Solo 3 Paesi U.E. tra il 2007 e il 2015 secondo la Cgia non hanno sforato mai il deficit/pil e sono Estonia, Lussemburgo e Svezia.
Spagna, Regno Unito e Francia lo hanno fatto sempre nel periodo: 8 volte.
Croazia, Grecia e Portogallo lo hanno fatto per ben 7 volte (quasi sempre).
L'Italia lo ha fatto solo 3 volte.
Forse sarà questo il motivo per cui nel nostro Paese ill pil aumenta meno di tutti i paesi U,E,?
Se queste politiche di austerità hanno contribuito a peggiorare i conti e ad aumentare la disoccupazione che senso ha rispettarle questo parametro e non sarebbe il caso di eliminare questo vincolo?
Come mai solo il nostro Paese rischia sanzioni? Forse perché ha un governo debole?
Dal 2005 è un blog di informazioni indipendenti ed esperienze sulla compravendita di azioni, etf e opzioni rivolto al piccolo risparmiatore. Si occupa anche di fondi pensione, tfr, mutui e mercati. From 2005 this is a blog of personal information and experiences about buying and selling shares, etf and options and also it talks about retirement funds, tfr, loans and markets. googleaa5322ea66c4e88e.html
Visualizzazione post con etichetta PIL. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PIL. Mostra tutti i post
sabato, febbraio 25, 2017
SFORAMENTO DEFICIT/PIL PAESI UE.
Etichette:
CGIA,
CROAZIA,
DEFICIT/PIL,
DISOCCUPAZIONE,
ESTONIA,
FRANCIA,
GOVERNO,
GRECIA,
ITALIA,
LUSSEMBURGO;,
PIL,
PORTOGALLO,
SPAGNA,
SVEZIA,
U.E,
UK
domenica, febbraio 19, 2017
ECCO COSA SCRIVE BEPPEGRILLO SUL PIL ITALIANO
Ecco cosa scrive Beppegrillo sul pil italiano: http://www.beppegrillo.it/2017/02/sul_pil_propaganda_di_regime_maqualecrescita.html.
In pratica l'Italia cresce meno di tutti, anche della Grecia.
In pratica l'Italia cresce meno di tutti, anche della Grecia.
sabato, febbraio 04, 2017
LA FAVOLA DELLA DIMINUZIONE DELL'ETA' PENSIONABILE CHE PRODUCE DEBITO
Sento dire da più parti che la diminuzione dell'età pensionabile che produce debito.
E' vero il contrario che l'aumento dell'età pensionabile produce debito (basta vedere cosa è successo al debito pubblico a seguito di tutte le controriforme delle pensioni).
Diminuendo l'età pensionabile i primi effetti positivi si avrebbero nel breve periodo, mentre nel lungo periodo sarebbero ancora più evidenti.
Vediamo il perchè:
1) il debito da solo e non rapportato al pil non serve a nulla;
2) la diminuzione dell'età pensionabile farebbe guadagnare gli anziani con la pensione e i giovani che troverebbero lavoro;
3) entrambi spenderebbero, (i primi non più preoccupati per i figli e i secondi perché lavorano), farebbero migliorare l'economia e quindi anche il pil;
4) con l'aumento dei consumi aprirebbero nuove attività e anche le tasse pagate;
5) di conseguenze all'inizio aumenterebbe il pil e quindi il rapporto debito pil e poi diminuirebbe il debito pubblico con un ulteriore riduzione di tale rapporto.
E' vero il contrario che l'aumento dell'età pensionabile produce debito (basta vedere cosa è successo al debito pubblico a seguito di tutte le controriforme delle pensioni).
Diminuendo l'età pensionabile i primi effetti positivi si avrebbero nel breve periodo, mentre nel lungo periodo sarebbero ancora più evidenti.
Vediamo il perchè:
1) il debito da solo e non rapportato al pil non serve a nulla;
2) la diminuzione dell'età pensionabile farebbe guadagnare gli anziani con la pensione e i giovani che troverebbero lavoro;
3) entrambi spenderebbero, (i primi non più preoccupati per i figli e i secondi perché lavorano), farebbero migliorare l'economia e quindi anche il pil;
4) con l'aumento dei consumi aprirebbero nuove attività e anche le tasse pagate;
5) di conseguenze all'inizio aumenterebbe il pil e quindi il rapporto debito pil e poi diminuirebbe il debito pubblico con un ulteriore riduzione di tale rapporto.
sabato, dicembre 24, 2016
DATI ISTAT NEGATIVI
Il commercio al dettaglio è ancora negativo -0,2% ad ottobre.
