martedì, febbraio 28, 2006

DA CATTOLICA ASS. A CEMENTIR


Cattolica Ass. è un gruppo costituito da 25 società: 16 assicurative, 6 di servizi, 2 immobiliari, una di gestione del risparmio e una di intermediazione immobiliare.

Il titolo è in ascesa dall'ottobre 2002.

Ha un p/e di 16.71 e ha distribuito un dividendo yield del 2.81%.

Possiede una capitalizzazione di 2260 milioni di euro.

Il consiglio è ACCUMULARE. Il prezzo ufficiale di oggi è 48.21 euro.


Cdb Web Tech è una società che investe in fondi di venture capital tecnologici e nelle società in essi rappresentate.

L'azione sale dall'agosto 2003, ma alla quotazione valeva 43.23 euro.

Possiede un p/u di 43.03 e non ha distribuito dividendi.

Ha una capitalizzazione di 366 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 3.659 euro.


CDC è leader nella produzione e distribuzione di prodotti IT.

Il titolo è in salita dal marzo 2003, ma nei giorni della quotazione valeva 44.75 euro.

Nel 2005 ha ridotto l'utile e quest'anno non distribuirà dividendi.

Capitalizza 109 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 8.878 euro.


Cell therapeutics è una società biofarmaceutica.

L'azione scende dal marzo 2005 quando si era portato in prossimità del prezzo di quotazione.

Ha un p/e negativo e non ha distribuito dividendi.

possiede una capitalizzazione di 119 milioni di euro.

Il consiglio è RIDURRE. Oggi quota 1.646 euro.


Cembre produce: connettori ed accessori, utensili, morsetterie unipolari, prodotti per il settore ferroviario e siglature industriali.

il titolo sale dal dicembre 2002 e recentemente ha rotto la resistenza a 4.57 euro.

possiede un p/u 22.01 e ha distribuito un dividendo yield del 1.86%.

Ha una capitalizzazione 89 milioni di euro.

Il consiglio è ACQUISTARE. Oggi quota 5.292 euro.


Cementir produce principalemente cementi in Italia e Turchia.

L'azione sale dal marzo 2003.

Ha un p/e di 11.21 e ha distribuito un dividendo yield del 1.26%.

Capitalizza 893 milioni di euro.

Il consiglio è ACCUMULARE. oggi quota 5.553 euro.

lunedì, febbraio 27, 2006

PANARIAGROUP ENTRA IN PORTAFOGLIO



Il gruppo panariagroup produce e commercializza materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato e monocottura.

Recentemente ha acquistato Florida Tile Industries Inc., marchio presente da cinquantanni sul mercato americano, che ha come assets un polo logistico, una catena distributiva di 26 negozi, due strutture produttive e un magazzino di prodotto finito.

Nel 2005 sono positivi i ricavi netti, il margine operativo lordo e in particolare l'utile netto con un +18.6%.

Il titolo recentemente ha rotto la resistenza della quotazione.

L'azione ha un p/e di 20.43 e un dividendo yield del 2.69%.

Capitalizza 290 milioni di euro.

Ha un ROE di circa 17.

Se ne consiglia, pertanto, l'acquisto ad un prezzo compreso tra 6.35 e 6.65 euro.

domenica, febbraio 26, 2006

UN TITOLO INTERESSANTE: PERMASTEELISA

Grafico costruito con ProRealTime.com
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Questa settimana presento Permasteelisa come titolo ESTREMAMENTE interessante. Permasteelisa opera in un settore molto particolare, si occupa di facciate di grandi grattacieli o prestigiosi Hotel e anche del loro allestimento. Giovedi c'è stata una notizia positiva per la società, ovvero l'unico concorrente europeo rimasto dopo il 2001 ha dichiarato fallimento, e questo ha fatto si che il titolo esplodesse verso l'alto. Permasteelisa è da ben 2 anni congestionata in un canale laterale compreso tra i 12€ e i 14,50€, ma grazie all'impulso rialzista di giovedi e confermato ancora venerdì è riuscita a rompere questa fortissima resistenza e a portarsi sopra i 15€. I volumi sono cresciuti, anche se non ancora in modo vertiginoso, per cui consiglio di monitorare attentamente l'apertura di lunedì, con la seguente operatività: Buy a questi prezzi fino a 17,50€ prima resistenza, poi 19,50€ seconda resistenza ed infine possibile arrivo sui massimi a 21€. Tenere sempre lo stop loss in area 14,50€ e pronti a cavalcare il possibile rally dopo 2 anni di stasi.

Emax

sabato, febbraio 25, 2006

AGGIORNAMENTO PORTAFOGLIO: STRAPPO RIALZISTA



















Anche questa settimana il nostro portafoglio ha registrato un'ottima performance, strappando al rialzo di circa 4,40% e sovraperformando il Mibtel di ben 4 punti percentuali (praticamente il doppio). Sicuramente anche questa settimana è da evidenziare il rialzo portentoso di Indesit +11%, molto bene Banche Pop. Unite e Italmobiliare rnc entrambe salite di oltre 5 punti percentuali, e chiudono bene la settimana anche Snam Rete Gas e Milano Assicurazioni rnc in rialzo del 2%. Infine il nostro titolo "volante" DMT è salito del 2,50% circa.
Per ora manteniamo serenamente tutti i titoli nel nostro portafoglio, proprio come ci siamo impegnati, per almeno un anno, controllando sempre però eventuali notizie che potrebbero destabilizzare l'andamento del nostro paniere. DMT continua a rimanere in nostro possesso, i segnali lanciati dal titolo ci fanno ben sperare a ulteriori rialzi.

Emax

venerdì, febbraio 24, 2006

IL MODO IN CUI IL GIAPPONE E' USCITO DALLA CRISI PUO' SERVIRE DA LEZIONE PER L'ITALIA



Il Giappone, dopo svariati anni di crisi, è riuscito a uscirne.

In questi anni, sono state proposte numerose ricette, tutte fallimentari.

Anche l'abbassamento dei tassi a livelli impensabili e prossimi allo zero, non ha dato i risultati sperati.

Allora, cosa è stato che ha fatto riprendere il Paese del Sol Levante?

Semplicemente l'aumento degli sipendi e la concessione di importanti bonus di fine anno ai dipendenti.

Queste due misure hanno fatto si che i giapponesi spendessero di più con benefici anche per le imprese.

L'Italia, per risollevarsi, dovrebbe seguire la medesima ricetta.

Non dovrebbe usare, invece, strumenti fuorvianti.

Mi riferisco alla misura della disoccupazione.

Non è considerato disoccupato, chi fa pochi giorni di lavoro all'anno oppure chi ha perso la voglia di cercare lavoro (ad esempio, al Sud, dove è veramente difficile trovarlo).

Si dovrebbe prendere in considerazione , al contrario, la forza lavoro che in Italia, negli ultimi anni, è sempre stata intorno al 55%.

Mi riferisco, poi, alla misura dell'inflazione.

Nel paniere, infatti, vengono sempre messi strumenti tecnologici che sono destinati a scendere di prezzo e che compensano i forti aumenti dei beni di prima necessità.

In esso dovrebbero esserci solo quest'ultimi beni.

Le industrie, infine, dovrebbero trattare meglio i loro dipendenti perchè avranno solo da guadagnarci.

Il bastone non fa affezionare nessuno.

Le aziende che vanno meglio, infatti, sono quelle che trattano meglio i loro dipendenti (vedi i casi Diesel e Sabaf).

giovedì, febbraio 23, 2006

CON PREMUDA IL RITORNO ALLA REGOLA DEL 10%



Con Premuda sono ritornato alla regola del 10%.

Tale titolo, all'inizio, avrei voluto considerarlo come strategico.

L'azione, comunque, è troppo piccola, poco seguita e soggetta a forti variazioni di prezzo.

Ho preferito, così tornare alla vecchia regola, anche se il titolo è da molti anni che si comporta in modo eccellente.

Per gli stessi motivi, ne comprai meno di 500 euro.

Acquistai 400 azioni il 29/09/2004 al prezzo di 1.1 euro.

Rivendetti l'azione dopo due settimane (l'11/10/2004) al prezzo di 1.292 euro.

La decisione di vendere fu anche presa, perchè vi fu un forte rialzo del titolo in pochi giorni.

Il guadagno lordo fu del 17.45%, mentre quello netto del 11.04%.

Come mi comportai con questo titolo?

Nell'acquisto bene, perchè comprai al superamento di un importante resistenza.

Nella vendita, affrettatamente, ma ero ancora influenzato dalla vecchia regola e dal fatto che avrei considerato ancora valida tale regola, in caso di forti variazioni di prezzo in pochi giorni.

Nei mesi seguenti, infatti, ho riacquistato altre due volte l'azione.

In un caso, come vedremo in un post futuro, l'acquistai ad un prezzo superiore a 1.292 euro e guadagnai ancora.

Nell'altro, la comprai al prezzo di 1.744 euro, che era inferiore a quello della seconda vendita.

Premuda fa ancora parte del mio portafoglio titoli.

Ieri, l'azione quotava 1.764 euro.

mercoledì, febbraio 22, 2006

I GRANDI VENDONO E I PICCOLI COMPRANO



Qualche mese fa General Motors ha preferito pagare una forte penale piuttosto che esercitare un opzione call su azioni Fiat.

Recentemente San Paolo IMI e MontePaschi Siena hanno venduto le loro partecipazioni in Fiat.

I piccoli risparmiatori, nonostante ciò, hanno continuato a comprare azioni di tale gruppo.

Settimana scorsa Barilla ha dimezzato la sua partecipazione in Banca Popolare Italiana (ora possiede lo 0.7%).

Barilla aveva anche posseduto il 2.899%.

I piccoli risparmiatori, in compenso, acquistano azioni di tale banca popolare.

Fitch ha abbassato il rating con outlook negativo di Banca Popolare di Intra e i piccoli risparmiatori continuano a comprare.

Attenzione! Qualcuno potrebbe rimanere con il cerino in mano acceso.

Se le azioni di tale società cominciassero a scendere, ci vorrebbero ottimi fondamentali e svariati anni, prima di tornare a tali prezzi.

martedì, febbraio 21, 2006

ALTRE SOCIETA CON LA LETTERA C



CAD IT è un gruppo composto da aziende specializzate in soluzioni e servizi d’information e communication technology per le banche e le imprese.

Il titolo è in salita dal luglio 2003 ma nei giorni della quotazione valeva oltre 29 euro.

