-pubblici-non-credono-ai.html.

venerdì, luglio 01, 2016

I FONDI PENSIONI DOPPIANO VERAMENTE IL TFR?

I fondi pensione doppiano realmente il tfr?

Leggiamo su Borsaitaliana questa notizia: http://www.borsaitaliana.it/notizie/finanza-personale/pensioni/pensioniprevidenzacomplementarerendimento.htm.

Innanzitutto il periodo di riferimento è troppo breve.

In secondo luogo se dobbiamo togliere le spese non doppiano proprio nulla  perché i fondi pensione chiusi fanno +2,3 (2,7-0,4% di spese), mentre i fondi aperti fanno 1,7% (3-1,3% di spese), mentre i pip 1% (3,2-2,2% di spese).

Noi per ora di recente abbiamo analizzato solo un comparto di un fondo che fa nettamente peggio del tfr nel lungo periodo: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/05/fonchim-analizziamo-il-capitale.html.

martedì, maggio 31, 2016

FONCHIM: ANALIZZIAMO IL CAPITALE GARANTITO

Dopo una discussione sui fondi pensione con un nostro amico, abbiamo deciso di analizzare il suo fondo pensione.

Ci ha detto di aderire a Fonchim, ma non sappiamo a quale comparto e allora cominceremo con l'analizzare il capitale garantito.

Questo comparto ha commissioni di entrata massime di 16€ e commissioni di gestione annuali dello 0,41%.

Ha un rendimento negativo da inizio anno del -0,13%, positivo dello 0,9% annuo a 3 anni e inferiore all' 1,2% annuo dal 2007.

Il rendimento è nettamente inferiore al tfr che garantisce l'1,5% + l'inflazione.

Il fondo investe per il 95% in obbligazioni e per il 5% in azioni.

Per quanto riguarda le obbligazioni il 65% in titoli di Stato europei a medio/breve termine, 15% (1-3 anni) in titoli di Stato a medio termine (3-5 anni) e il 15% in obbligazioni di società europee a breve/medio termine.

Le azioni sono tutte europee.

Sarebbe più corretto diversificare non solo in Paesi europei.

Per completezza dobbiamo dire che per scegliere tra tfr e fondi pensioni bisogna anche leggersi:

- http://petsalvatore.blogspot.it/2010/03/ancora-sui-fondi-pensione-ecco-perche-e.html
- http://petsalvatore.blogspot.it/2015/12/i-dipendenti-pubblici-non-credono-ai.html.
- http://petsalvatore.blogspot.it/2007/05/i-costi-dei-fondi-pensione.html.

giovedì, maggio 19, 2016

TFR OBBLIGATORIO NEI FONDI PENSIONE

Il Governo ha allo studio la destinazione del tfr ai fondi pensione obbligatoriamente e non più facoltativamente.

Probabilmente non tutto ma una parte del tfr sarà destinato alle forme pensionistiche complementari.

Si sta pensando anche alla diminuzione delle tasse e all'aumento delle deducibilità per favorire questo passaggio.

Dopo che gli italiani ed in particolare i dipendenti pubblici hanno capito che i fondi pensioni non sono convenienti e non hanno aderito in maggior parte, si tenta di obbligarli: http://petsalvatore.blogspot.it/2015/12/i-dipendenti-pubblici-non-credono-ai.html.


martedì, gennaio 05, 2016

ITALIA: TASSO DI OCCUPAZIONE GIOVANILE AL 15,1%.

L'Italia è il fanalino di coda d'Europa per l'occupazione tra i giovani.

Tra i 15 e i 24 anni l'occupazione è al 15,1% contro il triplo della Germania (43,8%) e del Regno Unito (48,8%).

Fanno meglio anche la Francia (28%) e la Spagna (17,7%).

Abbiamo sempre detto che le continue controriforme delle pensioni avrebbero impedito ai giovani di trovare lavoro.

Non è bastata questa situazione disastrosa.

