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mercoledì, gennaio 04, 2017

ITALIA IN DEFLAZIONENEL 2016 DOPO 57 ANNI

Il 2016 dell'Italia chiude in deflazione.

Una cosa del genere non si verificava da ben 57 anni (nel 1959).

Il calo è dello 0,1%.

Tutto questo nonostante il balzo dell'ultimo mese che ha fatto registrare un +0,4% rispetto a novembre.

Il balzo dell'ultimo mese è dovuto soprattutto agli energetici.

I dati sono ancora provvisori.

sabato, dicembre 24, 2016

DATI ISTAT NEGATIVI

Il commercio al dettaglio è ancora negativo -0,2% ad ottobre.

I prezzi al consumo, dopo essere stati di nuovo in terreno negativo a ottobre, fanno un misero +0,1% a novembre.

Gli occupati sono tornati a scendere a da giugno a ottobre sono passati da 22827000 a 22753000.

I prezzi alla produzione sono ancora in terreno negativo ma sono passati da -4% di agosto a -0,6% di ottobre.

Gli aumenti delle retribuzioni diminuiscono sempre di più e se ad ottobre dell'anno scorso aumentavano del 1,3%, nello stesso mese di quest'anno aumentano dello 0,5%.

La produzione passa del +4,4% di agosto al +1,3% di ottobre.

Il tasso di disoccupazione si attesta a 1,6% come un anno fa.

Il pil aumenta solo dello 0,7% nel secondo trimestre di quest'anno.

mercoledì, febbraio 17, 2016

764000 POSTI STABILI IN PIU': COSA NASCONDONO I NUMERI

In Italia l'inps dice che ci sono stati 764000 posti stabili in più: http://economia.repubblica.it/news/Lavoro:-Inps-con-sgravi-e-Jobs-Act-764mila-posti-in-piu-/4623876.

Cominciamo col dire che questi posti anche se fossero tutti in più non sarebbe stabili, perché per tre anni ti danno meno diritti del vecchio contratto a termine.

L'occupazione poi dall'anno scorso è salita solo da 22360 a 22470 milioni: http://www.istat.it/it/.

Se poi ci limitiamo all'ultimo mese e addirittura scesa da 22491 a 22470 milioni.

Quindi non c'è stato nemmeno il boom dell'ultimo mese.

Probabilmente tutti quei posti sono trasformazioni da contratti con più garanzie a contratti con meno garanzie: il tempo determinato ad esempio ti garantiva sino alla fine del contratto.

Bisogna poi vedere se questi posti verranno mantenuti anche quando non ci saranno più gli incentivi visto che chi viene assunto con il job act non ha nessuna garanzia di  mantenere il posto per tre anni.

sabato, gennaio 16, 2016

ECCO COME SPARISCONO I DISOCCUPATI IN ITALIA

Beppe Grillo spiega come spariscono i disoccupati dalle statistiche italiane: http://www.beppegrillo.it/2016/01/il_mago_polettiotelma_fa_sparire_i_disoccupati.html.

In pratica la diminuzione della disoccupazione non esiste.

In realtà diminuiscono gli iscritti ai centri per l'impiego.

L'istat prende questi dati e sembra che la disoccupazione scenda.

lunedì, dicembre 28, 2015

DATI ISTAT: QUALCHE MIGLIORAMENTO, MA L'OCCUPAZIONE E LA PRODUZIONE INDUSTRIALE NO

Dagli ultimi dati Istat qualche miglioramento c'è stato.

Il pil nel secondo trimestre è positivo dello 0,7%, ma sotto le attese e bisogna vedere quanto incide il conteggio di prostituzione, ecc.

Il tasso di disoccupazione è sceso all'1,5% ad ottobre, ma probabilmente per l'aumento degli inattivi perché l'occupazione è scesa nello stesso mese scendono a 22, 443 milioni da 22482 di settembre.

Le retribuzioni salgono dell'1,3% a novembre contro l'1.2% di ottobre.

L'indice della produzione industriale sale del 2,9% (meglio del mese precedente, ma peggio rispetto a maggio in cui saliva del 3,1%). In questi sei mesi c'è stato un sali e scendi.

Il commercio al dettaglio scende per il secondo mese consecutivo e ad agosto segna +1,3% contro +1,6 di luglio e +1,7 di giugno.

I prezzi al consumo scendono da +0,3 di ottobre a +0,1% di novembre.

I prezzi alla produzione sono profondamente negativi a -2,9% anche ad ottobre.

mercoledì, novembre 04, 2015

DATI ISTAT: OCCUPATI SCENDONO

Gli occupati a settembre scendono da 22.581 di agosto a 22545mln.

