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martedì, gennaio 31, 2017

DISOCCUPAZIONE: COSA ASPETTANO A RIDURRE L'ETA' PENSIONABILE

La disoccupazione è un vero problema.

Il job act non ha risolto proprio un bel nulla.

Sarebbe utile invece ridurre l'età pensionabile.

La riduzione deve essere vera e senza oneri per chi lascia il lavoro prima.

L'ape come il job act non servirà a nulla: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/12/lape-anticipo-pensionistico.html.

La disoccupazione infatti in Italia è al 12%.

Nell'Eurozona invece è al 9,6% (in calo dello 0,1% rispetto al mese precedente e in calo dello 0,9% su anno).

La disoccupazione giovanile in Italia sale addirittura al 40,1% (+ 0,2% su mese).


venerdì, gennaio 20, 2017

JOB ACT: E DOPO 3 ANNI?

Il job act ci sembra aver favorito più i padroni che i dipendenti.

Infatti al di là di quello che viene detto si rimane precari per 3 anni.

.... anzi lo si è di più che con il contratto a tempo determinato perché con il job act si può essere licenziati in qualsiasi momento con il contratto a termine si era tutelati sino alla scadenza.

Inoltre i datori di lavori hanno ricevuto una marea di incentivi.

Questi incentivi sono notevolmente superiori al tfr che le aziende dovrebbero pagare in caso di licenziamento.

Potrebbe succedere che prima della fine dei 3 anni tutti i lavoratori assunti con questi contratti potrebbero essere lasciati a casa.

In definitiva forti guadagni per le imprese (ben superiori al tfr) e il pericolo per i lavoratori di essere licenziati vicini al terzo anno quando potrebbero rientrare tra i lavoratori con tutele maggiori,

giovedì, dicembre 29, 2016

CCNL METALMECCANICI: PER ORA SONO CERTI SOLO 6€ DEL 2017

Nel contratto nazionale dei metalmeccanici per ora sono certi solo 6€ di aumento per il 2017.

Infatti gli aumenti non sono più predeterminati ma dipendono dall'inflazione Ipca al netto dell'energia importante (pari allo 0,5% nel 2017)..

Per gli anni successivi gli aumenti dovranno essere ricontrattati.

In cambio di questo misero aumento:

- la legge 104/92 dovrà essere programmata mensilmente e l'Azienda dovrà essere informata 10gg prima; le deroghe sono poche e in casi di massima urgenza;

- con la banca del tempo le ferie non saranno più un diritto ma dovranno essere concordate;

- si potranno regalare le ferie a chi a problemi con i figli;

- si potrà lavorare a distanza;

- si innalza l'età per essere trasferiti a 52 anni per gli uomini e a 48 per le donne;

- per le aziende che non hanno una formazione interna delle 24h totali 1/3 pari ad 8h sono a carico del lavoratore;

- viene confermato il job act che toglie diritti ai più giovani;

- l'orario è flessibile, si accorcia e si allunga consentendo il mancato pagamento degli straordinari;

- si continua con il Fondo Cometa che ha spese di gestione di 17 milioni di euro e in esso le aziende versano circa 90 milioni all'anno; questi soldi si sommano a contributi previdenziali che il lavoratore paga per la pensione;

- il lavoratore se non manifesta la volontà di non aderire sarà iscritto alla sanità integrativa;

- le aziende daranno dei benefit (100€ all'anno nel 2017, 150€ nel '18 e 200 nel '19) esentasse per chi li concede.

martedì, giugno 14, 2016

OGGI MEGA MANIFESTAZIONE A PARIGI

Oggi ci sarà una mega manifestazione a Parigi contro il job act francese.

Alla manifestazione parteciperanno anche sindacati alternativi e di base di altri Paesi che sono riuniti in una rete europea.

Ecco a cosa andranno incontro i francesi se passasse la legge:

•  la liquidazione delle 35 ore di lavoro la settimana
•  di lavorare fino a 12 ore al giorno
•  che i padroni possono licenziare quando vogliono e come vogliono
•  straordinari aumentati soltanto del 10 % (invece del 25 %)
•  che gli apprendisti minori debbano lavorare 10 ore al giorno e 40 ore settimanali
•  che i referendum aziendali, imposti dal ricatto, possano annullare i diritti collettivi.

Altre sono previste il 23 e il 28 giugno.

Qui il nostro precedente articolo sugli scioperi e manifestazioni in Francia: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/05/francia-paralizzata-alla-vigilia-degli.html.


mercoledì, maggio 25, 2016

FRANCIA PARALIZZATA ALLA VIGILIA DEGLI EUROPEI DI CALCIO

Continuano le proteste contro la riforma del lavoro in Francia.

Sono più di due mesi di proteste.

Più il governo si incaponisce nel nel non ritirare la riforma, più aumentano gli scioperi.

Ai lavoratori non è andato giù nemmeno lo sgombero forzoso dei picchetti costituiti in un sito petrolifero nei pressi di Marsiglia.

Se prima c'erano problemi per gli approvvigionamenti di benzina per lo sciopero delle raffinerie, ora la situazione peggiorerà.

Da fine mese entreranno in sciopero ad oltranza i treni e dal 3 al 5 giugno gli aerei.

Se ora ci sono problemi per la benzina (4mila su 12000 benzinai sono a secco) potrebbero esserci problemi per i trasporti e anche per gli europei di calcio.

A tutto ciò si aggiungeranno cortei e manifestazioni nelle giornate del 26 maggio e del 14 giugno.