Dal 2016 infatti anche le donne dovranno lavorare di più: http://www.giornatanazionaledellaprevidenza.it/site/home/il-punto/dal-2016-in-pensione-quattro-mesi-piu-tardi.html

..... e i giovani quando troveranno lavoro?

Senza contare che si tratta di un cane che si morde la coda.

Prima i padri lavorano ma non spendevano perché il figlio non lavorava.

Ora anche le madri staranno più attente e non spenderanno perché il figlio farà ancora più fatica a trovare lavoro.

Questo contrarrà i consumi e farà chiudere ancora più  fabbriche.

La conseguenza sarà che sarà sempre più difficile trovare lavoro.

Si dovrebbe tornare alla pensione a 60 anni e a 40 anni di contributi (con la possibilità come prima di poter andare anche a 35 con una riduzione dell'assegno).

Quando vigevano queste regole la situazione in Italia era migliore di adesso.

Allora non esistevano i fondi pensione, le pensioni erano più sostanziose e l'inps non considerando altre uscite ma solo quelle pensionistiche era messa bene perché molte più persone di ora versavano i contributi.


giovedì, dicembre 10, 2015

I DIPENDENTI PUBBLICI NON CREDONO AI FONDI PENSIONE

Solo il 30% dei dipendenti privati hanno creduto ai fondi pensione.

Quelli pubblici ci hanno creduto ancora meno.

Alla fine del 2003 solo lo 0,3% aveva aderito ai fondi Perseo e Sirio.

Per evitare il fallimento questi due fondi si sono dovuti fondere.

L'Italiano non è il solito credulone come qualcuno pensa.

Ecco alcune ragioni per non aderire ai fondi pensione:

- http://petsalvatore.blogspot.it/2010/03/ancora-sui-fondi-pensione-ecco-perche-e.html;
- http://petsalvatore.blogspot.it/2014/09/i-costi-del-fondo-pensione-cometa.html?q=fondi+pensione;
- http://petsalvatore.blogspot.it/2007/05/i-costi-dei-fondi-pensione-aperti.html?q=fondi+pensione.

sabato, settembre 27, 2014

I COSTI DEL FONDO PENSIONE COMETA

Ecco i costi del fondo pensione Cometa dei metalmeccanici:

adesione: 5,16€ per il lavoratore + 5,16€ per l'Azienda;
quota annuale: 18€;
anticipazione: 10€;
riscatto: 10€;
switch: 10€ (escluso il primo);
trasferimento: 20€.

In più ci sono le commissioni per i comparti:
sicurezza: 0,26% sulla cap. e 0,09% anno per comm.
monetario plus: 0,05% sulla cap. e 0,012% anno per comm.
reddito: 0,09% sulla cap. e 0,06% anno per comm.
crescita: 0,10% sulla cap. e 0,06% anno per comm.

Girano voci che il comparto sicurezza entro maggio 2015 dovrebbe chiudere.

Ecco cosa dicemmo di cometa nel 2007: http://petsalvatore.blogspot.it/2007/02/fondo-cometa.html?q=cometa.


martedì, dicembre 24, 2013

LA ROULETTE DEI FONDI PENSIONE

Beppe Scienza interviene ancora sui fondi pensione: http://www.beppegrillo.it/2013/12/passaparola_la_roulette_dei_fondi_pensione_di_beppe_scienza.html.

E' bene continuare a parlarne e non abbassare la guardia.

Anche noi abbiamo spesso parlato dei fondi pensioni e del tfr.

Già nel 2007 mettemmo in evidenza i costi dei fondi pensioni, cosa che nessuno faceva: http://petsalvatore.blogspot.it/2007/05/i-costi-dei-fondi-pensione.html.

Nei seguenti post elogiammo la maggior parte dei lavoratori che non avevano aderito ai fondi pensione:  http://petsalvatore.blogspot.it/2007/06/tfr-non-ci-hanno-fregato.html e http://petsalvatore.blogspot.it/2008/04/fondi-pensione-ha-fatto-bene-chi-e.html.

In questo altro post continuammo a sconsigliare ai lavoratori di aderire ai fondi pensione:  http://petsalvatore.blogspot.it/2009/07/tfr-ci-vogliono-riprovare.html.