La disoccupazione, invece, scende dal 11,9 al 11, 8% negli stessi mesi.

I due dati sembrerebbero in contrasto, ma se consideriamo che tra i disoccupati non viene considerato chi non cerca più lavoro, possiamo solo concludere che gli inattivi sono aumentati.

I prezzi alla produzione scendono a settembre del 3% rispetto al -2,8% di agosto, mentre i prezzi al consumo salgono dello 0,2% (stabili da 4 mesi)

Le vendite del commercio al dettaglio a settembre aumentano dell'1,3% rispetto al +1,6% del mese di agosto.

Le retribuzioni sono stabili da 3 mesi (+1,2%).

L'indice della produzione industriale aumenta ad agosto dell'1% rispetto al +2,8% di luglio.

Il pil sale dello 0,7%, nel 2° trimestre rispetto al +0,2% del primo, ma qui incidono le nuove regole che mettono dentro prostituzione, mafia, ecc?

martedì, settembre 16, 2014

RIASSUNTO DATI ISTAT: TERRIBILI

La produzione industriale è in calo dall'agosto 2013 (se si esclude l'aprile 2014) ed è passata da +1,2 a -0.1 dell'ultima rilevazione.

Il prodotto interno lordo è negativo dal IV trimestre 2011.

La retribuzione contrattuale oraria continua ad aumentare meno (si è passati dal +1,5 del luglio 2013 al +1.1 di quest'anno).

La produzione industriale dopo aver toccato il fondo oscilla sulla parità, ma l'ultima rilevazione del luglio 2014 segna -1.8%.

Gli occupati si mantengono tutto sommato stabili (ma credo che vengano contati anche quelli che lavorano per un giorno).

La disoccupazione ha raggiunto il 12,6% (ma non viene contato chi si è scocciato di cercare il lavoro perché non ce né).

Il commercio al dettaglio segna un -2,6 nel giugno 2014.

I prezzi alla produzione sono negativi da una vita e l'ultimo dato segna -1,6%.

Al seguente link potete vedere i grafici: http://www.istat.it/it/




lunedì, settembre 10, 2012

DATI ISTAT: PIL A -2,6%

Il pil secondo l'istat è in decrescita del -2,6% nel secondo trimestre 2012.

Il pil è negativo da ben sei trimestri.

La disoccupazione è al 10,7% nel luglio 2012, mentre un anno fa era al 8,2%.

La produzione industriale è a -8,2% ed è in continua discesa dall'aprile 2011.

Leggetevi in numeri da brivido sul sito Istat: http://www.istat.it/it/ .

Questo è, invece, l'articolo sul PIL: http://www.istat.it/it/archivio/69841 .


venerdì, giugno 08, 2012

DATI ISTAT: L'ITALIA E' MESSA PROPRIO MALE

E' da  un po' che non aggiorniamo i dati Istat.

Proprio oggi la produzione industriale è diminuita del 9,2% rispetto all'anno scorso (http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201206081012558284&chkAgenzie=TMFI&sez=news&testo=&titolo=Italia,%20gi%C3%B9%20la%20produzione%20industriale%20Piazza%20Affari%20in%20rosso).

La disoccupazione è in continuo aumento ed ha superato il 10%, senza contare chi non cerca più il lavoro che non viene considerato disoccupato.

I prezzi al consumo sono stabili al +3.3%.

Il P.I.L. è negativo dello 0,4% (http://www.istat.it/it/).

lunedì, dicembre 26, 2011

DIVARIO SALARI INFLAZIONE ALL'1,8%

Il divario salari inflazione sale all'1,8%.

E' il più alto dal 1997.

Crediamo che con il blocco dei contratti nel pubblico impiego non poteva essere altrimenti,

Può darsi che questo divario aumenti ancora, visto i recenti interventi sulle pensioni.

giovedì, dicembre 15, 2011

DATI ISTAT: SONO PEGGIORATI ANCORA

E' da dicembre 2010 che non guardiamo ai dati Istat.

Da allora l'aumento del PIL è diminuito allo 0.8% nel II trimestre 2011 (era a 1.1 già in diminuzione).

I prezzi al consumo sono cresciuti sino al 3,4%, ma nell'ultimo mese di novembre 2011 l'andamento è sceso a 3.3%.

I prezzi alla produzione sono stabili da Agosto ad Ottobre 2011 al 4,5%, dopo che avevano raggiunto il 5,8% a maggio.