I prezzi al consumo, dopo essere stati di nuovo in terreno negativo a ottobre, fanno un misero +0,1% a novembre.
Gli occupati sono tornati a scendere a da giugno a ottobre sono passati da 22827000 a 22753000.
I prezzi alla produzione sono ancora in terreno negativo ma sono passati da -4% di agosto a -0,6% di ottobre.
Gli aumenti delle retribuzioni diminuiscono sempre di più e se ad ottobre dell'anno scorso aumentavano del 1,3%, nello stesso mese di quest'anno aumentano dello 0,5%.
La produzione passa del +4,4% di agosto al +1,3% di ottobre.
Il tasso di disoccupazione si attesta a 1,6% come un anno fa.
Il pil aumenta solo dello 0,7% nel secondo trimestre di quest'anno.
I prezzi al consumo, dopo essere stati di nuovo in terreno negativo a ottobre, fanno un misero +0,1% a novembre.
Gli occupati sono tornati a scendere a da giugno a ottobre sono passati da 22827000 a 22753000.
I prezzi alla produzione sono ancora in terreno negativo ma sono passati da -4% di agosto a -0,6% di ottobre.
Gli aumenti delle retribuzioni diminuiscono sempre di più e se ad ottobre dell'anno scorso aumentavano del 1,3%, nello stesso mese di quest'anno aumentano dello 0,5%.
La produzione passa del +4,4% di agosto al +1,3% di ottobre.
Il tasso di disoccupazione si attesta a 1,6% come un anno fa.
Il pil aumenta solo dello 0,7% nel secondo trimestre di quest'anno.
sabato, ottobre 22, 2016
FITCH RIDUCE L'OUTLOOK DELL'ITALIA A NEGATIVO
Fitc mantiene il rating dell'Italia a BBB+, ma riduce l'outlook da stabile a negativo.
La motivazione principale che il Pil aumenterà meno delle previsioni (0,8% nel 2016 contro una previsione dell'1% e 0,9% contro un 1,3%).
In questi due anni ci sarà ancora un aumento del debito pubblico.
Il rating di Fitch è superiore a quello di Dagong: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/10/dagong-mantiene-litalia-bbb-con-outlook.html.
La motivazione principale che il Pil aumenterà meno delle previsioni (0,8% nel 2016 contro una previsione dell'1% e 0,9% contro un 1,3%).
In questi due anni ci sarà ancora un aumento del debito pubblico.
Il rating di Fitch è superiore a quello di Dagong: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/10/dagong-mantiene-litalia-bbb-con-outlook.html.
sabato, agosto 13, 2016
ITALIA CRESCITA ZERO, IN DEFLAZIONE E CON NUOVO RECORD DEL DEBITO PUBBLICO
Il Pil dell'Italia è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente.
Su anno il Pil cresce solo dello 0,7% nettamente meno della crescita del Pil degli altri Paesi (chi fa peggio cresce del'1,2%) e soprattutto meno delle previsioni: http://www.istat.it/it/archivio/189844.
L'talia rimane in deflazione (è da febbraio che i prezzi scendono): http://www.istat.it/it/archivio/189794.
Il debito intanto sale a 2.448,8 miliardi e fa segnare un nuovo record.
Su anno il Pil cresce solo dello 0,7% nettamente meno della crescita del Pil degli altri Paesi (chi fa peggio cresce del'1,2%) e soprattutto meno delle previsioni: http://www.istat.it/it/archivio/189844.
L'talia rimane in deflazione (è da febbraio che i prezzi scendono): http://www.istat.it/it/archivio/189794.
Il debito intanto sale a 2.448,8 miliardi e fa segnare un nuovo record.
sabato, aprile 09, 2016
DEF: LA PREVISIONE SUL PIL ERA SBAGLIATA DEL 25%
Va bene tutto, ma sbagliare la previsione del 25% è un po' troppo.
Con il Def si passa infatti dalla previsione del +1,6% a quella più modesta del +1,2%.