Ha una capitalizzazione di 87 milioni di euro.

Possiede un p/e di 36.56 e un dividendo yield del 3.38%.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Ieri quotava 10.001 euro.


CAIRO COMMUNICATION è una concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari ed è un editore di periodici. Possiede anche un motore di ricerca.

L’azione è in salita dal novembre 2002 e ha corretto oltre il 50% dal suo massimo storico a 94.4 euro.

Possiede una capitalizzazione di 386 milioni di euro.

Ha un p/u di 61.17 e un dividendo yield del 6.14%.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Ieri quotava 48.51 euro.


CAM-FIN è una holding che opera soprattutto in tre settori: petrolio ed energia, gestione di partecipazioni e immobiliare.

Il titolo sale dall’ottobre 1998.

Capitalizza 662 milioni di euro.

Possiede un p/e di 21.94 e un dividendo yield del 1.57%.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Ieri quotava 1.916 euro.


CAMPARI è leader in Italia e Brasile nel settore beverage ed è presente in 190 Paesi con i segmenti: spirit, wine and soft drink.

L’azione sale del novembre 2001.

Possiede una capitalizzazione di 1956 milioni di euro.

Ha un p/u di 21.94 e un dividendo yield del 1.5%.

Il consiglio è ACQUISTARE. Ieri quotava 6.628 euro.


CAPITALIA è un gruppo con 5 milioni di clienti formatosi dalla fusione dei gruppi BancaRoma e Bipop-Carire. E’ attivo nell’attività bancaria tradizionale, nella raccolta e gestione del risparmio, nel credito al consumo e negli investimenti.

Il titolo sale dall’ottobre 2002 e ha corretto oltre il 50% dal suo massimo storico a 8.945 euro.

Ha una capitalizzazione di 15231 milioni di euro.

Possiede un p/e di 46.76 e un dividendo yield del 1.31%.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Ieri quotava 6.296 euro.


CARRARO è un gruppo che progetta e realizza sistemi di trasmissioni e componenti speciali per applicazioni agricole, per macchine movimento terra, per carrelli elevatori, per automobili e per veicoli commerciali.

L’azione sale dall’agosto 2002, ma nell’aprile 1998 valeva 7.51 euro.

Capitalizza 153 milioni di euro.

Ha un p/u di 11.93 e un dividendo yield del 3.45%.

Il consiglio è ACCUMULARE. Ieri quotava 3.687 euro.

lunedì, febbraio 20, 2006

AL NOSTRO PORTAFOGLIO SI AGGIUNGE ANIMA



Anima è una società di gestione del risparmio.

Si caratterizza per la sua indipendenza e per il numero limitato di fondi, che hanno una gestione attiva e non seguono le mode.

Ha una capitalizzazione di 354 milioni di euro.

Possiede un p/e di 20.88 e non ha distribuito dividendi in quanto è una neoquotata.

Se ne consiglia l'acquisto ad un prezzo compreso tra 3.45 e 3.55 euro.

Per chi vuole andare più sul sicuro, può acquistare l'azione appena supera i 3.614 euro (massimo storico per quanto riguarda il prezzo ufficiale, stabilito il giorno della quotazione).

L'andamento del titolo mi ricorda un po' quello di Isagro.

Anche Isagro fu quotata a 3.5 euro.

Nel periodo dopo la quotazione si portò verso i 3 euro.

Successivamente, cominciò a salire e quando superò il prezzo di quotazione il suo valore esplose fino a portarsi a 16.6 euro.

..... e se la storia si ripete.

domenica, febbraio 19, 2006

UN TITOLO INTERESSANTE: GEMINA

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Il titolo che propongo per la prossima settimana è GEMINA. Attenzione, dico subito che è un titolo per chi ha un alta propensione al rischio. Infatti Gemina si trova a combattere con la resistenza a 2,7€ e nel caso di rottura il titolo potrebbe schizzare vertiginosamente verso l'alto. I volumi in questo ultimo mese sono letteralmente esplosi, quasi il triplo della media, e quindi il trend rialzista è ben supportato, solo lo scoglio di 2,7€ nel caso di mancato superamento potrebbe far scendere altrettanto velocemente il titolo che non ha molti paracaduti (supporti) importanti se non in area 2,1€.
Quindi per chi volesse seguire il titolo, l'indicazione è Strong BUY solo al superamento di 2,7€ tenendo uno stretto stop Loss (in caso di discesa dopo il superamento della resistenza) sempre in area 2,7€.
Raccomando prudenza, il titolo ha delle forti oscillazioni, ma potrebbe regalare anche delle belle soddisfazioni.
Intanto Bca Lombarda segnalato settimana scorsa ha registrato un'ottima performance + 4,72%.
Bene anche DMT che dopo aver toccato i nuovi massimi assoluti, ritraccia un pò, ma rimane sempre ben impostato.

Emax

sabato, febbraio 18, 2006

AGGIORNAMENTO PORTAFOGLIO: OTTIMA PERFOMANCE


Il nostro portafoglio in sole 2 settimane, ovvero da quando l'abbiamo creato, registra un'ottima performance, ben 4,626% contro il 2,811% del Mibtel nello stesso periodo. Sicuramente si mettono in evidenza Indesit che questa settimana ha messo a segno circa l' 8% grazie ai dati positivi specialmente dell' ultimo semestre, molto bene Italmobiliare rnc che ha guadagnato il 3% e Milano Ass. rnc e Banche Popolari Unite salite rispettivamente del 3% e del 2%. Torna in positivo Snam Rete Gas, molti analisti hanno alzati i loro target sul titolo, e noi lo teniamo stretto in portafoglio beneficiando dei possibili rialzi. Fermi al palo Buzzi Unicem rnc e DMT che comunque confermiamo anche per questa settimana.

Emax

venerdì, febbraio 17, 2006

IL MERCATO AMERICANO



Ecco cosa pensiamo del mercato Statunitense.

La maggior parte delle società ha presentato dei dati di bilancio positivi e molte hanno battuto le stime degli analisti (una buona parte, però, grazie all’acquisto di azioni proprie).

Riteniamo, tuttavia, che il mercato americano risentirà notevolmente del forte debito pubblico.

Una volta, il debito non era un problema, perché essendoci una sola moneta forte (il dollaro) anche con i deficit gemelli, tutti si rifugiavano in essa.

Oggi esiste l’euro.

L’euro è forte proprio grazie alle politiche restrittive, tanto osteggiate, imposte dal trattato di Maastricht.

Dato che l’euro è più forte del dollaro, tutti cercano di vendere dollari e comprare euro.

Soprattutto la Cina sta vendendo dollari, ma lo deve fare lentamente, altrimenti provocherebbe un crollo di tale moneta con delle perdite in conto capitale.

Tanto è vero che quando sono stato in Cina, Bush era in visita ufficiale a Pechino e i cinesi dicevano che era venuto a piangere.

Ecco perché non riteniamo un buon investimento, comprare fondi comuni area U.S.A.

In questo mercato, più che negli altri, bisogna scegliere solo le migliori società, cioè fare stock picking.

Nei portafogli da noi proposti nei precedenti post, gli ETF sul mercato U.S.A. o non sono presenti o sono presenti in quantità inferiore a quelli del mercato europeo, pur avendo il primo una capitalizzazione nettamente superiore al secondo.

giovedì, febbraio 16, 2006

IL CONSIGLIO SU CDC PASSA DA ACQUISTARE A NON ACQUISTARE



Il consiglio su CDC Point passa da acquistare a non acquistare.

La società ha diffuso i dati di bilancio per il 2005.

Ciò che salta subito all'occhio è il forte calo dell'utile netto (da 10.7 a 2.27 milioni di euro).

L'azienda ha, però, ridotto l'indebitamento e nell'ultimo semestre ha avuto dei dati di bilancio molto migliori di quelli del primo.

Il peggioramento dei suoi dati è dovuto principalmente alle perdite dovute all'avviamento della catena Compy Superstore e agli investimenti per lo sviluppo della rete di vendita esistente, ma anche alla flessione del margine commerciale e a maggiori accantonamenti e svalutazioni.

La società, inoltre, procederà ad un piano di buy-back nel corso del mese di marzo.

Come abbiamo già spiegato questa operazione, ben vista dal mercato, può essere fatta per migliorare i conti non brillanti.

Alla luce di tutto ciò consigliamo di mantenere il titolo in portafoglio a chi lo possiede già, ma di non acquistarlo, almeno per il momento, a chi non lo possiede, anche perchè per quest'anno non distribuirà dividendi.

Riteniamo di dover penalizzare la società soprattutto perchè non ha rispettato i target individuati, anche se crediamo che il prossimo anno le cose potranno andare meglio.

mercoledì, febbraio 15, 2006

L’AUMENTO DI CAPITALE: PARTE TERZA



La settimana scorsa, abbiamo visto la formula per l’aumento di capitale a pagamento.

Oggi, vedremo le formule per quello gratuito e misto .

Per l’aumento di capitale gratuito, il prezzo delle azioni nuove è dato da: (nr azioni vecchie * prezzo prima aumento capitale)/(nr azioni nuove + nr vecchie).

Se vengono offerte 2 azioni nuove gratis ogni 3 vecchie e l’ultimo prezzo è 5 euro, il prezzo delle azioni nuove sarà: (3 * 5)/(3 + 2) = 3

Il diritto, invece, è dato dalla formula: prezzo azioni nuove * (nr azioni nuove/nr azioni vecchie)e, quindi, nel nostro caso: 3 * (2/3) = 2.

Le formule per l’aumento misto sono:

prezzo azioni nuove = (nr azioni vecchie * prezzo prima aumento capitale + nr azioni a pagamento * prezzo nuova emissione)/(nr azioni vecchie + nr azioni a pagamento + nr azioni gratis);

diritto a pagamento = (prezzo azioni nuove – diritto tecnico) * (nr azioni nuove a pagamento/nr azioni vecchie);

diritto gratuito = prezzo azioni nuove * (nr azioni nuove gratis/nr azioni vecchie).

Se vengono offerte 1 azione nuova a pagamento e 1 nuova gratis ogni 3 possedute al prezzo di 5 euro e l’ultimo prezzo era 10 euro:

prezzo azioni = (3 * 10 + 5)/(3 +1 + 1) = 7;

diritto a pagamento: (7 – 5)*(1/3) = 0.67;

diritto gratis: 7 * (1/3) = 2.33.

martedì, febbraio 14, 2006

BUONGIORNO VITAMINIC, LE DUE BUZZI UNICEM E LE TRE CALTAGIRONE



BUONGIORNO VITAMINIC nasce della fusione di Buongiorno S.p.A. e Vitaminic S.p.A. E’ una multinazionale che si occupa di contenuti multimediali per la telefonia e i canali digitali.