In Italia una riforma simile (il job act) è passata senza nessun problema.

mercoledì, maggio 18, 2016

JOB ACT: UN FLOP; BUTTATI SOLDI... E TRA 3 ANNI?

Il job act si rivela un fallimento come già dicemmo: http://petsalvatore.blogspot.it/2015/08/job-act-un-fallimento.html.

Ora che sono più che dimezzati gli incentivi, i contratti a tempo indeterminato (così vengono chiamati anche se nella realtà puoi essere licenziato in ogni momento e sino a tre anni) diminuiscono del 31,4%. Rimangono sostanzialmente stabili i contratti a termine (-1,7%) e le assunzioni in apprendistato (+0,1%).

Anche le trasformazioni di contratti a tempo determinato e di apprendisti in tempo indeterminato diminuiscono in totale del 23,7%.

In pratica si sono spesi una marea di miliardi per ottenere questi risultati.

Bisognerà poi vedere quanti lavoratori assunti con il job act avranno ancora lo stesso lavoro o saranno sostituiti da altri, visto che il nuovo sistema non garantisce affatto il posto di lavoro.


sabato, aprile 09, 2016

DEF: LA PREVISIONE SUL PIL ERA SBAGLIATA DEL 25%

Va bene tutto, ma sbagliare la previsione del 25% è un po' troppo.

Con il Def si passa infatti dalla previsione del +1,6% a quella più modesta del +1,2%.

Non sappiamo come facciano a dare i numeri per gli anni successivi addirittura sino al 2018 se possono fare errori così grossolani.

Anche la previsione sulla riduzione del debito è rivista al ribasso e secondo il documento si ridurrà al 132,4%. 

Non sappiamo tuttavia se ci sarà ancora l'apporto del job act che ha drogato il mercato e pensiamo che le privatizzazioni potrebbero essere un boomerang per la riduzione del debito a lungo termine.

mercoledì, febbraio 17, 2016

764000 POSTI STABILI IN PIU': COSA NASCONDONO I NUMERI

In Italia l'inps dice che ci sono stati 764000 posti stabili in più: http://economia.repubblica.it/news/Lavoro:-Inps-con-sgravi-e-Jobs-Act-764mila-posti-in-piu-/4623876.

Cominciamo col dire che questi posti anche se fossero tutti in più non sarebbe stabili, perché per tre anni ti danno meno diritti del vecchio contratto a termine.

L'occupazione poi dall'anno scorso è salita solo da 22360 a 22470 milioni: http://www.istat.it/it/.

Se poi ci limitiamo all'ultimo mese e addirittura scesa da 22491 a 22470 milioni.

Quindi non c'è stato nemmeno il boom dell'ultimo mese.

Probabilmente tutti quei posti sono trasformazioni da contratti con più garanzie a contratti con meno garanzie: il tempo determinato ad esempio ti garantiva sino alla fine del contratto.

Bisogna poi vedere se questi posti verranno mantenuti anche quando non ci saranno più gli incentivi visto che chi viene assunto con il job act non ha nessuna garanzia di  mantenere il posto per tre anni.

mercoledì, novembre 11, 2015

MA CHE DATI SONO QUELLI DELL'INPS SUI TEMPI INDETERMINATI

Ma che dati sono quelli pubblicati dall'inps sui tempi indeterminati?

Si paragonano i finti tempi indeterminati del job act (si può essere licenziati peggio che con il tempo determinato) con quelli veri che c'erano una volta.

Sembra poi che se uno viene licenziato e poi riassunto nello stesso anno viene conteggiato 2 volte.

Se qualcuno vuole perdere tempo a leggerli sono al seguente link: http://www.inps.it/docallegati/UfficioStampa/comunicatistampa/Documents/Osservatorio_Precariato_Gen-Set.pdf..

Se uno vuole sapere qualcosa sul job act legga:
- http://petsalvatore.blogspot.it/2015/08/job-act-un-fallimento.html;
- http://petsalvatore.blogspot.it/2014/03/con-renzi-precariato-vita.html.

giovedì, agosto 13, 2015

JOB ACT UN FALLIMENTO

Secondo l'inps il job act ha migliorato l'Italia perché nei primi sei mesi del 2015 i contratti a tempo indeterminato sono aumentati del 36% (+252.177): http://news.biancolavoro.it/inps-2015-quattro-assunzioni-su-dieci-sono-a-tempo-indeterminato/.

Peccato che questi nuovi contratti non hanno nulla di indeterminato perché chi ti assume per tre anni ti può licenziare quando vuole, senza le tutele dell'art. 18.

Chi ti assume riceve poi un incentivo di 8000€ a persona per tre anni per ogni trasformazione di contratto da tempo determinato a contratto "finto" a tempo indeterminato anche se il lavoratore è lo stesso.

Probabilmente era meglio prima perché il lavoratore era almeno sicuro del suo posto di lavoro sino alla scadenza del contratto a tempo determinato, mentre ora non c'è un termine per i licenziamenti e nelle casse dello Stato entreranno meno tasse che ovviamente tutti noi dovremo pagare compreso chi si vede il contratto cambiato.

Consideriamo inoltre che secondo l'Istat gli occupati sono calati negli ultimi tre mesi e da inizio anno sono diminuiti da 22.329 a 22.297: http://www.istat.it/it/.

In definitiva il job act diminuisce i posti di lavoro, precarizza ancora di più il lavoro (chi non si sente sicuro non spende) e peggiora i conti dello Stato: un vero fallimento.


giovedì, ottobre 09, 2014