Non sappiamo come facciano a dare i numeri per gli anni successivi addirittura sino al 2018 se possono fare errori così grossolani.
Anche la previsione sulla riduzione del debito è rivista al ribasso e secondo il documento si ridurrà al 132,4%.
Non sappiamo tuttavia se ci sarà ancora l'apporto del job act che ha drogato il mercato e pensiamo che le privatizzazioni potrebbero essere un boomerang per la riduzione del debito a lungo termine.
Etichette:
DEBITO/PIL,
DEF,
JOB ACT,
PIL,
PRIVATIZZAZIONI
sabato, marzo 12, 2016
SOLDI DELLA BCE AI POVERI AL POSTO CHE SUI TITOLI
Nel link trovate la quantità di titoli acquistati dalla BCE:
60.000.000.000 al mese
In quest'altro invece gli abitanti dell’Europa nella zona Euro: https://it.wikipedia.org/wiki/Zona_euro.
abitanti eurozona 337.000.000
60.000.000.000 : 337.000.000=178€ AL MESE
Qui infine quanti sono i poveri della UE: HTTP://WWW.WEST-INFO.EU/IT/QUANTI-SONO-I-POVERI-NEI-PAESI-UE/.
SONO 124 500 000
60.000.000.000 : 124.500.000=481,93 AL MESE.
Dare soldi ai poveri della zona euro avrebbe sicuramente più effetto dell'acquisto di titoli che non servirà a migliorare l'economia.
Con quei soldi anche i poveri spenderebbero il che permetterebbe di aprire più fabbriche che pagherebbero più tasse e si creerebbe un circolo vizioso che farebbe migliorare l'economia, crescere il pil e conseguentemente diminuire il debito.
Etichette:
BCE,
DEBITO PUBBLICO,
DEBITO/PIL,
EURO,
EUROPA,
PIL,
POVERI,
Soldi,
TITOLI DI STATO,
UE
lunedì, marzo 07, 2016
IL BRASILE IN CRISI MA LA BORSA SEMBRA NON ACCORGERSI
Il Brasile dicono che è in crisi: http://www.repubblica.it/economia/2016/03/03/news/il_brasile_e_nella_peggior_crisi_da_un_quarto_di_secolo-134698125/.
I dati fondamentali della crescita del pil non lasciano dubbi (-5,9%), ma altri dati non sono così male ad esempio il debito pubblico e la disoccupazione): http://indicidelleborse.altervista.org/brasile.html.
La borsa se in a inizio anno sembrava propendere per il peggio, nell'ultimo periodo sembra non accorgersi di questa crisi e addirittura rimbalza violentemente sopra l'importante supporto che aveva rotto: http://indicidelleborse.altervista.org/bovespabrasile.html.
Il Bovespa è ancora in trand positivo di lungo periodo.
Questo significa o che i dati non sono così brutti o che a breve ci sarà un inversione del trand.
Per ora non ci azzarderemmo ad investire su questo mercato e guarderemmo piuttosto ai mercati vicini come il il Merval argentino (http://indicidelleborse.altervista.org/mervalargentina.html), ma solo al superamento dell'ennesima resistenza o l'Ipc messicano (http://indicidelleborse.altervista.org/ipcmessico.html) che ha anche fondamentali migliori (http://indicidelleborse.altervista.org/messico.html).
I dati fondamentali della crescita del pil non lasciano dubbi (-5,9%), ma altri dati non sono così male ad esempio il debito pubblico e la disoccupazione): http://indicidelleborse.altervista.org/brasile.html.
La borsa se in a inizio anno sembrava propendere per il peggio, nell'ultimo periodo sembra non accorgersi di questa crisi e addirittura rimbalza violentemente sopra l'importante supporto che aveva rotto: http://indicidelleborse.altervista.org/bovespabrasile.html.
Il Bovespa è ancora in trand positivo di lungo periodo.
Questo significa o che i dati non sono così brutti o che a breve ci sarà un inversione del trand.