Sale dal settembre 2003, ma nel gennaio 2001 valeva 44 euro.

Ha una capitalizzazione di 353 milioni di euro.

Possiede un p/e negativo e non ha distribuito dividendi.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Ieri quotava 4.224 euro.


BUZZI UNICEM è un gruppo internazionale, presente in Italia, U.S.A., Germania, Polonia, Rep. Ceca, Ucraina e Russia, che produce e commercializza: cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali.

Le azioni ordinarie salgono dal marzo 2003, mentre le rnc dall’ottobre 1998.

Posseggono una capitalizzazione rispettivamente di 2493 e 441 milioni di euro.

Il loro p/e è di 13.04 e 8.93, mentre il dividendo yield è del 1.82% e del 2.90%.

Il consiglio è ACCUMULARE le ordinarie e ACQUISTARE le risparmio. Ieri quotavano 16.049 e 10.891 euro.


CALTAGIRONE S.p.A. è una holding attiva nei settori grandi lavori, cemento, immobiliare, finanziario e dell’editoria con le quotate Cementir, Caltagirone Editoria, Vianini Lavori e Industria.

Il titoli ordinario sale dal settembre 2001, mentre l’rnc è in salita dal novembre 2002.

Capitalizzano 852 e 7 milioni di euro.

Il loro p/u è di 6.99 e 6.91, mentre il dividendo yield è del 0.76% e del 0.86%

Il consiglio è ACCUMULARE le ordinarie e NON ACQUISTARE le rnc. Ieri quotavano 7.869 e 7.745 euro.


CALTAGIRONE EDITORIA è il 4° polo editoriale del nostro Paese ed è leader nel Centro-Sud. Le sue testate sono: Il Messaggero, Il Mattino, Leggo, Il Corriere Adriatico e Il Nuovo Quotidiano di Puglia. Possiede Piemme, concessionaria di pubblicità, e B2win, che fornisce servizi ai call center e si occupa di B2B.

E’ in salita dal marzo 2003, ma nei giorni della quotazione valeva 16.19 euro.

Ha una capitalizzazione di 894 milioni di euro.

Possiede un p/e è di 29.18 e il dividendo yield del 2.79%.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Ieri quotava 7.145 euro.

lunedì, febbraio 13, 2006

BREMBO DA ACCUMULARE AD ACQUISTARE



Il consiglio su Brembo, in pochi giorni, passa da accumulare ad acquistare.

Cosa è accaduto in questa settimana?

Semplicemente che il titolo ha rotto la resistenza a 6.65 euro per due giorni consecutivi.

Confermiamo, inoltre, il buon giudizio sui fondamentali del titolo.

Ha un ROE superiore al 20% e un debt/equity sotto controllo (inferiore all’unità).

Possiede una capitalizzazione di 445 milioni di euro.

Il suo p/e è di 13.22 e il suo dividendo yield del 2.65%.

Se ne consiglia, pertanto, l’acquisto ad un prezzo compreso tra 6.65 e 6.8 euro.

domenica, febbraio 12, 2006

UN TITOLO INTERESSANTE: BANCA LOMBARDA

* Grafico realizzato con ProRealTime.com (dati End of Day)

Questa settimana il titolo che ritengo interessante è BANCA LOMBARDA. Il titolo beneficia della spinta rialzista del settore bancario e questa settimana si porta sui massimi degli ultimi 5 anni. Inserito in un solido trend rialzista di medio-lungo periodo, a partire da metà novembre scorso Bca Lombarda ha irripidito il suo trend rialzista rompendo la resistenza a 12€ che poi si è trasformata in un buon supporto testato anche a gennaio. Venerdì 10 febbraio ha chiuso in rialzo del 2,20% circa formando una bella candela verde che ha rotto la resistenza a 12,40€ e portandosi sui massimi di periodo. Quindi il titolo che ultimamente ha avuto un ottimo trend confermato anche dai volumi può essere un buon titolo da seguire attentamente sia per la settimana entrante che nel medio periodo.

Riconfermo ancora l'analisi di settimana scorsa sul titolo DMT, che ha registrato nuovi massimi assoluti nella settimana appena conclusa e che potrebbe riservare nuove soddisfazioni.

Emax


sabato, febbraio 11, 2006

AGGIORNAMENTO PORTAFOGLIO


Dopo una settimana di Borsa positiva, andiamo a controllare il nostro portafoglio e a vedere come si sono comportati i titoli da noi scelti.
Il Mibtel ha registrato una performance di circa l' 1,3 % un buon progresso settimanale, ma il nostro portafoglio ha fatto meglio (ha sovraperformato) guadagnando l' 1,7% circa. Solo SNAM ha chiuso la settimana in calo, una correzione del titolo che non ci preoccupa e che ha interessato tutto il settore dei titoli legati al petrolio e all'energia. Ottime le performance di Banche Popolari Unite (+3,12%) salita insieme a tutto il comparto bancario, di Italmobiliare rnc (+4,16%) che rimbalza da un supporto e molto bene anche Milano Assicurazioni rnc (+2,38%) che prosegue il suo inarrestabile trend. Buona la performance di Buzzi Unicem rnc (+1,84%) e di Indesit (+0,47%) che dopo un inizio di settimana difficile, recupera molto bene venerdì.
Il nostro titolo "volante" ovvero che inseriremo a seconda delle opportunità che troveremo sul mercato si è ben comportato. Infatti DMT dopo essere stato segnalato anche domenica come possibile buon titolo da seguire durante la settimana, ha guadanato l'1,47% segnando nuovi massimi storici.
Ricordo ora che il nostro portafoglio è stato costruito secondo parametri elencati e spiegati sabato scorso (7 post fa), e tenendo anche conto anche dei dividendi futuri che le azioni staccheranno.
Pubblico quindi per tutti gli interessati uno specchietto riassuntivo con i dividendi e la data di stacco.


* I dividendi in €uro sono stimati, relativi al possibile stacco del 2006, e non quelli relativi all'anno precedente. Solo i titoli Buzzi Unicem rnc, Italmobiliare rnc e Milano Assicurazioni rnc hanno un dividendo riferito all'anno precedente, per cui è possibile che vengano ritoccati verso l'alto, a nostro favore quindi.
** Il dividendo in % è riferito ai dividendi in €uro stimati per il 2006 e ai prezzi dei titoli al 31-12-2005.
DMT non presenta dividendi per 2 motivi. Il primo è perchè essendo un'azienda da poco quotata e a forte crescita non distribuisce dividendi almeno per il momento, ma preferisce usare il ricavato per espandere la propria attività. In secondo luogo a noi non interessa prendere in considerazione il dividendo di un titolo che potremmo vendere fra un paio di settimane, e quindi non ne godremmo comunque.

Emax

venerdì, febbraio 10, 2006

QUANTO ABBIAMO GUADAGNATO CON IL PORTAFOGLIO ETF (PROFILO DI RISCHIO ALTO)



Vediamo quanto avremmo guadagnato in poco più di un mese con il portafoglio etf (profilo di rischio alto), che chiameremo Domenico in onore ad un mio amico:

1) 20% ETF Lyxor MSCI EMU VALUE
(costituito da azioni area euro con alte prospettive di dividendo)
quotava 150.83 e oggi quota 156.42 euro;

2) 15% ETF ISH ISHARES S&P 500
(costituito da azioni U.S.A.)
quotava 10.50 e oggi quota 10.57 euro;

3) 15% ETF Lyxor MSCI EMU GROWTH
(costituito da azioni area euro con alte prospettive di crescita)
quotava 83 e oggi quota 85.04 euro;

4) 10% ETF ISH ISHARES MSCI GIAPPONE
(costituito da azioni giapponesi)
quotava 11.50 e oggi quota 11.34 euro;

5) 10% lyxor ETF EUROMTS 3-5Y master unit
(costituito da titoli di stato area euro con scadenza 3-5 anni)
quotava 107.20 e oggi quota 107.10 euro;

6) 10% Lyxor ETF EUROMTS 10-15y master unit
(costituito da titoli di stato area euro con scadenza 10-15 anni)
quotava 119.1 e oggi quota 118 euro;

7) 5% ETF LYXOR INFLATION
(costituito da obbligazioni governative indicizzate all’inflazione)
quotava104.72 e oggi quota 103.85;

8) 5% ETF IBOXX EUR LIQUID CORPORATE
(costituito da obbligazioni corporate area euro)
quotava 126.12 e oggi quota 125.42 euro;

9) 5% NASDAQ 100 EQQQ
(costituito da azioni tecnologiche U.S.A dell’indice nasdaq)
quotava 34.18 e oggi quota 33.95 euro;

10) 3% ETF ISH ISHARES FTSE/HINHUA CINA
(costituito da azioni giapponesi)
quotava 51.68 e oggi quota 57.30 euro;

11) 2% Lyxor ETF CECE EUR
(costituito da azioni ungheresi, ceche e polacche);
quotava 23.26 e oggi quota 23.57 euro;

Come si può notare gli indici azionari europei hanno guadagnato bene, quelli americani sono sostanzialmente stabili (il nasdaq in leggera perdita e lo s&p 500 in leggero guadagno), quello giapponese è in leggera perdita, mentre quello cinese in forte guadagno. Gli indici obbligazionari, invece, sono tutti in leggera perdita.

giovedì, febbraio 09, 2006

LA VICENDA PREMUDA



Premuda trasporta merci secche e liquide alla rinfusa con navi proprie e di terzi.

L'azione aveva buoni fondamentali.

Era ed è un piccolo titolo poco seguito dagli analisi e, quindi, molto volatile.

Un giorno ruppe la resistenza a 1.065 euro.

Questa circostanza mi portò ad acquistare 400 azioni il 29/09/2004 al prezzo di 1.1 euro.

Il mio intento era quello di tenere il titolo per lungo tempo.

Il susseguirsi dei rialzi, invece, mi fece prendere la decisione di vendere dopo pochi gioni.

Vendetti l' 11/10/2004 al prezzo di 1.292.

Il guadagno lordo fu del 17.45%, mentre il netto del 11.04%.

Come mi comportai con questo titolo?

Ottimamente nell'acquisto, nella vendita dipende dai punti di vista.

