Il petrolio avrà una settimana importante.
Mercoledì prossimo 29/9/2016 ci sarà una riunione dell'Opec.
Nel frattempo l'Arabia ha offerto all'Iran una riduzione della produzione.
Riad taglierà la produzione ai livelli di fine anno se l'Iran si manterrà sui 3,6 milioni di barile invece di arrivare ai previsti 4 milioni.
Se l'Iran dovesse accettare il petrolio potrebbe risalire, ma difficilmente supererà i 50 dollari/barile.
Più probabile che Teheran non accetti la proposta.
In questo caso il petrolio potrebbe scendere a 40 dollari/barile e forse rivedere i minimi di quest'anno a circa 30 dollari/barile.
D'altronde la produzione nonostante la diminuzione delle scorte negli Stati Uniti ci sembra alta.
Dal 2005 è un blog di informazioni indipendenti ed esperienze sulla compravendita di azioni, etf e opzioni rivolto al piccolo risparmiatore. Si occupa anche di fondi pensione, tfr, mutui e mercati. From 2005 this is a blog of personal information and experiences about buying and selling shares, etf and options and also it talks about retirement funds, tfr, loans and markets. googleaa5322ea66c4e88e.html
Visualizzazione post con etichetta PETROLIO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PETROLIO. Mostra tutti i post
sabato, settembre 24, 2016
martedì, marzo 29, 2016
SARAS: MIGLIORANO I FONDAMENTALI, MA...
Un nostro lettore ci chiede un parere su Saras.
Diciamo subito che i fondamentali sono migliorati.
I dati migliori hanno portato il petindex da Vendere a Mentenere.
L'Azione, inoltre, è entrata tra quelle che rientrano nei parametri del metodocud, ma non l'abbiamo inserita in portafoglio: http://indicidelleborse.altervista.org/azioni.html.
Crediamo che chi possiede il titolo lo possa Mantenere, mentre chi non ce l'ha può ancora aspettare prima di acquistarlo per le seguenti motivazioni:
- nonostante l'analisi tecnica è notevolmente migliorata, sino ad agosto 2015 ha triplicato il suo valore per ridiscendere nuovamente; quindi in questa fase al limite si può accumulare;
- la società è troppo esposto al mercato italiano per quasi il 50% e si occupa per circa il 70% di vendita di prodotti raffinati.
In compenso è seguita da 11 analisti: 3 sono per acquistare, 4 per accumulare, 2 per mantenere, 2 per ridurre, nessuno per vendere.
Diciamo subito che i fondamentali sono migliorati.
I dati migliori hanno portato il petindex da Vendere a Mentenere.
L'Azione, inoltre, è entrata tra quelle che rientrano nei parametri del metodocud, ma non l'abbiamo inserita in portafoglio: http://indicidelleborse.altervista.org/azioni.html.
Crediamo che chi possiede il titolo lo possa Mantenere, mentre chi non ce l'ha può ancora aspettare prima di acquistarlo per le seguenti motivazioni:
- nonostante l'analisi tecnica è notevolmente migliorata, sino ad agosto 2015 ha triplicato il suo valore per ridiscendere nuovamente; quindi in questa fase al limite si può accumulare;
- la società è troppo esposto al mercato italiano per quasi il 50% e si occupa per circa il 70% di vendita di prodotti raffinati.
In compenso è seguita da 11 analisti: 3 sono per acquistare, 4 per accumulare, 2 per mantenere, 2 per ridurre, nessuno per vendere.
mercoledì, marzo 23, 2016
ANALISTI ROYAL BANK OF SCOTLAND: VENDERE TUTTO NEL 2016
Per gli analisti del Royal Bank of Scotland il 2016 sarà un anno disastroso: http://quifinanza.it/soldi/vendete-tutto-il-2016-sara-un-anno-disastroso-lallarme-degli-analisti/51052/.
per loro bisognerà vendere tutto, tranne i titoli sicuri.
Secondo la previsione non si salverà quasi nulla, ma una mazzata tremenda l'avrà ancora il petrolio che arriverà a 16 dollari al barile.
per loro bisognerà vendere tutto, tranne i titoli sicuri.
Secondo la previsione non si salverà quasi nulla, ma una mazzata tremenda l'avrà ancora il petrolio che arriverà a 16 dollari al barile.
domenica, marzo 20, 2016
PETROLIO, GAS, LITIO E TERRE RARE: RUSSIA, CINA, STATI UNITI
Se volete capire qualcosa sulle materie prime energetiche, non perdetevi il seguente link dal blog di beppegrillo: http://www.beppegrillo.it/2016/03/la_partita_del.html.
Scoprirete i giochi di potere e chi è più forte in ogni settore.
Chi è più forte tra Cina, Russia e Cina per il petrolio, il gas naturale, il litio e le Terre Rare?
Quale importanza hanno Iran, Arabia Saudita, Brasile, ecc.?
Scoprirete i giochi di potere e chi è più forte in ogni settore.