Per ora non ci azzarderemmo ad investire su questo mercato e guarderemmo piuttosto ai mercati vicini come il il Merval argentino (http://indicidelleborse.altervista.org/mervalargentina.html), ma solo al superamento dell'ennesima resistenza o l'Ipc messicano (http://indicidelleborse.altervista.org/ipcmessico.html) che ha anche fondamentali migliori (http://indicidelleborse.altervista.org/messico.html).
mercoledì, marzo 02, 2016
ECCO PERCHÉ' LA ROMANIA HA SUPERATO L'ITALIA
Per l'agenzia cinese Dagong la Romania ha rating BBB- con outlook stabile: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/02/dagong-premia-la-romania-con-un-bbb-e.html.
L'Italia invece per la stessa agenzia di rating è BBB- con outlook negativa.
In pratica da qualche giorno la Romania ha superato l'Italia.
I motivi sono:
La Romania ha una crescita del pil del 3,7% mentre l'Italia si ferma allo 0,8%.
La Romania ha un debito/pil del 39% mentre l'Italia ha questo valore di oltre tre volte superiore (132,5%)
In Romania la disoccupazione è del 6,5% mentre in Italia è del 11,5%.
Per quanto riguarda il tasso di occupazione, quello del nostro Paese è del 56,8%, mentre quello della Romania è del 63,2%.
L'Italia invece per la stessa agenzia di rating è BBB- con outlook negativa.
In pratica da qualche giorno la Romania ha superato l'Italia.
I motivi sono:
La Romania ha una crescita del pil del 3,7% mentre l'Italia si ferma allo 0,8%.
La Romania ha un debito/pil del 39% mentre l'Italia ha questo valore di oltre tre volte superiore (132,5%)
In Romania la disoccupazione è del 6,5% mentre in Italia è del 11,5%.
Per quanto riguarda il tasso di occupazione, quello del nostro Paese è del 56,8%, mentre quello della Romania è del 63,2%.
martedì, marzo 01, 2016
ECCO I DATI DEL PIL IN EUROPA: CLASSIFICA
La media del Pil dei Paesi UE è del 1,5% e quindi l'Italia è sotto questa media.
Tutti i Paesi nel 2015 hanno beneficiato di una congiuntura favorevole.
Ecco gli ultimi dati del pil dei paesi Europei:
- Irlanda: 7%;
- Lussemburgo: 5,4%;
- Malta: 5,4%;
- Svezia: 4,5%;
- Slovacchia: 4,2%;
- Repubblica Ceca: 3,9%;
- Romania: 3,7%;
- Polonia: 3,9%
- Spagna: 3,5;
- Slovenia: 3,3%;
- Ungheria: 3,2%;
- Bulgaria: 3,1%;
- Cipro:2,7%;
- Lettonia: 2,7%;
- Germania: 2,1%;
- Croazia: 1,9%;
- Lituania: 1,9%;
- U.K.: 1,9%
- Olanda: 1,6;
- Belgio 1,4%
- Francia:1,4%;
- Portogallo: 1,3%;
- Austria: 1,1%;
- Italia: 0,8%;
- Estonia: 0,7%;
- Danimarca: 0,6%;
- Finlandia: 0,1%;
- Grecia: -0,7%;
-
Tutti i Paesi nel 2015 hanno beneficiato di una congiuntura favorevole.
Ecco gli ultimi dati del pil dei paesi Europei:
- Irlanda: 7%;
- Lussemburgo: 5,4%;
- Malta: 5,4%;
- Svezia: 4,5%;
- Slovacchia: 4,2%;
- Repubblica Ceca: 3,9%;
- Romania: 3,7%;
- Polonia: 3,9%
- Spagna: 3,5;
- Slovenia: 3,3%;
- Ungheria: 3,2%;
- Bulgaria: 3,1%;
- Cipro:2,7%;
- Lettonia: 2,7%;
- Germania: 2,1%;
- Croazia: 1,9%;
- Lituania: 1,9%;
- U.K.: 1,9%
- Olanda: 1,6;
- Belgio 1,4%
- Francia:1,4%;
- Portogallo: 1,3%;
- Austria: 1,1%;
- Italia: 0,8%;
- Estonia: 0,7%;
- Danimarca: 0,6%;
- Finlandia: 0,1%;
- Grecia: -0,7%;
-
Etichette:
CIPRO,
DANIMARCA,
EUROPA,
FRANCIA,
GERMANIA,
IRLANDA,
ITALIA,
LUSSEMBURGO;,
PIL,
PORTOGALLO,
ROMANIA,
SPAGNA,
SVEZIA,
UK,
UNGHERIA
mercoledì, gennaio 06, 2016
I PAESI CHE CRESCONO DI PIU' E DI MANO SONO SUDAN DEL SUD E MACAO
Ve lo immaginavate!