Qui smontammo i conti fatti da Ilsole24ore: http://petsalvatore.blogspot.it/2010/03/ancora-sui-fondi-pensione-ecco-perche-e.html. Ora che le leggi hanno allungato l'età pensionabile è ancora più sconveniente aderire ad un fondo pensione.








giovedì, settembre 15, 2011

SIRIO: IL FONDO PENSIONE DEI LAVORATORI PUBBLICI

Nasce Sirio, il fondo pensione chiuso dei lavoratori pubblici.

I lavoratori privati e quelli della scuola avevano già il loro fondo pensione negoziale.

Ora potranno cadere in questa trappola anche tutti gli altri lavoratori pubblici.

Ecco perchè continuano a fare riforme delle pensioni.

Con questi fondi chi ottiene guadagni non è di certo il lavoratore che li sottoscrive.

La cosa più grave è che nei Cda  entrano anche i sindacati maggiori, che dovrebbero, invece, mettere in guardia i lavoratori dal sottoscrivere tali prodotti, molto più rischiosi del tfr.

Ecco alcuni post su cosa pensiamo dei fondi pensioni chiusi:

http://petsalvatore.blogspot.com/2007/05/i-costi-dei-fondi-pensione.html
http://petsalvatore.blogspot.com/2010/03/ancora-sui-fondi-pensione-ecco-perche-e.html
http://petsalvatore.blogspot.com/2011/04/fondo-cometa-peggio-del-tfr.html

domenica, marzo 14, 2010

ANCORA SUI FONDI PENSIONE: ECCO PERCHE' E' MEGLIO AVERE I SOLDI SUBITO

Il sole24ore nell'inserto plus24 di sabato scrive un nuovo articolo sui fondi pensione, decantandoli.

Viene detto che destinando il 10% del proprio reddito netto ad un fondo pensione si può attenere un tasso di sostituzione in più che va da un minimo del 2,7% ad un massimo del 12,6%.

Il tasso di sostituzione rappresenta il valore della pensione rispetto all'ultimo stipendio percepito.

L'inserto pubblica, poi, degli esempi.

Vediamo quelli che ci interessano e che riguardano i piccoli risparmiatori.

Un impiegato con età 52 anni e reddito di 32500€ con anzianità contributiva di 25 anni avrà, se uomo, un tasso di sostituzione del 63,9% e, se donna, del 57,3% con la prima pensione, che diventeranno rispettivamente 68,1% e 60,1% aderendo ad un fondo.

Innanzitutto, non capiamo queste differenze così considerevoli tra uomo e donna e già questo ci dice che non è che si debba puntare ad un fondo pensione, ma caso mai ad un miglioramento della legge, magari utilizzando i soldi necessari riducendo le missioni all'estero, le quali non solo non risolvono i problemi nel Paese ove i militari vanno, ma causano l'aumento degli immigrati.

Altri esempi sono del giovani di 35 anni con reddito annuo di 19500€ e anzianità contributiva di 10 anni (il tasso di sostituzione passa dal 53,1 al 65,1% se uomo e dal 43,8 al 52,2% se donna) e dell'insegnante ove non si può fare confronti perché tra uomo e donna vengono presi età, anni di contribuzione e reddito diversi.

Prendiamo il secondo esempio del giovane uomo, non consideriamo l'ipotesi che i fondi possano perdere valore o fallire, e facciamo quattro conti. Ricordiamo che questo è uno dei casi migliori per aderire ad un fondo pensione.

L'impiegato guadagna 19500€ annui, cioè 1500€ mensili per 13 mensilità.

Crediamo che questi siano guadagni lordi, che al netto fanno per semplicità 1200€.

Il 10% di 1200 è 120€.

Dato che il lavoratore deve lavorare altri 33 anni, pari a 396 mesi, dovrà versare 396 * 120 = 47520€.

Ora con la prima pensione guadagnerà 1200 * 53,1/100 = 637,2€, mentre con il fondo pensione 1200 * 65.1 = 781,2€. La differenza è di 144€.

