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mercoledì, settembre 06, 2017

L'APE VOLONTARIA: COME FUNZIONA

L'ape volontaria come funziona?

L'ape è una misura sperimentale per 2 anni.

Riguarda i dipendenti pubblici e privati, ma anche gli autonomi iscritti alla gestione separata.

NON riguarda i liberi professionisti delle casse professionali.

E' un prestito finanziato da una banca e coperto da una polizza assicurativa.

Il prestito dovrà essere restituito in 20 anni con tasso di interesse che va dal 2% al 5,5%.

L'esborso potrebbe essere inferiore perché si prevede un credito d'imposta almeno per il primo anno.

I requisiti sono: avere 63 anni, aver maturato 20 anni di contributi, essere a 3 anni e 7 mesi di massima distanza dalla pensione di vecchiaia, non essere titolari di pensione diretta, non aver diritto ad una pensione inferiore a 702,65€ e non avere in cumulo trattenute (ape, cessione del quinto, ecc) superiori al 30% della pensione.

Per fare domanda dal 1 ottobre 2017 bisogna chiedere certificazione all'inps e scegliersi la banca e l'assicurazione e l'ape potrà essere retroattiva dal 1 maggio 2017 .

L'ex lavoratore prenderà un anticipo in rate mensili e raggiunta l'età della pensione l'inps erogherà la pensione al netto del capitale ricevuto, degli interessi e dell'assicurazione.

L'ex lavoratore non sarà quindi in pensione sino all'età pensionabile.

Se il pensionato muore prima di aver estinto il debito, l'assicurazione dovrebbe coprire il debito residuo e la reversibilità corrisposta senza decurtazioni, ma l'accordo con Abi e Ania su questo punto non è stato ancora firmato.

Con l'ape volontaria l'assegno mensile di pensione sarà ridotto in base agli anni anticipati.

lunedì, dicembre 26, 2016

L'APE (ANTICIPO PENSIONISTICO)

L'ape consente di lasciare il lavoro (non si tratta di una pensione) a 63 anni per chi ha almeno 20 anni di contributi.

Ricordiamo che dal 2018 l'età pensionabile sarà per tutti a 67 anni e 7 mesi.

L'ape può essere chiesta da lavoratori del settore privato e pubblico, da lavoratori iscritti alla gestione artigiani commercianti e coltivatori e da chi è iscritto alla gestione separata dell'ago (enpals, telefonici, ecc.)

Non può essere chiesta dagli iscritti alle casse professionali.

Chi richiede l'ape da 63 e sino all'età pensionabile riceve un prestito richiesto dall'Inps ad una banca convenzionata che al momento della pensione dovrà essere versato in 20 anni attraverso una diminuzione della pensione.

La pensione subirà anche un taglio dovuto alla stipula di un'assicurazione contratta per il rischio di premorienza del pensionato.

L'ape e esente da imposta fiscale e al momento della pensione l'Inps riconoscerà un credito d'imposta pari al 50% del ventesimo degli interessi e del premio assicurativo.




martedì, novembre 29, 2016

NOTA INFORMATIVA POSTAPREVIDENZA VALORE E IL NOSTRO COLLEGA

Un mio collega ha detto: "lo so che tu non sei d'accordo ma ho sottoscritto un contratto di un fondo pensione".

Gli abbiamo detto di portarci il prospetto informativo che lo avremmo guardato.

Si tratta di Postaprevidenza Valore.

Nella nota informativa viene detto che si tratta di un piano pensionistico individuale di tipo assicurativo che presuppone la sottoscrizione di un contratto di assicurazione sulla vita.

Noi che siamo contrari a queste forme di pensione, consigliamo se proprio si vuole aderire di preferire invece i fondi pensioni/chiusi.

Sul prospetto c'è scritto che si può anche versare il tfr, ma meno male che il nostro collega non lo ha fatto.

Il rendimento medio del periodo 2010/2014 è stato del 4,17%.

I costi sono del 2,5% su ogni versamento (no dopo 15 anni, no sul tfr, no se reinvestiti in altre polizze Posta Vita S.p.A.) + 1% su base annua + 0,5% al momento dell'erogazione della prestazione. Il nostro collega ha versato 4000€ di una tantum e da gennaio di quest'anno sta versando 50€ mese.

Il prospetto prosegue dicendo che la pensione integrativa è necessaria perché la pensione erogata non sarà sufficiente.

Noi crediamo che i giovani dovrebbero scioperare per avere una pensione sufficiente e non sottoscrivere contratti per integrare la pensione che non saranno ancora sufficienti .

Si prosegue poi dicendo che Poste Vita S.p.A garantisce il capitale investito al netto delle spese e quindi il valore dell'investimento potrà anche scendere.

L'orizzonte temporale è medio lungo (5/10 anni).

Gli investimenti sono prevalentemente in titoli di Stato dell'area Euro con prevalenza di quelli con flusso cedolare con rating medio/alto anche se la società non utilizza esclusivamente il metodo del rating, ma possono essere anche OICR, azioni e derivati (nel 2014 84,2% di titoli di stato italiani in particolare a tasso fisso a lunga scadenza, 14,2% di titoli di stato europei, 1,1% liquidità,0,3% azioni e 0,2% obbligazioni corporate).

Il benchmerk è, infatti, il rendimento dei titoli di stato (rendistato) e nel periodo di 10 anni (2005-2014) senza contare i costi gravanti direttamente sull'aderente Postapensione ha reso il 3,76% leggermente meno del Benchmerk (rendistato) che ha reso il 3,77% .

La pensione viene erogata all'età di pensionamento (con eccezioni) se si sono versati almeno 5 anni e non più del 50% può essere erogato sotto forma di capitale.

Se non si sceglie si avrà una rendita vitalizia immediata rivalutatile non reversibile, ma meno male che il nostro collega ha scelto per la reversibilità.

I contributi versati sono deducibili a fini fiscali e hanno delle agevolazioni sui rendimenti per la parte sui titoli di Stato (imposta del 12,5%).

In alcuni casi si potrà prelevare parte dell'investimenti con una pensione inferiore.

Domani vedremo quanto renderà questo investimento.










martedì, luglio 19, 2016

LUXOTTICA E IL WELFARE

Dopo il carrello della spesa (110€ per tutti i dipendenti per fare la spesa), la cassa di assistenza sanitaria sanitaria (polizza assicurativa che comprende visite odontoiatriche e "pacchetto maternità solo per i dipendenti a tempo indeterminato) e la copertura dei costi totali dei libri (dalle scuole inferiori all'università per tutti i dipendenti), arrivano altre misure di welfare.

Da ieri in caso di morte di un dipendente anche fuori dal lavoro, vengono riconosciuti alla famiglia 30mila euro che salgono a 70.000€ se nella famiglia c'è un minore, uno studente sotto i 30 anni, un disabile o la famiglia debba pagare un mutuo.

Inoltre 100 lavoratori che devono andare in pensione entro 3 anni possono chiedere il part-time al 50% e verranno sostituiti da altrettanti giovani a tempo indeterminato.

Luxottica ha anche donato 500.000€ al comune di Sedico per la costruzione di un asilo (il 30% dei posti saranno a disposizione dei dipendenti di Del Vecchio) e distribuito azioni ai dipendenti per il 50° della società.