Preferii ottenere un guadagno netto di oltre il 10% in pochi giorni e concentrarmi su altri titoli.

Con quest'azione ritornai un po' sui miei passi.

Ne acquistai, infatti, meno di 500 euro e vendetti appena superato il 10%.

Devo dire che, come vedremo in successivi post, ho riacquistato questo titolo altre due volte ed è ancora nel mio portafoglio.

mercoledì, febbraio 08, 2006

L’AUMENTO DI CAPITALE: PARTE SECONDA


Il codice civile stabilisce che le azioni di nuova emissioni e le obbligazioni convertibili devono essere offerte in opzione ai soci in proporzione al numero di azioni possedute.

Il diritto d’opzione deve essere offerto per un termine non inferiore a 30 giorni dalla pubblicazione.

I diritti di opzione non esercitati devono essere offerti per almeno 5 sedute di borsa attraverso l’intermediazione di una SIM.

Il diritto di opzione può essere escluso o limitato per un interesse della società, ma ciò deve essere deliberato da un’assemblea straordinaria con una maggioranza superiore al capitale sociale.

Quando si ha un aumento di capitale vengono staccati i diritti di opzione.

Il diritto di opzione è una parte del patrimonio distribuita, che si può vendere oppure esercitare per mantenere inalterato il patrimonio.

Qualora non si dovessero esercitare i diritti, perché si crede che la società abbia deliberato l’aumento di capitale solo per ripianare le perdite, è bene venderli il primo giorno.

Il prezzo delle nuove azioni è dato dalla seguente formula: (nr azioni vecchie * prezzo prima aumento capitale + nr azioni nuove * prezzo nuova emissione)/(nr azioni vecchie + nr azioni nuove).

Se vengono offerte 2 azioni nuove ogni 3 al prezzo di 5 euro (diritto tecnico) e il prezzo prima dell’aumento di capitale è 10 euro, il prezzo delle azioni nuove è: (3*10+2*5)/(3 + 2)=8 euro.

Il diritto, invece è dato da quest’altra formula; (prezzo delle azioni nuove – diritto tecnico) * (nr azioni nuove/nr azioni vecchie)

Nel nostro caso il diritto è: (8 – 5) * 2/3 = 2 euro.

La somma del diritto e del prezzo delle nuove azioni fa proprio il prezzo delle vecchie.

martedì, febbraio 07, 2006

BIPIELLE INV., BOERO B., BONIFICHE FER., BREMBO, BRIOSCHI E BULGARI


BIPIELLE INVESTIMENTI fa parte del gruppo BPI e si occupa di investment e consumer banking e real estate.

Il titolo è in discesa dal marzo 2000.

Ha una capitalizzazione di 1858 milioni di euro.

Il suo p/e e il suo dividendo yield sono rispettivamente di 11.98 e del 5.36%.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 6.54 euro.


BOERO BARTOLOMEO produce e commercializza prodotti verniciati per i settori edilizia, casa, yachting e navale.

L’azione sale dall’ottobre 1998.

Possiede una capitalizzazione di 77 milioni di euro.

Ha un p/e di 24.93 e un dividendo yield di 2.21%.

Il consiglio è RIDURRE. Oggi quota 18.1 euro



BONIFICHE FERRARESI si occupa principalmente di coltivazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il titolo sale dall’ottobre 1998.

Capitalizza 201 milioni di euro.

Possiede un p/e di 145.79 e un dividendo yield dello 0.35%.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 14.89 euro.


BREMBO è leader nei sistemi frenanti per due e quattro ruote.

L’azione sale dal novembre 2002 ma si trova ancora in un canale discendente di lungo termine.

Ha una capitalizzazione di 411 milioni di euro.

Il suo p/e è di 12.97, mentre il dividendo yield è del 2.7%.

Il consiglio è ACCUMULARE. Oggi quota 6.63 euro.


BRIOSCHI è una holding controllata al 56.383% dal gruppo Bastogi che si occupa di progettazione e sviluppo di iniziative immobiliari tecnologicamente avanzate e gestione dinamica di un proprio portafoglio a reddito.

Il titolo sale dal gennaio 2002, ma nel febbraio 2000 valeva 0.702 euro.

Possiede una capitalizzazione di 224 milioni di euro.

Ha un p/e di 150 e non ha distribuito dividendi

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 0.4554 euro.


BULGARI è leader nel settore del lusso nei settori gioielleria, orologeria, fragranze e accessori.

l'azione sale dall'ottobre 2002, ma nel novembre 2000 valeva 15.95 euro.

capitalizza 2851 milioni di euro.

Ha un p/e di 26.37 e un dividendo yield di 2.29.

Il consiglio è ACCUMULARE. Oggi quota 9.544 euro.

lunedì, febbraio 06, 2006

BUONE NOTIZIE DA UNIPOL
















Le notizie di questo fine settimana hanno reso ancora più interessante il titolo Unipol.

La bocciatura definitiva dell’O.P.A. su B.N.L. e il mantenimento del 51% di BNL Vita, infatti, sono buone nuove per il titolo.

L’O.P.A. era, infatti, un’operazione senza ne capo ne coda, che avrebbe messo in discussione il buon assetto finanziario della società.

La sua bocciatura e la vendita della partecipazione assicura una buona plusvalenza.

Il recente aumento di capitale, inoltre, ha dato mezzi freschi alla società.

Per questi motivi e perché la società ha buoni fondamentali, ne consigliamo l’acquisto.

Preferiamo acquistare le azioni privilegiate perché sono a sconto rispetto alle ordinarie.

Le possiamo comprare ad un prezzo compreso tra 2.1/2.2 euro.

Il titolo ha una capitalizzazione 1873 milioni di euro.

Ha un p/e 23.5 e un dividendo yield del 5.6%.

Dal punto di vista dell’analisi tecnica ha appena superato la media mobile a 100 giorni ed nei pressi di quella a 200.

domenica, febbraio 05, 2006

UN TITOLO INTERESSANTE: DMT

Ogni domenica mi occuperò di proporre un titolo potenzialmente interessante per la settimana che si aprirà. Oggi prendiamo in esame DMT, un titolo che è entrato anche nel nostro portafoglio. L'azienda si occupa di gestire e acquisire torri-ripetitori che trasmettono segnali digitali per il digitale terrestre. DMT è inserita in un canale rialzista di lungo periodo iniziato a settembre 2004 e venerdì ha violentemente strappato al rialzo fomando un lunga candela verde, con un evidente aumento di volumi (quindi una conferma del movimento). Operativamente il segnale è positivo, LONG e l'azione ora si trova a spaziare in luoghi ancora inesplorati, quindi è difficile dare con precisione un target. Penso però che data la convizione con cui ha superato la resistenza e dall'incremento di volumi, potremmo trovarla presto intorno ai 40€.

Emanuele

UN PORTAFOGLIO INTELLIGENTE

Innanzi tutto mi presento, mi chiamo Emanuele e collaboro a questo Blog di finanza occupandomi soprattutto di creazioni di portafogli per ogni tipologia di investitore tenendo sempre sotto controllo il rischio. Pubblicherò ogni settimana l’aggiornamento e la domenica proporrò un titolo interessante da monitorare per la settimana futura di borsa.

Ho creato il Portafoglio che chiameremo Intelligente, giusto per identificarlo, seguendo dei criteri di selezione titoli molto rigoroso.

Mi sono messo nei panni di un piccolo investitore con un capitale disponibile di 5000€ e ho selezionato 7 titoli (circa 700€ per titolo), questo per permettermi di avere una buona diversificazione del portafoglio pur non avendo una grossa somma da investire.

Fra questi 7 titoli, 6 sono stati scelti in base a dei criteri di analisi fondamentale, ovvero andando a confrontare il P/E, il P/BV, il ROE e molti altri “ratios” che ora vi descrivo per farvi meglio comprendere le mie scelte. Questi titoli rimarranno in portafoglio per un anno. Il settimo titolo invece verrà selezionato di volta in volta a seconda delle opportunità che si presenteranno sul mercato e verrà venduto solo al raggiungimento di un nostro “target”.

Vediamo come ho costruito il Portafoglio Intelligente. Ho preso in considerazione tutti i titoli del Mibtel, (non tengo in considerazione i titoli del Nuovo Mercato, troppo volatili che richiederebbero un continuo e attento monitoraggio) e ho messo in ordine i titoli per ogni valore che mi interessava.

Ho preso il P/E (2006) e ho ordinato i titoli dal p/e più basso al più alto (più è basso il p/e più il titolo è sottovalutato); poi ho fatto lo stesso con il ROE però ho invertito la selezione (Roe alto uguale titolo che ha un alta redditività); stessa cosa fatta con i dividendi che distribuiranno nel 2006 (più è alto il dividendo, tanto alto sarà il nostro gain privo di rischio); poi li ho messi in ordine con il P/BV (più è basso più il titolo quota a prezzi interessanti); infine ho preso in considerazione la volatilità a 30 e 260 giorni (più è bassa e più il titolo è tranquillo). Come ultimo dato per fare questa selezione ho ordinato i titoli in base al loro Beta a 2 anni (più è basso e più il titolo è poco influenzato dall’andamento del mercato e quindi seguirà il suo trend).

Finito questo riordino ho dato dei punteggi da 0 a 100 ai titoli che presentavano le caratteristiche che cercavo, ho selezionato: BANCHE POP UNITE; BUZZI UNICEM rnc; INDESIT; ITALMOBILIARE rnc; MILANO ASSICURAZIONI rnc e SNAM RETE GAS.

Il settimo titolo che entrerà in portafoglio è DMT, un’azienda che gestisce le torri-ripetitori che trasmettono il segnale per il digitale terrestre. DMT sempre ben intonata graficamente e ha rotto al rialzo la resistenza segnando nuovi massimi.

Abbiamo così creato un portafoglio di titoli che possono essere tenuti un anno senza apportare grandi modifiche alla nostra “asset allocation”. Con il settimo titolo che verrà mantenuto in portafoglio per un periodo variabile, a seconda della performance che otterrà, si cerca di dare un po’ di sprint al portafoglio sfruttando delle occasioni interessanti senza stravolgere il portafoglio e tenendo sempre sottocontrollo il rischio.

NOTA: questa selezione è stata fatta entro il 3 gennaio, quindi molti titoli si sono gia apprezzati parecchio rispetto al Mibtel, ma a noi non interessa. Facciamo finta di partire da lunedì 6 febbraio tanto li dobbiamo tenere per un anno intero.