Per recuperare i soldi spesi ci vorranno 47520/144/12mesi = 27,5 anni. Il giovane all'età di 87,5 anni (se andrà in pensione a 60 anni) andrà in pareggio, sempre che non muoia prima e le leggi rimangano uguali.

Se conti simili li fate con l'impiegato anziano, ci vorranno, invece, 36 anni. L'anziano andrà in pareggio a 96 anni.

Considerate, invece, che mantenendo il tfr, questo vi verrà dato subito dopo il pensionamento e che potrebbe essere investito con profitto.

Se, poi, oltre a mantenere il tfr, vi fate una pensione da soli investendo 100€ al mese, come stiamo facendo con il nostro blog, il guadagno potrebbe essere ancora superiore.

venerdì, luglio 17, 2009

TFR: CI VOGLIONO RIPROVARE

A ottobre si deciderà di riaprire una nuova finestra per il silenzio/assenso sul tfr.

La finestra sarà aperta nel primo semestre del 2010.

Ci sarà bisogno di una legge, ma c'è l'intenzione.

Credono proprio che siamo tutti fessi.

Non si sono accorti che chi ha aderito ai fondi pensione in questi due anni ha solo perso rispetto al tfr.

Mi sembra, poi, che portino un po' di sfiga.

La prima finestra coincise con il grande scivolone della borsa che dal 2007 si è protratto sino al marzo 2009.

La seconda finestra la vogliono aprire proprio quando noi prevediamo che vi sarà una nuova grossa discesa della borsa.

Allora non consigliammo di aderire ai fondi pensioni ( a differenza della maggior parte dei giornali, di gran parte dei politici e dei grandi sindacati).

A gennaio non potremmo che continuare a non consigliare l'adesione ad essi e di mantenere il tfr, non cadendo nel silenzio/assenso.

domenica, giugno 14, 2009

BEPPE SCIENZA E LA PERDITA DEI FONDI PENSIONE

Sul blog di Beppe Grillo si legge:

- I giornali titolano stupiti che il 2008 è stato l'anno nero dei fondi pensione che hanno perso quasi un quarto del loro valore. Ho avuto come un déjà-vu e ho chiesto a Beppe Scienza di spiegare al Blog cosa è accaduto.

"Caro Beppe,
prima o poi i nodi vengono al pettine. Infatti è ormai ufficiale che nel 2008 i fondi pensione azionari hanno bruciato il 24,5% dei soldi affidatigli, una perdita che si cumula a quelle del 2007. Ma anche in generale la previdenza integrativa ha fatto peggio del Trattamento di Fine Rapporto (TFR).
Tu puoi quindi vantarti di avere consigliato bene gli italiani al momento della scelta cruciale. Infatti giusto due anni fa, presentando il mio libro “La pensione tradita”, gli dicesti chiaro e tondo che era meglio tenere il TFR in azienda.
Chi ha fatto così, è felice come un papa. Non ha perso neppure un euro e la sua liquidazione aumenta di giorno in giorno. Il TFR è infatti un capolavoro di sicurezza.
Contro di esso muoveva una alleanza incestuosa: politici di governo e di opposizione, sindacati e confindustriali, alleati a banchieri, assicuratori e gestori. Gli davano man forte economisti tutti più o meno con conflitti d’interesse: Marcello Messori, Riccardo Cesari, Elsa Fornero ecc.
I giornalisti economici obbedivano premurosi agli ordini ricevuti, ripetendo come pappagalli che bisognava aderire in fretta alla previdenza integrativa. Ricordo due soli che onestamente difesero il TFR e quindi i lavoratori: Giuseppe Altamore su Famiglia Cristiana e Oscar Giannino su Libero Mercato.
Ma c’è di peggio: un obiettivo storico del movimento sindacale fu sempre il principio “stesso lavoro, stesso salario”. Ebbene, i sindacati confederali hanno concordato una paga inferiore per chi si tiene il TFR. Non gli fa gioco e quindi va punito, perdendo il cosiddetto contributo del datore di lavoro. Che comunque è una polpetta avvelenata.
Ma la battaglia non è vinta, perché ci sono trappole a ogni piè sospinto. Per saperne di più c’è il mio sito al Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino.
Le banche, la stessa Posta e i promotori finanziari continuano a rifilare polizze vita, fondi pensione aperti e piani individuali pensionistici (pip). Tutti modi per perdere soldi, anche per chi ha salvato il TFR.
Infatti per la sicurezza economica nella propria vecchia, la regola è semplice. Risparmiare sì, ma evitare qualunque prodotto previdenziale. E ovviamente nessun ripensamento per il TFR. Il consiglio che desti due anni fa vale adesso come allora.
Alla prossima… e speriamola positiva" Beppe Scienza -.