Il Paese che cresce di più anno per anno è il Sudan del sud con il pil che segna un +15,90%.
Seguito udite udite da: Sierra Leone (+13,80%), Ciad (+11,20%), Etiopia e Turkmenistan (+10,3%) e Costa d'Avorio (+10%).
Il Paese che cresce di meno è Macao (-24,2%).
Fa peggio anche della Libia (-21,2%) e dell'Ucraina (-7,2%).
Il Paese che cresce di più anno per anno è il Sudan del sud con il pil che segna un +15,90%.
Seguito udite udite da: Sierra Leone (+13,80%), Ciad (+11,20%), Etiopia e Turkmenistan (+10,3%) e Costa d'Avorio (+10%).
Il Paese che cresce di meno è Macao (-24,2%).
Fa peggio anche della Libia (-21,2%) e dell'Ucraina (-7,2%).
giovedì, dicembre 31, 2015
ITALIA PIL A +0,8%, MA GLI ALTRI PIIGS FANNO QUASI TUTTI MEGLIO
Il governo gode per un +0,8% (senza contare che ora sono calcolati parametri discutibili come la prostituzione, ecc,).
Gli altri PIIGS fanno meglio, ad eccezione della Grecia.
Secondo gli ultimi dati ecco il pil degli altri PIIGS:
- Portogallo: +1,4%;
- Irlanda: +7%;
- Spagna: +3,4%;
- Grecia: -0,9%.
Gli altri PIIGS fanno meglio, ad eccezione della Grecia.
Secondo gli ultimi dati ecco il pil degli altri PIIGS:
- Portogallo: +1,4%;
- Irlanda: +7%;
- Spagna: +3,4%;
- Grecia: -0,9%.
lunedì, dicembre 28, 2015
DATI ISTAT: QUALCHE MIGLIORAMENTO, MA L'OCCUPAZIONE E LA PRODUZIONE INDUSTRIALE NO
Dagli ultimi dati Istat qualche miglioramento c'è stato.
Il pil nel secondo trimestre è positivo dello 0,7%, ma sotto le attese e bisogna vedere quanto incide il conteggio di prostituzione, ecc.
Il tasso di disoccupazione è sceso all'1,5% ad ottobre, ma probabilmente per l'aumento degli inattivi perché l'occupazione è scesa nello stesso mese scendono a 22, 443 milioni da 22482 di settembre.
Le retribuzioni salgono dell'1,3% a novembre contro l'1.2% di ottobre.
L'indice della produzione industriale sale del 2,9% (meglio del mese precedente, ma peggio rispetto a maggio in cui saliva del 3,1%). In questi sei mesi c'è stato un sali e scendi.
Il commercio al dettaglio scende per il secondo mese consecutivo e ad agosto segna +1,3% contro +1,6 di luglio e +1,7 di giugno.
I prezzi al consumo scendono da +0,3 di ottobre a +0,1% di novembre.
I prezzi alla produzione sono profondamente negativi a -2,9% anche ad ottobre.
Il pil nel secondo trimestre è positivo dello 0,7%, ma sotto le attese e bisogna vedere quanto incide il conteggio di prostituzione, ecc.
Il tasso di disoccupazione è sceso all'1,5% ad ottobre, ma probabilmente per l'aumento degli inattivi perché l'occupazione è scesa nello stesso mese scendono a 22, 443 milioni da 22482 di settembre.
Le retribuzioni salgono dell'1,3% a novembre contro l'1.2% di ottobre.
L'indice della produzione industriale sale del 2,9% (meglio del mese precedente, ma peggio rispetto a maggio in cui saliva del 3,1%). In questi sei mesi c'è stato un sali e scendi.
Il commercio al dettaglio scende per il secondo mese consecutivo e ad agosto segna +1,3% contro +1,6 di luglio e +1,7 di giugno.
I prezzi al consumo scendono da +0,3 di ottobre a +0,1% di novembre.