La produzione industriale è diventata negativa -4,2% ad ottobre 2011.

Il tasso di disoccupazione si è portato al massimo dell'anno ad ottobre 2011 (+8,5%), senza contare coloro che si sono stufati di cercare il lavoro che non rientrano in tale tasso.

L'aumento delle retribuzione è stabile da quattro mesi (da luglio a ottobre 2011), nonostante il forte aumento dei prezzi (quindi si è perso potere d'acquisto, come si fa a credere nella ripresa in queste condizioni).

Il commercio al dettaglio è negativo del -1,6% a settembre 2011.

Gli occupati sono 22.913.000 su una popolazione di 60.600.000 abitanti (veramente pochi!?!).

http://www.istat.it/it/

venerdì, settembre 09, 2011

PIL ITALIA DOVREBBE AUMENTARE SOLO DELLO 0.8% NEL 2011

L'Istat ha diffuso i dati sul PIL italiano.

Il pil aumenta solo dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso.

La crescita del PIL italiano è una delle più basse al mondo.

La borsa italiana fa peggio delle altre borse proprio per questi dati.

E poi si da la colpa agli speculatori.

Questi al massimo possono incidere sul trand di brevissimo, ma non su quello di lungo o strategico.

Sono, invece, i grossi investitori che fuggono da un Paese che non cresce.

La manovra finanziaria in votazione in questi giorni in parlamento non farà altro che peggiorare le cose.

Essa, infatti, non risolve il problema dei giovani che non  hanno lavoro e anzi aggraverà tale problema con il nuovo aumento dell'età pensionabile, che, al contrario, dovrebbe essere diminuità, aggraverà la diminuzione dei consumi e amplificherà i problemi, creando nuove paure legate ai licenziamenti resi più facili.

lunedì, luglio 04, 2011

IL LAVORO IN ITALIA: ORE LAVORATE E OCCUPAZIONE

Nel primo trimestre del 2011 le ore lavorate per dipendente crescono dello 0.6% (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/orelav/20110704_00/).

Rispetto all'anno passato crescono del 2,7%.

Aumentano anche le ore di straordinario dello 0.1% con un incidenza del 3,8% rispetto a quelle lavorate.

L'occupazione cala rispetto all'anno scorso dal 62.8 al 62.4% (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/forzelav/20110701_00/).

Nel primo trimestre, però, l'occupazione cresce dello 0.5%.

La crescita di questi mesi è dovuta alla componente femminile e ai lavoratori stranieri, mentre i lavoratori italiani diminuiscono di 160000 unità.

La disoccupazione giovanile cresce fortemente dal 28.8 al 28.6% con punte del 46.1% per le donne al sud.

Cresce anche il tasso di inattività al 37.8%.

mercoledì, giugno 01, 2011

DOVE E' FINITA LA GRANDE AZIENDA?

In Italia il 95% delle aziende sono micro con meno di 10 dipendenti.

Addirittura il 65.2% non ha dipendenti.

Dove sono finite le grandi aziende?

Nel rapporto Istat si precisa che sono diminuite tutte le attività manifatturiere.

Aumentano solo le utilities.

Tra il 2008 e il 2009 diminuiscono sia le imprese (-1%) sia gli occupati (-2%).

Quasi due terzi della diminuzione degli addetti si concentra al Nord.

http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20110601_00/

martedì, maggio 31, 2011

OCCUPAZIONE DI NUOVO IN CALO

L'occupazione diminuisce ancora, ma se leggete i vari quotidiani, televisioni e siti più importanti leggerete come titolo: la disoccupazione scende.

D'altronde molti si fermano a leggere il titolo.

E' il solito imbroglio della disoccupazione, che non tiene conto di chi è sfiduciato e si è rotto di cercare lavoro. Leggi anche http://petsalvatore.blogspot.com/2011/03/occupazione-e-disoccupazione-dove-sta.html.

Ad aprile l'occupazione è scesa dello 0.3%.

Il tasso di occupazione è del 56.9%.

Diminuisce anche la disoccupazione dello 0.2%, ma per effetto di chi non cerca più lavoro.

Aumentano, infine, gli inattivi soprattutto tra i giovani (38.1% con una variazione in più dello 0.6%.)

lunedì, maggio 23, 2011

UN QUARTO ITALIANI SPERIMENTA POVERTA'

Leggi la notizia dell'ansa e potrai capire uno dei motivi perchè l'outlook dell'Italia è passato da stabile a negativo.

Clicca sul titolo per leggere l'articolo.

mercoledì, marzo 02, 2011

OCCUPAZIONE E DISOCCUPAZIONE: DOVE STA L'INGHIPPO?