fonte articolo http://www.beppegrillo.it/2009/06/caro_beppe_prim.html

Diciamo che non fu l'unica voce a dire ciò. Noi pubblicammo un primo articolo l'8/01/2007 che diceva di non aderire ai fondi pensione e poi altri (http://petsalvatore.blogspot.com/2007/01/tfr-o-fondo-pensione-cosa-non-viene.html, http://petsalvatore.blogspot.com/search/label/TFR).

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lunedì, giugno 08, 2009

CAMBIO FONDO PENSIONE

Due anni fa sconsigliammo di aderire ai fondi pensione e avemmo ragione, perchè si sono comportati peggio del tfr.

A fine mese scade il termine di due anni, che vincola chi ha scelto il fondo pensione a rimanervi ancorato.

Attenzione! come dice Ilsole24re, potremmo cadere dalla padella nella brace.

Per vedere se il proprio fondo è così scadente potete fare il test al link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/05/fondi-pensione-iscritti-portabilita.shtml?uuid=39763284-4cea-11de-98a8-6fb2f9ff34b0&DocRulesView=Libero.

Noi pensiamo che non si doveva e non si debba aderire ai fondi pensione e mantenere il tfr.

Chi fosse già intrappolato in un fondo pensione, al limite, può cambiare comparto.

Chi fosse in un comparto garantito potrebbe rimanervi, chi, invece, fosse in un comparto azionario, potrebbe rimanervi sino al termine di questo rimbalzo, che noi prevediamo finisca a Dicembre 2009 (vi è la minore probabilità che finisca a settembre 2009 o marzo 2010) e, poi, passare ad un comparto garantito.

Pensiamo, infatti, che la crisi, si farà sentire sulle borse soprattutto l'anno prossimo.

sabato, settembre 13, 2008

PRIMI 6 MESI 2008: FONDI PENSIONE SEMPRE PEGGIO

Anche nei primi sei mesi 2008, i fondi pensione fanno peggio del tfr.

Perdono, infatti, il 3.75% contro un guadagno del tfr del 2.1%.

Già l'anno scorso nessun comparto tra quelli obbligazionari puri e misti, bilanciati, azionari e garantiti sia dei fondi pensione chiusi/negoziali sia di quelli aperti avevano battuto il tfr.

Probabilmente anche alla fine di quest'anno il tfr batterà tutti i fondi pensione.

Il nostro consiglio di stare alla finestra per gli anni 2007/2008/sino a marzo 2009 e di non aderire a nessun fondo pensione si sta rivelando più che esatto.

Questo è il 23° post di 38, il primo sui fondi.

Due anni fa risposi ad altre domande, diedi il consiglio su Fondiaria-Sai che però doveva essere vendere, acquistammo Carraro che rivendemmo con un guadagno del 65.01% e analizzammo i seguenti titoli: Meliorbanca (il consiglio doveva essere mantenere e non accumulare), Milano Ass (il consiglio doveva essere ridurre per entrambe le azioni), Mirato (il consiglio doveva essere mantenere e non accumulare), Mittel (il consiglio era esatto) e Mondadori (il consiglio doveva essere vendere),

I nuovi consigli, secondo il pet index e non più con il metodo cud, sono: Meliorbanca (RIDURRE), Milano Ass. (non calcolabile), Mirato (ACCUMULARE), Mittel (MANTENERE) e Mondadori (MANTENERE).

lunedì, aprile 21, 2008

FONDI APERTI: NON BATTONO IL TFR

Milanofinanza ha pubblicato i dati sui fondi pensione aperti, relativi al primo trimestre 2008.