I prezzi alla produzione sono profondamente negativi a -2,9% anche ad ottobre.
sabato, novembre 14, 2015
AUMENTO IL DEBITO E FRENA IL PIL DELL'ITALIA
Il debito pubblico continua a crescere ed è arrivato a 2.191,7 mld di euro (+7 mld).
Il pil cresce (+0,2) meno delle attese (nonostante ora vengano contati anche droga, prostituzione, ecc.).
Le previsioni di un +0,9% a fine anno probabilmente non verranno centrate.
Si pensa addirittura che la crescita sia inferiore del 33% (+0,6%) rispetto a quando sperava il Governo,
Il pil cresce (+0,2) meno delle attese (nonostante ora vengano contati anche droga, prostituzione, ecc.).
Le previsioni di un +0,9% a fine anno probabilmente non verranno centrate.
Si pensa addirittura che la crescita sia inferiore del 33% (+0,6%) rispetto a quando sperava il Governo,
Etichette:
DEBITO PUBBLICO,
GOVERNO,
ITALIA,
PIL
sabato, novembre 07, 2015
CON OBAMA E' MIGLIORATA LA SITUAZIONE IN USA?
Avevamo detto che se Obama avesse mantenuto le promesse gli USA si sarebbero risollevati: http://petsalvatore.blogspot.it/2008/11/vittoria-di-obama-e-cambiamento-di-idea.html.
La disoccupazione, infatti, scende al 5% e vengono creati nuovi posti di lavoro: http://www.corriere.it/economia/15_novembre_06/usa-disoccupazione-scende-5percento-0e728e44-84a0-11e5-b29e-3b4e1335d833.shtml.
Ci dispiace che la promessa sulle guerre non sia stata mantenuta anche se il sistema sanitario è stato migliorato.
I dati USA sono un po' contrastanti: alcuni sono notevolmente migliorati, mentre altri invece sono molto peggiorati.
Se la disoccupazione è scesa di molto, il debito/pil è salito al 91,8%, mentre il pil è cresciuto del 3,9%.
La disoccupazione, infatti, scende al 5% e vengono creati nuovi posti di lavoro: http://www.corriere.it/economia/15_novembre_06/usa-disoccupazione-scende-5percento-0e728e44-84a0-11e5-b29e-3b4e1335d833.shtml.
Ci dispiace che la promessa sulle guerre non sia stata mantenuta anche se il sistema sanitario è stato migliorato.
I dati USA sono un po' contrastanti: alcuni sono notevolmente migliorati, mentre altri invece sono molto peggiorati.
Se la disoccupazione è scesa di molto, il debito/pil è salito al 91,8%, mentre il pil è cresciuto del 3,9%.
Etichette:
DEBITO/PIL,
DISOCCUPAZIONE,
OBAMA,
PIL,
USA
mercoledì, novembre 04, 2015
DATI ISTAT: OCCUPATI SCENDONO
Gli occupati a settembre scendono da 22.581 di agosto a 22545mln.
La disoccupazione, invece, scende dal 11,9 al 11, 8% negli stessi mesi.
I due dati sembrerebbero in contrasto, ma se consideriamo che tra i disoccupati non viene considerato chi non cerca più lavoro, possiamo solo concludere che gli inattivi sono aumentati.
I prezzi alla produzione scendono a settembre del 3% rispetto al -2,8% di agosto, mentre i prezzi al consumo salgono dello 0,2% (stabili da 4 mesi)
Le vendite del commercio al dettaglio a settembre aumentano dell'1,3% rispetto al +1,6% del mese di agosto.
Le retribuzioni sono stabili da 3 mesi (+1,2%).
L'indice della produzione industriale aumenta ad agosto dell'1% rispetto al +2,8% di luglio.
Il pil sale dello 0,7%, nel 2° trimestre rispetto al +0,2% del primo, ma qui incidono le nuove regole che mettono dentro prostituzione, mafia, ecc?
La disoccupazione, invece, scende dal 11,9 al 11, 8% negli stessi mesi.
I due dati sembrerebbero in contrasto, ma se consideriamo che tra i disoccupati non viene considerato chi non cerca più lavoro, possiamo solo concludere che gli inattivi sono aumentati.