Emanuele

venerdì, febbraio 03, 2006

PRESTITO O PAC PER INVESTIRE?



Un mio amico mi ha detto: "Ho pensato di chiedere un prestito in banca per investire questi soldi. Tu cosa ne pensi?".

Gli ho risposto che:

1) come scrivo nel mio blog, si devono investire solo i soldi superflui e, quindi, non quelli prestati;

2) dopo tre anni di borsa al rialzo non è detto che questa continui a salire (non sempre sono rose e fiori);

3) nel caso gli indici cominciassero a scendere, con un prestito bancario, avrebbe perso due volte.

Allora mi ha chiesto: "e se aprissi un pac?"

Gli ho risposto che il piano di accumulo capitale aveva più senso, per due motivi:

1) si investivano soldi di cui si era in posesso e non prestati;

2) versando un certa quantità di denaro periodicamente, si realizzava la diversificazione temporale.

Da domani, su questo blog comincerà a collaborare Emanuele.

Per ora scriverà il sabato e la domenica.

Lo ringraziamo anticipatamente per il suo contributo.

giovedì, febbraio 02, 2006

UN GUADAGNO NETTO DEL 26.56% IN TRE MESI E MEZZO



Il titolo Hera si muoveva lateralmente tra il supporto a 1.17 e la resistenza a 1.278 euro.

Un bel giorno ruppe la resistenza.

Mi accertai che si trattasse di una rottura reale e non falsa.

Ebbi la certezza, quando l’azione continuò a salire anche il giorno seguente.

Mi decisi, così, ad acquistare il titolo al prezzo di 1.35 euro.

Comprai 400 azioni per un controvalore,comprese le spese di acquisto, di 550 euro.

Fu la prima volta che acquistai all’interno dell’intervallo 500-1500 euro.

Ricordo che acquistando per un controvalore inferiore a 500 euro le spese inciderebbero troppo, mentre comprando per più di 1500 euro un piccolo risparmiatore non riuscirebbe a realizzare una buona diversificazione del portafoglio.

Il titolo continuò a salire.

Superato il 10% del guadagno, non vendetti, perché il grafico dell’analisi tecnica non dava segnali ribassisti o di lateralità.

Quando raggiunse il prezzo di 1.825 euro, vendetti.

Il titolo era entrato in una fase laterale, che,poi, per motivi di un’importante operazione per la società, si rivelò breve.

I parametri dell’analisi fondamentale, inoltre, dicevano che il valore dell’azione era ormai elevato.

Il guadagno lordo fu del 35.18%, mentre quello netto del 26.56%.

Come mi comportai con questo titolo?

Credo bene sia nell’acquisto che nella vendita, anche se ora il titolo vale 2.259 euro.

Questo prezzo, però, incorpora l’integrazione della società Meta in Hera.

mercoledì, febbraio 01, 2006

L’AUMENTO DI CAPITALE: PARTE PRIMA
















L’aumento di capitale è un’operazione a cui le società ricorrono quando necessitano di maggiore liquidità.

Tale operazione determina un aumento del capitale sociale.

L’aumento di capitale viene deliberato dall’assemblea degli azionisti.

Può essere a pagamento o gratuito.

Nel primo caso, vengono emesse nuove azioni in cambio del pagamento di un corrispettivo in contanti o in natura.

Nell’altro caso, vengono assegnate gratuitamente agli azionisti nuove azioni utilizzando risorse disponibili.

Una società può decidere di effettuare un aumento di capitale a pagamenti per due motivi:

1) per finanziare il proprio sviluppo;

2) perché si trova in difficoltà finanziarie e cerca di rimettere a posto i conti.

All’azienda in sviluppo bisogna dare fiducia e partecipare all’aumento di capitale, mentre nel caso di un’azienda in difficoltà finanziarie non bisogna dare fiducia e si deve vendere i diritti d’opzione.

martedì, gennaio 31, 2006

ALTRE AZIENDE CON LA LETTERA B



BEGHELLI è leader italiano ed europeo per l'illuminazione di emergenza e i sistemi di sicurezza civili e industriali.

Il titolo scende da diversi anni, nei giorni della quotazione valeva 3.4 euro.

Ha un p/e di 40.98 e non ha distribuito dividendi.

Possiede una capitalizzazione di 123 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 0.6284 euro.


BENETTON si occupa di abbigliamento con i marchi United Colors of Benetton, Sisley, Playlife e Killer Loop.

L'azione scende dal gennaio 2000.

possiede un p/u di 14.73 e un dividendo yield del 3.41%.

Ha una capitalizzazione di 1826 milioni di euro.

Il consiglio è ACCUMULARE. Oggi quota 9.919 euro.


BENI STABILI è una delle maggiori società immobiliari italiani e si occupa del settore uffici/retail.

Sale da poco dopo la quotazione (novembre 1999).

Ha un p/e di 25.11 e un dividendo yield del 2.18% .

Capitalizza 1497 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 0.9102 euro.


BIESSE sviluppa e produce macchine per lavorazione del legno.

Il titolo sale dall'aprile 2004 ma non ha ancora superato il prezzo dei giorni della quotazione (9.01 euro).

Possiede un p/e di 42.91 e un dividendo yield del 1.57%.

Ha una capitalizzazione di 189 milioni di euro

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 7.495 euro.


BNL è il sesto gruppo bancario italiano per capitalizzazione.

Sia le azioni ordinarie che le risparmio sono in ascesa dall'ottobre 2002, ma non hanno ancora superato rispettivamente le resistenze a 4.035 e 3.135 euro.

Entrambe le azioni hanno un p/u negativo e non hanno distribuito dividendi,

Posseggono una capitalizzazione di 8811 e 62 milioni di euro.

Il consiglio è RIDURRE per entrambi i titoli. Oggi quotano 2.907 e 2.706 euro.

lunedì, gennaio 30, 2006

OGGI COMPRIAMO SOL



E’ una multinazionale presente in 15 paesi che si occupa di ricerca applicata e commercializzazione di gas tecnici, assistenza medicinale a domicilio e saldatura.

Il titolo è in salita dal gennaio 2002.

Ora si trova in prossimità delle medie mobili a 100 e 200 giorni e vicino alla line di tendenza rialzista.

Capitalizza 408 milioni di euro.

Ha un buon rapporto debt/equity e un ebit margin superiore al 10%.

Ha un p/e di 24.62 e ha distribuito un dividendo yield dell’ 1.5%.

Come si può notare questo titolo non rispecchia i miei parametri.

Possiamo, tuttavia, acquistarlo al prezzo di 4.3/4.4 euro, perché ha buone prospettive di crescita.

Dato che non ha tutti i parametri a posto, ne acquistiamo solo 1000 euro.

Ho inserito questo titolo nel mio portafoglio, anche perché fa parte del settore industriale.

Alla fine del 2005, si potevano fare due ipotesi sull’andamento dei mercati finanziari europei: 1) di rintracciamento dopo tre anni di rialzo; 2) di sostenuta crescita almeno per i primi sei mesi del 2006.

Credo che dopo i primi giorni di quest’anno, si stia andando verso la seconda ipotesi.

Un titolo industriale, in tale situazione, si può apprezzare di più.

venerdì, gennaio 27, 2006

COME STANNO ANDANDO I TITOLI DELLA SETTIMANA?



Ecco come stanno andando i titoli della settimana:

1) ASM Brescia acquistato il 18/10/2005 ad un prezzo medio di 2.55 euro;
oggi quota 2.614 ;
guadagno lordo +2.51%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 eruo e ora ce ne ritroviamo 1537.65.

2) Sogefi acquistato il 24/10/2005 ad un prezzo medio di 4.75 euro;
oggi quota 4.71;
guadagno lordo -0.84%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritraviamo 1487.4;

Etf Euromts 3-5 years Master Unit acquistato il 31/10/2005 al prezzo di 107 euro;
oggi quota 106.9 euro;
guadagno lordo -0.09%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritroviamo 1498.65;

4) Etf Lyxor MSCI EMU VALUE acquistato il 7/11/2005 al prezzo di 138 euro;
oggi quota 154.12 euro;
quadagno lordo +11.68%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritroviamo 1675.2;

5) Banca Popolare Verona e Novara acquistato il 14/11/2005 al prezzo medio di 16.1 euro;
oggi quota 18.957 euro;
guadagno lordo +17.74%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritroviamo 1776.1;

6) Snam Rete Gas acquistato 5/12/2005 al prezzo medio di 3.55 euro;
oggi quota 3.6 euro;
guadagno lordo +1.41;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritroviamo 1521.15;

7) CDC acquistata il 12/10/2005 al prezzo medio di 9.05 euro;
oggi quota 9.345 euro;
guadagno lordo +3.26%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1000 euro e ora ce ne ritroviamo 1032.6;

8) BB biotech acquistato il 19/12/2005 al prezzo medio di 49.5 euro;
oggi quota 51.23 euro;
guadagno lordo +3.49;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1000 euro e ora ce ne ritroviamo 1034.9;

9) Etf IShares Euro Corporate Bond acquistato il 27/12/2005 al prezzo di 126 euro
oggi quota 125.24 euro;
guadagno lordo -0.60%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritroviamo 1491;

10) Etf Lyxor MSCI EMU Growth acquistato il 2/1/2006 al prezzo di 82 euro;
oggi quota 84.3 euro,
guadagno lordo +2.80%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritroviamo 1542;

11) Premuda acquistato il 9/1/2006 al prezzo medio di 1.705 euro;
oggi quota 1.78 euro;
guadagno lordo +4.40%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritroviamo 1566;

12) Milano Ass. ord. acquistato il 16/1/2006 al prezzo medio di 5.95 euro;
quota 6.108 euro;
guadagno lordo +2.65%;
lo abbiamo acquistato per un controvalore di 1500 euro e ora ce ne ritroviamo 1539.75;

13) opzione call unicredit strike 5.6 euro scadenza dicembre 2006 acquistata il 23/1/2006 al prezzo di 0.3975 euro;
oggi non ha fatto prezzo, ma l'opzione più vicina (quella a 5.8 euro) vale 0.485 euro, ne consegue che la nostra vale molto di più;
consideriamo, perciò, l'esercizio dell'opzione;
Unicredit oggi vale 5.878 euro;
guadagno lordo +4.96;
da 5600 euro ce ne ritroviamo 5878;

Abbiamo speso 22600 euro e ce ne ritroviamo 23580.25.

il guadagno lordo complessivo è del 4.34%.