Questi in media anno perso il 3.44% e hanno fatto peggio dei fondi pensione chiusi, che avevano fatto peggio del tfr..

Come dicemmo, il 2008 sta proprio andando peggio del 2007.

Ma quello che più ci interessa è il rendimento ad un anno.

In un anno gli stessi fondi hanno perso in media il 3.37%, contro un guadagno del 3.5% del tfr.

Molti fondi hanno rendimenti negativi superiori al 10%.

Addirittura 1 (Crediras Unicredit Linea Dinamica) ha perso oltre il 20%.

Solo 5 fondi aperti (Aureo Comparto obbligazionario, Cattolica Gest. Previdenza L obblig. Globale, Fpa Sai Linea Previ-Gest, Fondiaria Conto Previdenza Conto Grantito e Fondiaria Previdente comparto garantito) battono il tfr.

se si analizza un periodo di tre anni il tfr vince sempre, facendo guadagnare l' 8.67% contro il 6.48% dei fondi aperti.

Il nostro consiglio si è rivelato più che valido e continuiamo a NON consigliare di aderire ai fondi pensione sia aperti che chiusi sino a marzo 2009.

lunedì, aprile 14, 2008

FONDI PENSIONE: HA FATTO BENE CHI E' STATO ALLA FINESTRA

L'anno scorso NON consigliammo di aderire sia ai fondi pensione chiusi sia a quelli aperti per il periodo 2007-2008-marzo 2009 (vedi qui), mentre quasi tutti, dai sindacati alle banche, snocciolavano i vantaggi di aderire ai fondi pensione, senza accennare agli svantaggi, particolarmente gravosi in caso di borse al ribasso.

Il sole24ore ha pubblicato i dati, sui fondi negoziali chiusi, relativi al primo trimestre 2008.

Questi in media anno reso –2.04%, contro lo 0.84% del tfr.

Come dicemmo, il 2008 sta proprio andando peggio del 2007.

I fondi analizzati sono aumentati, dato che alcuni sono stati quotati da poco, ma il risultato è peggiore di quello dell’anno scorso.

Su 94 fondi chiusi/negoziali solo 21 hanno battuto il tfr, tutti gli altri hanno fatto peggio.

Di questi alcuni non hanno battuto il benchmark e questo è indice d’una cattiva gestione.

E’ stupefacente che ben 57 fondi chiusi, hanno un rendimento negativo e, quindi, hanno fatto perdere soldi.

Addirittura 2 (Previvolo prevalentemente azionario e Fopen prevalentemente azionario) hanno perso oltre il 10%.

Se si sommano i risultati del 2007 e del primo trimestre 2008, solo 6 fondi negoziali (Fondoenergia Conservativo, Fonte Garantito, Pegaso conservativo, Previvolo Obbligazioni a breve e Solidarietà Veneto prudente e garantito trf) battono il tfr.

Il nostro consiglio si è rivelato più che valido e continuiamo a NON consigliare di aderire ai fondi pensione sia aperti che chiusi sino a marzo 2009.

sabato, giugno 23, 2007

TFR: NON CI HANNO FREGATO

A una settimana dalla scadenza del termine per potere aderire ai fondi pensione, si stima che oltre il 50% dei lavoratori non aderirà ai fondi pensione, circa il 10% cadrà nel silenzio-assenzo, il resto ha scelto di aderire ai fondi pensione.

Il deterrente maggiore è stato: che alla scadenza si potrà avere massimo il 50% di quanto maturato, mentre il resto verrà versato mese per mese.

Forse i lavoratori hanno capito che tutti (tv, giornali, sindacati, esperti) hanno messo in evidenza solo i vantaggi dei fondi pensione, ma hanno ben nascosto gli svantaggi (costi, possibilità di fallimento, possibilità di performance negative, possibilità di non battere il tfr).