Chi è più forte tra Cina, Russia e Cina per il petrolio, il gas naturale, il litio e le Terre Rare?
Quale importanza hanno Iran, Arabia Saudita, Brasile, ecc.?
domenica, gennaio 24, 2016
ANCHE TOTAL QUOTATA A MILANO SOTTO OSSERVAZIONE DI MOODY'S
Tra le 175 società messe sotto osservazione per un downgrade troviamo anche Total, che è quotata a Milano: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Moody-osservazione-possibile-downgrade-175-societa-energia-minerario/22-01-2016/1-A_022132908.shtml.
120 sono del settore petrolifero e del gas naturale e 55 del settore minerario.
Il declassamento potrebbe avvenire a causa del calo del prezzo del petrolio.
Altre società sono: Royal Dutch, Statoil, Chesapeake Energy e Schlumberger.
Per il petindex Total è da Ridurre: http://indicidelleborse.altervista.org/listinoazt.html.
120 sono del settore petrolifero e del gas naturale e 55 del settore minerario.
Il declassamento potrebbe avvenire a causa del calo del prezzo del petrolio.
Altre società sono: Royal Dutch, Statoil, Chesapeake Energy e Schlumberger.
Per il petindex Total è da Ridurre: http://indicidelleborse.altervista.org/listinoazt.html.
domenica, gennaio 17, 2016
L'IRAN FARA' ABBASSARE ULTERIORMENTE IL PETROLIO?
Abbiamo già detto che il petrolio potrebbe scendere ulteriormente: http://petsalvatore.blogspot.it/2016/01/petrolio-rischio-20-o-11barile.html.
La fine delle sanzioni all'Iran potrebbe supportare ulteriormente questa tesi.
L'Iran prima delle sanzioni estraeva 6 milioni di barili di petrolio al giorno, oggi ne estrae meno di 1,5 milioni.
In poco tempo Teheran potrebbe ritornare su questi livelli.
Senza modifiche agli scenari internazionali, un aumento della offerta può solo far calare ulteriormente il prezzo.
La fine delle sanzioni all'Iran potrebbe supportare ulteriormente questa tesi.
L'Iran prima delle sanzioni estraeva 6 milioni di barili di petrolio al giorno, oggi ne estrae meno di 1,5 milioni.
In poco tempo Teheran potrebbe ritornare su questi livelli.
Senza modifiche agli scenari internazionali, un aumento della offerta può solo far calare ulteriormente il prezzo.
mercoledì, gennaio 13, 2016
PETROLIO RISCHIO 20 o 11$/BARILE
Il petrolio rischia di scendere ulteriormente in questi giorni.
La rottura del supporto a 35,5$/barile è un cattivo segnale.
Se non dovesse tornare a breve sopra tale livello, i rischi di importanti ribassi sono molto forti.
Una permanenza sotto tale livello potrebbe far ritornare questa materia prima nel vecchio canale tra 11 e 35,5$/barile.
Prima però c'è un importante resistenza a 20$/barile.
Nel link l'analisi di breve, medio e lungo periodo: http://indicidelleborse.altervista.org/petrolio.html.
La rottura del supporto a 35,5$/barile è un cattivo segnale.
Se non dovesse tornare a breve sopra tale livello, i rischi di importanti ribassi sono molto forti.
Una permanenza sotto tale livello potrebbe far ritornare questa materia prima nel vecchio canale tra 11 e 35,5$/barile.
Prima però c'è un importante resistenza a 20$/barile.
Nel link l'analisi di breve, medio e lungo periodo: http://indicidelleborse.altervista.org/petrolio.html.
venerdì, novembre 27, 2015
L'INDICE RICI
L'indice RICI è nato il 31 luglio 1988 ed è stato inventato da Jim Rogers.
E' un indice total return in dollari americani, composto da 36 contratti futures in 4 valute e 11 mercati, che rappresentano diverse materie prime cercando di tener conto dei modelli di consumo nelle economie sviluppate e della liquidità dei contratti futures.
L'Indice è principalmente esposto nel petrolio (wti e brent insieme rappresentano il 34,79% dell'indice: più di un terzo).
Poi il frumento e il granoturco insieme fanno 11,95% dell'indice.
Le altre materie prime sono sotto il 5% e si va dal 4,11 del rame allo 0,26% della lana.
E' un indice total return in dollari americani, composto da 36 contratti futures in 4 valute e 11 mercati, che rappresentano diverse materie prime cercando di tener conto dei modelli di consumo nelle economie sviluppate e della liquidità dei contratti futures.
L'Indice è principalmente esposto nel petrolio (wti e brent insieme rappresentano il 34,79% dell'indice: più di un terzo).
Poi il frumento e il granoturco insieme fanno 11,95% dell'indice.
Le altre materie prime sono sotto il 5% e si va dal 4,11 del rame allo 0,26% della lana.
Etichette:
COMMODITIES,
FRUMENTO,
GRANOTURCO,
LANA,
PETROLIO,
RAME,
RICI
Iscriviti a:
Post (Atom)