Questo portafoglio, d'ora in poi, verra chiamato con il mio nome: Salvatore.

Esso, infatti, rispecchia la mia filosofia.

E' composto da titoli con buoni fondamentali e che distribuiscono importanti dividendi.

Si sta ben diversificando.

Acquisendo un titolo alla settimana si realizza anche la diversificazione temporale.

giovedì, gennaio 26, 2006

NAVIGAZIONI MONTANARI



Nav. Montanari fu acquistato il 17/02/2004.

Fu l’ultimo titolo di prova reale.

Ne comprai, infatti, 300 quote al prezzo di 1.62 euro per un controvalore di 496 euro (quantità leggermente inferiore al mio minimo consigliato).

Il titolo venne rivenduto più di due mesi dopo (il 27/04/2004) al prezzo di 1.95 euro.

Il guadagno lordo fu del 20.37%, mentre quello netto del 13.61%.

Fu l’ultima volta che segui la regola di vendere al guadagno di circa il 10%.

Ritengo, tuttavia, ancora valida questa regola nel caso di forti variazioni dei prezzi in pochissimi giorni.

Come mi comportai con questo titolo?

Credo egregiamente sia nell’acquisto sia nella vendita.

Penso ciò, anche se ieri il titolo quotava 3.196 euro.

Con questi titoli di prova ho realizzato delle importanti plusvalenze.

Non vendendo, avrei avuto dei guadagni virtuali e non avrei potuto cambiare o confermare le mie convinzioni.

mercoledì, gennaio 25, 2006

LE OPZIONI 3


Le opzioni sono derivati.

Per acquistarle, pertanto, bisogna aprire un conto corrente derivati con tutte le spese relative.

Non sono, tuttavia, richiesti i margini iniziali di garanzia (solo per l'acquisto e non per la vendita).

Il valore intrinseco è: per le call, il prezzo del sottostante - lo strike, metre per le put, l'inverso. il valore intrinseco è positivo solo per le opzioni in the money, mentre per le altre ha valore zero.

Il valore temporale si aggiunge al valore intrinseco ed è tanto maggiore quanto più lunga è la scadenza dell'opzione.

Il Delta è la variazione del premio di un'opzione al variare di un punto percentuale del prezzo del sottostante. Se un'opzione ha delta di 0.50 significa che il premio è variato del 50% al variare del prezzo del sottostante. Il delta è positivo per le call e negativo per le put. Il delta non è costante, ma aumenta (sia per le call che per le put) al crescere del prezzo del sottostante (diminuisce al diminuire), mentre all'avvicinarsi della scadenza assume valore 1 per le in the money, 0 per le out the money e 0.5 per le at the money.

Il Gamma è la variazione del delta di un'opzione alla variazione unitaria del prezzo del sottostante. Il gamma è maggiore per le opzioni at the money e aumenta con l'avvicinarsi della scadenza dell'opzione.

il Theta è la perdita di valore di un'opzione al passare di ogni giorno. Se theta è 0.20 l'opzione diminuisce di 20 centesimi ogni giorno relativamente al valore temporale.

Il Vega esprime la variazione di un'opzione al variare della volatilità del sottostante. Vega pari a 0.50, significa che al variare di un punto percentuale della volatilità del sottostante il premio aumenterà di 50 centesimi.

Una strategia utilizzata con l'acquisto di opzioni, si chiama straddle. La straddle è l'acquisto contemporaneo di un opzione call e di una put con uguale sottostante, scadenza e strike. Con tale strategia ci si attende una variazioni dei prezzi sia al ribasso che al rialzo superiore alla somma dei due premi.

martedì, gennaio 24, 2006

LE ULTIME DUE BANCHE, BASICNET, BASTOGI, BAYER, BB BIOTECH



Banco Santander è il primo gruppo bancario dell’area euro per capitalizzazione. E’ presente in 42 Paesi con 10000 filiali e soddisfa 59 milioni di clienti.

L’azione è in salita dall’ottobre 2002, ma non ha ancora rotto la resistenza a 12.55.

Possiede una capitalizzazione di 53172 milioni di eruo.

Il suo p/u è di 20.08 e non ha distribuito dividendi.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 10.972 euro.


Banco Sardegna rnc fa parte del Gruppo Popolare dell’Emilia Romagna. Oltre ad avere numerosi sportelli in Sardegna, ne possiede in Emilia R., Toscana, Lombardia, Liguria e nel Lazio.

Il titolo è in salita dall’ottobre 2002, ma nel gennaio 2000 valeva 22.4 euro.

Ha una capitalizzazione di 116 milioni di euro.

Possiede un p/e di 3.23 e un dividendo yield di 2.81.

Il consiglio è ACCUMULARE. Oggi quota 17.567 euro.


Basicnet è la società proprietaria dei marchi Kappa, robe di Kappa e Jesus Jeans.

Il titolo è in discesa dalla quotazione.

Capitalizza 34 milioni di euro.

Ha un p/u di 24.15 e non ha distribuito dividendi.

Il consiglio è RIDURRE. Oggi quota 0.5536 euro.


Bastogi è una holding che si occupa del settore immobiliare e della logistica ad alto valore aggiunto (servizi per l’arte e formazione).

L’azione è in salita dal febbraio 2003 ed è in prossimità di importanti resitenze.

Ha una capitalizzazione di 185 milioni di euro.

Possiede un p/e negativo e non ha distribuito dividendi.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. oggi quota 0.2733 euro.


Bayer è un gruppo internazionale che si occupa di salute, agricoltura e polimeri.

L'azione sale dal marzo 2003, ma a gennaio 2002 valeva 57.7 euro.

Possiede una capitalizzazione di 25818 milioni di euro.

Ha un p/u di 42.86 e un dividendo yield di 1.55.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 35.35 euro.


BB Biotech è una società di investimenti che ha partecipazioni in società che svolgono ricerca, sviluppo e commercializzazione di nuovi farmaci.

Il titolo sale dal febbraio 2003, ma nel novembre 2000 valeva 145 euro.

Capitalizza 1327 milioni di euro.

Possiede un p/e di 9.85 e un dividendo yield di 3.10 euro.

Il consiglio è ACQUISTARE. oggi quota 50.37 euro.

lunedì, gennaio 23, 2006

UNICREDIT, AZIONE O OPZIONE?



Oggi consigliamo l’acquisto di Unicredito ordinarie.

Non prendiamo in considerazione le azioni di risparmio, perché non sono a sconto rispetto alle ordinarie.

L’azione capitalizza 58791 milioni di euro.

Possiede un p/e di 16.91 e ha distribuito un dividendo yield del 3.61%.

Unicredit, recentemente, ha conquistato Bayerische Hypo-und Vereinsbank AG (Germania) e la controllata Bank Austria. Inoltre ha appena lanciato un OPA sull’altra controllata Bank BPH S.A. (Polonia).

Il titolo dopo queste operazioni è schizzato all’insù, rompendo la resistenza a 4.45 euro e ha raggiunto e superato i 6 euro. Ora sta correggendo.

L’operazione che la banca italiana sta realizzando è molto importante dal punto di vista strategico, la mette al riparo da eventuali scalate, ma potrà avere un grande impatto sui conti degli anni più prossimi.

La correzione del titolo, inoltre, secondo l’analisi tecnica, potrebbe spingersi sino a 5 euro.

Per questi motivi, ma per non rinunciare a un titolo con buoni fondamentali e buone prospettive di crescita preferiamo acquistare opzioni, che ci mettono al riparo da eventuali ribassi, piuttosto che azioni a questi prezzi.

Non prendiamo in considerazione scadenze corte, perché più rischiose e speculative.

Suggeriamo l'acquisto di un opzione call con scadenza dicembre 2006 allo strike di 5.6 e un premio di 0.3975.

Dato che il lotto minimo è di 1000 opzioni Unicredito, il premio sarà di 397.5 euro.

La dimensione del contratto è di 5600 euro.

Con le opzioni un piccolo risparmiatore può arrivare anche a tali cifre.

Se, infatti, il titolo scende, non esercita l’opzione e paga il premio, mentre se il titolo sale lo può rivendere poco dopo l'incasso.

Le opzioni su azioni sono di tipo americano, cioè il diritto a comprare (o a vendere) può essere esercitato in qualsiasi momento.

Le opzioni, poi, se salgono, possono essere vendute.

venerdì, gennaio 20, 2006

COME STA ANDANDO IL PORTAFOGLIO PAOLA



Oggi vediamo come sta andando il portafoglio proposto il 09/12/2005 (poco più di un mese fa), che chiameremo Paola, perché l’ho elaborato per la mia amica, che ha una bassa propensione al rischio:

1) 40% lyxor ETF EUROMTS 3-5Y master unit
(costituito da titoli di stato area euro con scadenza 3-5 anni)
Valeva 107.19, oggi vale 107.15;
Se avessimo investito 40000 euro, oggi ne avremmo 399985.07.

2) 10% Lyxor ETF EUROMTS 10-15y master unit
(costituito da titoli di stato area euro con scadenza 10-15 anni)
Valeva 118.10, oggi vale 118.70;
se avessimo investito 10000 euro, oggi ne troveremmo 10050.80.

3) 10% ETF EUROMTS GLOBAL L
(costituito da obbligazioni governative area euro)
Valeva 112.94, oggi vale 113.41;
se avessimo investito 10000 euro, oggi ne troveremmo 10086.81.

4) 10% ETF MSCI EMU VALUE
(costituito da azioni area euro con alte prospettive di dividendo)
Valeva 145.04, oggi vale 149.20;
se avessimo investito 10000 euro, oggi ne troveremmo 10261.35.

5) 8% ETF ISHARES S&P 500
(costituito da azioni U.S.A.)
Valeva 10.65, oggi vale 10.52;
se avessimo investito 8000 euro, oggi ne troveremmo 7902.35.

6) 5% ETF LYXOR INFLATION
(costituito da obbligazioni governative indicizzate all’inflazione)
Valeva 103.77, oggi vale 104.38;
se avessimo investito 5000 euro, oggi ne troveremmo 5029.39

7) 5% ETF IBOXX EUR LIQUID CORPORATE
(costituito da obbligazioni corporate area euro)
Valeva 126.01, oggi vale 126.29;
se avessimo investito 5000 euro, oggi ne troveremmo 5011.11.