Credo che chi non ha aderito, in caso di ribasso del mercato da noi annunciato, avrà solo vantaggi.

Chi ha aderito a un fondo pensione, in particolare aperto, potrà avere anche performance fortemente negative.

lunedì, maggio 21, 2007

I COSTI DEI FONDI PENSIONE APERTI

Milanofinanza ha pubblicato i costi di oltre cento fondi pensione aperti.

I costi si riferiscono ad un aderente medio che versa 2500 euro, ipotizzando un tasso di rendimento medio del 4% annuo per 35 anni.

I fondi che costano meno sono:
- Pioneer sgr Unicredit previdenza garantito (0.42%);
- Caam sgr seconda pensione difensiva (0.44%);
- Caam sgr seconda pensione sicurezzza (0.49%);
- Caam sgr seconda pensione progressiva (0.53%);
- Capitalia am pensionepiù obbligazionario a breve/medio termine (0.57%);
- Capitalia am pensionepiù obiettivo 2010 (0.57%);
- Capitalia am pensionepiù obiettivo 2015 (0.59%);
- Unipol insieme protezione (0.6%);
- Capitalia am pensionepiù obbligazionario euro (0.57%).

Quelli, invece, che costano di più sono:
- Eurizon vita progetto pensione ev strategia 70 (2.52%);
- Eurizon vita progetto pensione intraprendente (2.42%);
- Eurizon vita progetto pensione ev strategia (2.39%);
- Mediolanum vita tax benefit new prevident1 (2.37%);
- Eurizon vita progetto pensione dinamico (2.35%);
- Ras sistema previdenza formula attiva (2.3%);
- Generali valore pensione ag european equity (2.22%);
- Eurizon vita progetto pensione moderato (2.19%);
- Eurizon vita progetto pensione ev strategia 40 (2.19%);
- Mediolanum vita tax benefit new dinamico (2.13%);
- cba vita (Sella) cba previdenza orizzonte 60 (2%).

Questi costi incidono sulla pensione finale in maniera determinante; basti pensare che costi dello 0.5%,1% e 2% incidono rispettivamente per il 10%, 20% e 40% della pensione che verrà percepita.

domenica, maggio 06, 2007

I COSTI DEI FONDI PENSIONE

I fondi pensione oltre a poter dare rendimenti negativi e a poter fallire come è già successo in Svizzera e negli Usa, hanno dei costi.

Vediamo quali sono queste spese:

- commissioni di adesione, che si paga al momento dell'adesione ed è una tantum;

- quota associativa, che può essere fisso o in % sui contributi versati;

- costi di gestione, che aumentano se la gestione è attiva e/o utilizza strumenti più rischiosi e che sono minori per i fondi chiusi;

- commissioni di incentivo, che incassa il gestore se batte il banchmark (indice di riferimento).

Cogliamo l'occasione per ribadire:

- che le borse salgono da 4 anni e 1 mese e mai si verificato nei Paesi Occidentali che le borse salissero per più di 4 anni;

- che probabilmente a breve ci sarà una discesa delle borse (anche solo per un rimbalzo all'indietro consistente);

- che oggi siamo vicini, ma non ancora arrivati, ai prezzi degli indici delle borse del 2000 e, quindi, ci sono voluti più di sette anni per recuperare la discesa.


Per tutti questi motivi consigliamo, per questi due anni:

- al primo posto: lasciare il tfr in azienda;

- al secondo posto: aderire ad un fondo chiuso sia con il tfr sia con la retribuzione minima consentita, per avere lo stessa quota da parte dell'azienda;

- al terzo posto: aderire ad un fondo chiuso con il solo tfr;

- per ultimo: aderire ad un fondo aperto.

Pensiamo che per chi è vicino alla pensione, meno di sette anni, in questo momento non sia conveniente aderire ad un fondo pensione ed è bene che costoro lascino il tfr in azienda. Infatti, i fondi pensione meno speculativi, di solito non battono il tfr, mentre quelli più speculativi se le borse scendono possono avere performance negative.