I prezzi alla produzione scendono a settembre del 3% rispetto al -2,8% di agosto, mentre i prezzi al consumo salgono dello 0,2% (stabili da 4 mesi)
Le vendite del commercio al dettaglio a settembre aumentano dell'1,3% rispetto al +1,6% del mese di agosto.
Le retribuzioni sono stabili da 3 mesi (+1,2%).
L'indice della produzione industriale aumenta ad agosto dell'1% rispetto al +2,8% di luglio.
Il pil sale dello 0,7%, nel 2° trimestre rispetto al +0,2% del primo, ma qui incidono le nuove regole che mettono dentro prostituzione, mafia, ecc?
domenica, ottobre 18, 2015
FONDAMENTALI DEL BRASILE: ALTALENANTI
Confrontando i fondamentali del Brasile rispetto a quelli di 4/5 anni fa ci accorgiamo che sono alcuni sono peggiorati, mentre altri sono migliorati.
Il debito è sceso dal 57,8% al 55% e l'occupazione è aumentata dal 75,84 al 78,76%.
Il deficit/pil, invece, è salito dal 3,5% al 5,5% e la crescita del pil si è quasi arrestata mentre nel 2011 era del 4,2%.
Il Brasile, infine, ha un'inflazione ancora elevata del 9,5%.
.
Il debito è sceso dal 57,8% al 55% e l'occupazione è aumentata dal 75,84 al 78,76%.
Il deficit/pil, invece, è salito dal 3,5% al 5,5% e la crescita del pil si è quasi arrestata mentre nel 2011 era del 4,2%.
Il Brasile, infine, ha un'inflazione ancora elevata del 9,5%.
.
Etichette:
BRASILE,
DEBITO/PIL,
OCCUPAZIONE,
PIL
giovedì, aprile 16, 2015
IL QUANTITATIVE EASING NON SERVE A NIENTE
Il quantitative easing non serva a niente.
Lo adottò il Giappone prima del 2000.
Il Giappone ora ha un debito/Pil di oltre il 200%, tassi vicini allo zero e un pil negativo di oltre l'1%.
Lo hanno adottato gli Stati Uniti e la situazione è migliorata.
Noi crediamo che l'economia USA non sia migliorata per il quantitative easing, ma per le riforme che ha fatto Obama.
Visto che in Italia si stanno facendo solo riforme sbagliate, crediamo che questa operazione per il nostro Paese non servirà proprio a nulla.
Lo adottò il Giappone prima del 2000.
Il Giappone ora ha un debito/Pil di oltre il 200%, tassi vicini allo zero e un pil negativo di oltre l'1%.
Lo hanno adottato gli Stati Uniti e la situazione è migliorata.
Noi crediamo che l'economia USA non sia migliorata per il quantitative easing, ma per le riforme che ha fatto Obama.
Visto che in Italia si stanno facendo solo riforme sbagliate, crediamo che questa operazione per il nostro Paese non servirà proprio a nulla.
martedì, aprile 14, 2015
DATI ISTAT: UN DISASTRO
Partiamo con gli occupati che sono solo 22.270.000 a febbraio 2015 ed in calo rispetto a gennaio.
Anche la disoccupazione è in aumento a febbraio e passa dal 12,6% al 12.7%.
Nello stesso mese la variazione percentuale tendenziale delle retribuzioni cresce solo del 1%, in calo rispetto al mese precedente.
La produzione industriale a gennaio torna ad essere negativa: -2,2%.
L'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriale a febbraio rimane negativo, anche se in leggero miglioramento: -2,6%.
Una nota positiva si ha dall'indice delle vendite al dettaglio che è tornato positivo nel 2015: +1,7%.
Anche il pil è negativo: -0,5% nel quarto trimestre 2014.
Anche la disoccupazione è in aumento a febbraio e passa dal 12,6% al 12.7%.
Nello stesso mese la variazione percentuale tendenziale delle retribuzioni cresce solo del 1%, in calo rispetto al mese precedente.
La produzione industriale a gennaio torna ad essere negativa: -2,2%.
L'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriale a febbraio rimane negativo, anche se in leggero miglioramento: -2,6%.
Una nota positiva si ha dall'indice delle vendite al dettaglio che è tornato positivo nel 2015: +1,7%.
Anche il pil è negativo: -0,5% nel quarto trimestre 2014.
Iscriviti a:
Post (Atom)