8) 5% ETF MSCI EMU GROWTH
(costituito da azioni area euro con alte prospettive di crescita)
Valeva 80.01, oggi vale 82.20;
se avessimo investito 5000 euro, oggi ne troveremmo 5136.86.

9) 5% ETF MSCI GIAPPONE
(costituito da azioni giapponesi)
Valeva 10.70, oggi vale 11.11;
se avessimo investito 5000 euro. Oggi ne troveremmo 5191.59.

10) 2% ETF FTSE/HINHUA CINA
(costituito da azioni cinesi)
Valeva 50.52, oggi vale 55.38;
se avessimo investito 2000 euro, oggi ne troveremmo 2192.40.

In totale, se avessimo investito 100000 euro, oggi il portafoglio sarebbe cresciuto a 100847.73 euro.

Il guadagno lordo sarebbe stato dello 0.85%.

Come si può notare, la componente obbligazionaria, che incide in questo portfolio per il 70%, è rimasta quasi invariata.

E’, infatti, cresciuta di sole 163.18 unità, passando da 70000 a 70163.18 euro.

Il guadagno percentuale lordo della parte obbligazionaria è dello 0.23%.

Il guadagno lordo, invece, della parte azionaria è del 2.28% e questa è cresciuta da 30000 a 30684.55 euro.

giovedì, gennaio 19, 2006

UNA SPECULAZIONE A BUON FINE



L'avventura fortunata con Cirio (vedi post precedente) mi ha fatto scoprire un altro titolo: La Doria.

Durante il crack della finanziaria, si diceva che qualora vi fosse stata uno spezzatino della società, ne avrebbe beneficiato La Doria.

Un giorno, mentre ero a casa dal lavoro, lessi sul televideo un rumour del genere.

Guardai il titolo, che fino a quel momento era in perdita di oltre il 2% e vidi che comiciò a schizzare all'insù.

Quando raggiunse il +5%, mi affrettai al telefono e ne comprai 200 al prezzo di 2.28 euro.

Era il 09/01/2004.

Quattro giorni dopo, rivendetti le azioni al prezzo di 3 euro.

Il giorno precedente avevano addirittura raggiunta il prezzo di 3.61 euro, ma non riuscii a venderle.

Nei mesi successivi, l'azione scese anche al di sotto del prezzo iniziale.

Raggiunse, infatti, il prezzo di 1.85 euro.

Poi, ricomincio a salire.

Il guadagno lordo con quest'azione fu del 31.58%, mentre quello netto (sottratte le spese di compravendita e gestione) del 23.26%.

La morale è: ogni esperienza conta e dalle esperienze bisogna trarne il massimo beneficio.

mercoledì, gennaio 18, 2006

LE OPZIONI 2



Per le opzioni esiste un lotto minimo. Non si può comprare una sola opzione

Sia le opzioni call sia le put si dicono at-the-money quando il prezzo dello strike è uguale o molto vicino al prezzo del sottostante.

Quando lo strike è maggiore del prezzo del sottostante si dice che le opzioni call sono out-the-money e le put in-the-money.

Viceversa, le azioni call sono in-the money e le put out-the money quando il prezzo dello strike è inferiore a quello del sottostante.

Le opzioni sono influenzate da sette fattori:

1) Il prezzo del sottostante: al suo aumentare le call aumentano e le put diminuiscono;

2) Lo strike price: conviene esercitare le opzioni in-the-money;

3) La volatilità: al suo aumentare aumentano sia le call sia le put;

4) Il tempo di scadenza: man mano che si avvicina la scadenza sia le call sia le put perdono di valore;

5) Il tasso di interesse: il suo aumento fa aumentare le call e diminuire le put;

6) Il dividendo: l’erogazione fa diminuire le call e aumentare le put;

7) Fattori psiclogici: sono situazioni non prevedibili che riguardano il sottostante che modificano i prezzi dell'opzione.

martedì, gennaio 17, 2006

ALTRE BANCHE POPOLARI E BANCA PROFILO



BANCA POPOLARE ITALIANA detiene quasi 1000 sportelli e gestisce 38000 milioni di euro.

Il titolo è in discesa dal marzo 2000 quando valeva 17.38 euro.

Ha un p/e di 2.78 e un dividendo yield del 3.32%.

Ha una capitalizzazione di 3899 milioni di euro.

Il consiglio è VENDERE. Oggi quota 8.21 euro.


BANCA POPOLARE MILANO è una banca commerciale che si occupa dei servizi di retail, private e investment banking, asset manegement e assicurazione.

L’azione è in salita dall’ottobre 2000 ed è in prossimità della resistenza a 9.5 euro.

Ha un p/u di 31.05 e un dividendo yield del 1.36%.

Possiede una capitalizzazione di 3914 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE o ACCUMULARE se nei prossimi giorni dovesse confermare il superamento della resistenza a 9.5 euro. Oggi quota 9.545.


BANCA POPOLARE DI SPOLETO Ha 88 sportelli nelle province di Perugia, Rieti, Terni, Rieti, Roma, Macerata, Viterbo e Siena.

Il titolo è in salita dall’ottobre 2001 ed è a ridosso della resistenza a 11 euro.

Ha u p/e di 26.95 e un dividendo yield del 3.14%.

Capitalizza 239 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 10.797 euro.


B.P.U Banca è nato dalla fusione della Banca Popolare di Bergamo con quella Commercio e Industria. Il gruppo possiede altre 1200 filiali, di cui 500 in Lombardia.

L’azione sale dalla quotazione.

Ha un p/u di 22.52 e un dividendo yield del 3.63%

Ha una capitalizzazione di 6574 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 18.901 euro.


BANCA POPOLARE VERONA NOVARA possiede oltre 1150 sportelli, distribuiti quasi interamente nel Nord Italia.

Il titolo sale dal febbraio 2003.

Ha un p/e di 16.34 e un dividendo yield del 2.77%.

Possiede una capitalizzazione di 6741 milioni di euro

Il consiglio è ACQUISTARE. Oggi quota 18.038 euro.


BANCA PROFILO si occupa di private banking e area finanza con 10 spertelli nel centro-nord e uno a Lugano.

L’azione è in salita dal febbraio 2003, ma nel febbraio 2000 valeva 11.075 euro.

Ha un p/u di 20.04 e un dividendo yield del 5.22%.

Capitalizza 262 milioni di euro.

Il consiglio è ACCUMULARE. Oggi quota 2.107 euro.

lunedì, gennaio 16, 2006

OGGI PROPONIAMO MILANO ASSICURAZIONI ORDINARIE




Oggi acquistiamo Milano Assicurazioni ardinarie.

Non abbiamo scelto le azioni rnc, perché non sono a sconto rispetto a quelle ordinarie.

L’azione sale dall’aprile 2002 e ha rotto le maggiori resistenze.

Ha un p/e di 10.99 e ha distribuito un dividendo yield del 4.24%.

Il pay out è inferiore al 50%.

Il ROE e l’ebit margin sono interessanti

Milano ass. ord. capitalizza 2571 milioni di euro.

In aggiunta, anche se dovrebbe esulare da questo blog, ci potrebbe essere una componente speculativa.

Tale titolo, infatti, potrebbe essere riassorbito da Fondiaria Sai R.

Per questi motivi, consigliamo di acquistarlo ad un prezzo compreso tra 5.8 e 6.1 euro.

Uno stop loss potrebbe essere messo a 5.4 euro.

venerdì, gennaio 13, 2006

PORTAFOGLIO ETF (PROFILO DI RISCHIO MEDIO)



Oggi proponiamo un portafoglio etf per chi ha un profilo di rischio medio:

1) 20% ETF Lyxor MSCI EMU VALUE
(costituito da azioni area euro con alte prospettive di dividendo)
Commissioni totali annue: 0.4% , oggi quota 150.93;

2) 20% lyxor ETF EUROMTS 3-5Y master unit
(costituito da titoli di stato area euro con scadenza 3-5 anni)
Commissioni annue totali: 0.165%, oggi quota 107.41;

3) 10% ETF ISH ISHARES S&P 500
(costituito da azioni U.S.A.)
Commissioni annue totali: 0.4% oggi quota 10.67;

4) 10% ETF Lyxor MSCI EMU GROWTH
(costituito da azioni area euro con alte prospettive di crescita)
Commissioni totali annue: 0.4%, oggi quota 83.21;

5) 10% lyxor ETF EUROMTS GLOBAL
(costituito da 106 obbligazioni governative in euro di Stati area euro)
Commissioni annue totali: 0.165%, oggi quota 113.94;

6) 10% Lyxor ETF EUROMTS 10-15y master unit
(costituito da titoli di stato area euro con scadenza 10-15 anni)
Commissioni annue totali: 0.165%, oggi quota 119.90;

7) 5% ETF LYXOR INFLATION
(costituito da obbligazioni governative indicizzate all’inflazione)
Commissioni totali annue: 0.20%, oggi quota 105.17;

8) 5% ETF ISH ISHARES MSCI GIAPPONE
(costituito da azioni giapponesi)
Commissioni annue totali: 0.59%, oggi quota 11.59;

9) 5% ETF IBOXX EUR LIQUID CORPORATE
(costituito da obbligazioni corporate area euro)
Commissioni totali annue: 0.20%, oggi quota 126.94;

10) 3% NASDAQ 100 EQQQ
(costituito da azioni tecnologiche U.S.A dell’indice nasdaq)
Commissioni annue totali 0.20%: oggi quota 35.68;

11) 2% ETF ISH ISHARES FTSE/HINHUA CINA
(costituito da azioni cinesi)
Commissioni annue totali: 0.74%, oggi quota 54.60.

giovedì, gennaio 12, 2006

IL PRIMO TITOLO VENDUTO IN PERDITA


Il primo titolo che vendetti in perdita, fu: S.S. Lazio.

Un bel giorno decisi di abbandonare le mie teorie e provare a speculare.

Scelsi il titolo Lazio perché poco tempo prima aveva avuto una ottima performance di speculazione e credevo che ciò si potesse ripetere.

Saggiamente ne acquistai una quantità esigua.

Il 22/07/2003 comprai 2000 azioni al prezzo di 0.061 euro per un controvalore, comprese le spese, di 132 euro.

Il titolo si apprezzò leggermente e poi cominciò a scendere.

Non contento, aggiunsi a tale pacchetto di azioni, altri 3000 titoli (il 18/12/2003) al prezzo di 0.0465 euro per un controvalore, comprese le spese, di 149.5 euro.

Il titolo continuò a scendere.