Leggiamo che l'Istat ha diffuso i dati sulla disoccupazione che è salita al 8.6%.

Quella giovanile è, poi, al massimo storico del 29.4%.

Qualcuno scrive che solo la Spagna, la Slovacchia e l'Ungheria sono messe peggio.

Se, invece, di prendere in considerazione la disoccupazione, che non tiene conto di che si è scocciato di trovare lavoro, consideriamo l'occupazione e facciamo il confronto con la Spagna, potremmo notare che anche la Spagna sta meglio di noi.

La disoccupazione spagnola è al 20.3%

Tuttavia in Spagna c'è ancora speranza di trovare lavoro, mentre in Italia questa speranza per molti è svanita.

Secondo gli ultimi dati tratti dal sito della CIA, infatti l'occupazione 15-64 anni in Italia è del 64.84%, mentre in Spagna: del 74.66% (http://petsalvatore.blogspot.com/2011/02/percentuale-occupati-tra-15-64-anni.html).

Chissà quanto sarà l'occupazione tre i 15-24 anni?

mercoledì, febbraio 02, 2011

IL REDDITO DISPONIBILE DELLE FAMIGLIE DIMINUISCE

E' la prima volta del 1995 che il reddito disponibile delle famiglie diminuisce.

Nel 2009 è diminuito del 2.7%.

E' diminuito di più al Nord (-4.1% N.O e -3.4% N.E.) rispetto al centro (-1.8%) e sud (-1.2%).

Chissà cosa sarà successo nel 2010?

Forse oltre che inutile (http://petsalvatore.blogspot.com/2010/07/il-debito-aggregato-non-serva-nulla.html), non è neanche intelligente mettere insieme debiti statali e delle famiglie negli anni che verranno!

venerdì, gennaio 07, 2011

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE ALLE STELLE: 28.9%

Secondo i dati Istat la disoccupazione giovanile è alle stelle.

Ha toccato la percentuale del 28.9% a novembre 2010 (quasi un giovane su tre non lavora).

La disoccupazione giovanile è aumentata dello 0.9% rispetto a ottobre e del 2.4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Nonostante questi dati si è avuto il coraggio di aumentare l'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego e c'è qualcuno che vorrebbe elevarla ancora per tutti. Roba da matti!

In compenso si fa un nuovo decreto flussi per altri 98090 immigrati, che in genere sono donne e che probabilmente si porteranno dietro un numero molto maggiore di clandestini. Vuoi che il figlio, il marito, i vari parenti non la seguano.

Come si fa ad essere positivi sul miglioramento del nostro Paese con questi dati. In questo modo ci sarà sempre meno gente in grado di spendere.

Per far ripartire l'economia bisogna: abbassare l'età pensionabile di nuovo a 60 anni, riproporre le quote obbligatorie di part-time nel pubblico impiego (abolite dal decreto Brunetta) e renderle obbligatorie anche nel privato, abolire la legge Bossi-Fini.

mercoledì, dicembre 22, 2010

DATI ISTAT: NEGLI ULTIMI MESI SONO DI NUOVO PREOCCUPANTI

E' un po' di tempo che non aggiorniamo i dati Istat.

Il Pil nel 2010 è tornato positivo, ma nel terzo trimestre è tornato a scendere, anche se ha il segno + (+1.1%).

Anche le vendite al dettaglio sono tornate positive negli ultimi quattro mesi, ma negli ultimi due hanno un andamento discendente e si sono portate da +1.7% di luglio a +0.3% di settembre.

Gli occupati continuano a diminuire dal I trimestre 2008. Di recente c'era stato un miglioramento anche se il dato è sempre negativo, ma nel III trimestre 2010 si è tornati a scendere da -0.8% a -1%.

La produzione industriale è tornata positiva da febbraio 2010, ma dopo un picco ad agosto (+9.7%) nei mesi successivi siamo tornati a scendere, portandosi a +2.9% di ottobre, nonostante i confronti sono fatti con livelli molto bassi.

I prezzi alla produzione, dopo che sono saliti da -7.6% del luglio 2009 e dopo che da febbraio 2010 sono tornati positivi, sono stabili da maggio 2010. A ottobre 2010 segnano +3.8%.

i prezzi al consumo sono stabili da luglio 2010 a +1.7% dopo che nell'anno precedente sono continuamente saliti dallo 0% del luglio 2009.

Le retribuzioni sono in continua discesa dal gennaio 2010 (+4.3%) sino al +1.5% dell'ottobre 2010.