La società fece, poi, un operazione di accorpamento azioni (ogni 100 titoli ne veniva restituito uno).

L’operazione non mi piaceva. in quanto non ci vedevo chiaro.

Il 10/02/2004 vendetti entrambi i pacchetti azionari al prezzo di 2.94 euro.

La perdita netta per i due pacchetti azionari fu rispettivamente del 52.63% e del 39.04%.

Nonostante il valore percentuale elevato, dato che l’investimento era minimo, perdetti solo 127.83 euro.

Come mi comportai con Lazio?

Nell’acquisto sciaguratamente, perché avevo abbandonato le mie teorie, tra l’altro per uno dei peggiori titoli dell’indice.

Nella vendita saggiamente, dato che, ora, il titolo quota 0.3055 euro. Con questo prezzo avrei perso quasi completamente il capitale investito.

Questa esperienza mi fece capire cosa volesse dire: "per investire in borsa bisogna saper vendere anche in perdita", ovviamente per evitare di incappare in ulteriori debacle del titolo.

La minusvalenza acquisita, inoltre, mi servi per pagare meno imposte nelle più fortunate vendite successive.

mercoledì, gennaio 11, 2006

LE OPZIONI



Le opzioni sono contratti che danno il diritto, ma non l'obbligo, al compratore di acquistare (call) o vendere (put) un sottostante (indici, titoli, valute, ecc.) ad un determinato prezzo (strike) ad una certa data (opzioni di tipo europeo) o entro un determinato periodo (americane) previo pagamento di un premio.

Il contratto è stipulato tra un compratore e un venditore.

Il piccolo risparmiatore dovrà sempre essere compratore e mai venditore.

La vendita di opzioni, infatti, è un attività speculativa o di copertura che può produrre grandi perdite e richiede notevole preparazione.

Nell’acquisto di opzioni la perdita si limita al premio pagato.

E’ bene concentrarsi solo sulle opzioni di indici e di azioni.

Sulla Borsa Italiana sono quotate opzioni sull’indice S$P/mib e su tutte le sue azione.

Le opzioni sull’indice scadono nei due mesi più vicini, a marzo, giugno, settembre e dicembre più prossimi, a giugno e dicembre dei due anni successivi.

Le opzioni su azioni hanno le stesse scadenze, limitatamente ad un anno.

Il diritto a esercitare le opzioni scade il terzo venerdì del mese.

L’ANALISI DI ALTRE BANCHE



BANCA INTESA è presente su tutto il territorio italiano con oltre 3000 sportelli e in altri 20 paesi con oltre 800 sportelli.

Le azioni ordinarie salgono dall’ottobre 2002 e hanno corretto oltre il 50% dal massimo dell’ aprile 1998 a 6.36 euro, mentre le rnc sono in ascesa dell’ottobre 2002 e fanno segnare sempre nuovi massimi.

Hanno rispettivamente un p/e di 16.22 e 15.13 e un dividendo yield del 2.38% e del 2.81%

Hanno una capitalizzazione di 26427 e di 3845 milioni di euro.

Il consiglio è ACQUISTARE le ordinarie e ACCUMULARE le rnc. Oggi quotano 4.414 e 4.118 euro.


BANCA ITALEASE è una società per la locazione finanziaria. Si occupa di leasing, factoring, renting, finanziamenti, prodotti assicurativi, gestione e re-marketing beni immobili e mobili ed è, anche, una banca concessionaria.

Sale dalla quotazione (giugno 2005).

Ha un p/u di 33.5 e non ha distribuito dividendi in quanto neoquotata.

Possiede una capitalizzazione di 1692 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 22.25 euro.


BANCA LOMBARDA possiede circa 800 sportelli e gestisce 74 miliardi di euro.

E’ in fase laterale da anni ed è vicina alla resistenza a 12.75 euro.

Ha un p/e di 25.8 e un dividendo yield del 2.88%.

Capitalizza 3914 milioni di euro

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 12.206 euro.


BANCA POPOLARE ETRURIA e LAZIO possiede 150 sportelli nelle regioni Toscana, Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo (e 1 in Lombardia) e il titolo fa parte del segmento Star della Borsa italiana.

E’ in salita dal settembre 2001.

Ha un p/u di 24.63 e un dividendo yield del 2.32%.

Possiede una capitalizzazione di 766 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 14.246 euro.


BANCA POPOLARE INTRA possiede 72 filiali nelle province di Verbania, Novara, Varese, Mlano e Como e l'azione è quotata al segmento star.

E’ in fase laterale dal 1999. Si può acquistare se supera la resistenza a 14.15.

Ha u p/e di 32.65 e un dividendo yield del 1.56%.

Ha una capitalizzazione di 622 miioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Oggi quota 12.872 euro.

lunedì, gennaio 09, 2006

L'AZIONE DI QUESTA SETTIMANA E' PREMUDA



Premuda è un gruppo armatoriale che trasporta merci liquide e secche alla rinfusa.

L'azione sale da molti anni.

Il titolo ha, inoltre, raggiunto la media mobile a 200 giorni ed è subito ritornato verso quella a 100 giorni.

Possiede una capitalizzazione di 295 milioni di euro.

Ha un p/e di 8.06.

Ha distribuito un dividendo yield del 3.39% e una azione gratis ogni 20 detenute.

Ha dimezzato l'indebitamento.

Nonostante il calo del mercato dei noli, per Premuda si prevede un anno positivo.

Se ne consiglia, pertanto, l'acquisto di 1500 euro ad un prezzo compreso tra 1.65/1.76 euro.

giovedì, gennaio 05, 2006

COME E' ANDATA CON CARIFIRENZE?



Banca Credito di Firenze è un titolo che seguo sin da quando facevo le prove per imparare ad acquistare le azioni.

Nel 2003 Carifirenze aveva buoni fondamentali e si muoveva lateralmente tra il supporto a 1.05 e la resistenza a 1.2 euro.

Avevo deciso di comprarlo sul supporto.

Un giorno, però, ruppe la resistenza a 1.2 euro e lo acquistai.

Lo comprai il 19/09/2003 al prezzo di 1.21 euro per un controvalore di 494 euro.

Dopo circa due mesi (il 25/11/2003), lo rivendetti al prezzo di 1.397 euro.

Il guadagno percentuale lordo fu del 15.45%, mentre il netto del 9.03%.

Nell’acquisto fui molto tempestivo.

L’azione, infatti, dopo la rottura della resistenza continuò a salire per svariati mesi.

Nella vendita seguii la regola,che nel primo anno e mezzo di compravendite azionarie mi ero posto: vendere quando si guadagna all’incirca il 10% netto.

Il titolo nei mesi successivi ha continuato a salire e oggi quota 2.56 euro.

Non mi sono mai pentito della vendita, perché ho realizzato una plusvalenza.

In questi due anni, poi, ho comprato e venduto altri titoli che mi hanno dato delle buone soddisfazioni.

mercoledì, gennaio 04, 2006

PORTAFOGLIO ETF (PROFILO DI RISCHIO ALTO)




Ecco un portafoglio per chi ha una propensione al rischio elevata:

1)20% ETF Lyxor MSCI EMU VALUE
(costituito da azioni area euro con alte prospettive di dividendo)
Commissioni totali annue: 0.4% , oggi quota 150.83;

2) 15% ETF ISH ISHARES S&P 500
(costituito da azioni U.S.A.)
Commissioni annue totali: 0.4% oggi quota 10.50;

3) 15% ETF Lyxor MSCI EMU GROWTH
(costituito da azioni area euro con alte prospettive di crescita)
Commissioni totali annue: 0.4%, oggi quota 83;

4) 10% ETF ISH ISHARES MSCI GIAPPONE
(costituito da azioni giapponesi)
Commissioni annue totali: 0.59%, oggi quota 11.50;

5) 10% lyxor ETF EUROMTS 3-5Y master unit
(costituito da titoli di stato area euro con scadenza 3-5 anni)
Commissioni annue totali: 0.165%, oggi quota 107.20;

6) 10% Lyxor ETF EUROMTS 10-15y master unit
(costituito da titoli di stato area euro con scadenza 10-15 anni)
Commissioni annue totali: 0.165%, oggi quota 119.1;

7) 5% ETF LYXOR INFLATION
(costituito da obbligazioni governative indicizzate all’inflazione)
Commissioni totali annue: 0.20%, oggi quota 104.72;

8) 5% ETF IBOXX EUR LIQUID CORPORATE
(costituito da obbligazioni corporate area euro)
Commissioni totali annue: 0.20%, oggi quota 126.12;

9) 5% NASDAQ 100 EQQQ
(costituito da azioni tecnologiche U.S.A dell’indice nasdaq)
Commissioni annue totali 0.20%: oggi quota 34.18

10) 3% ETF ISH ISHARES FTSE/HINHUA CINA
(costituito da azioni giapponesi)
Commissioni annue totali: 0.74%, oggi quota 51.68;

11) 2% Lyxor ETF CECE EUR
(costituito da azioni ungheresi, ceche e polacche);
Commissioni annue totali: 0.50%. oggi quota 23.26.

Ricordiamo che i fondi ETF replicano un indice, non hanno commissioni di entrata e di uscita e, come le azioni, si possono comprare e vendere in ogni istante di mercato aperto. Sono, inoltre, più a buon mercato dei fondi comuni di investimento (vedi anche un blog precedente) ed è possibile comprarne anche solo una quota.

Un portafoglio come il sopraccitato non è adatto ad una persona che abbia superato i 60 anni.

martedì, gennaio 03, 2006

BANCA DESIO ORD. E RNC, FIDEURAM, FINNAT IFIS, INTERMOBILIARE


BANCA DI DESIO detiene altre 100 filiali in Lombardia, Piemonte, Toscana e Lazio. E’ attiva anche nel mercato assicurativo con Desio Vita e nella gestione del risparmio con Anima.

Le azioni ordinarie sono in salita dall’ottobre 2002, mentre le rnc salgono dal febbraio 2000.

Hanno un p/e di 25.83 e 24.89 e hanno distribuito un dividendo yield del 1.31 e 1.63. Il 22 dicembre ha pagato un dividendo straordinario di 8.3 cent per le azioni ordinarie e di 10 cent per le rnc.

Hanno una capitalizzazione di 728 e 79 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE entrambe le azioni. Il prezzo ufficiale di ieri era 6.24 euro per le ordinarie e di 6.014 per le rnc.


BANCA FIDEURAM fa parte del gruppo San Paolo IMI ed si occupa di private banking. E’ presente anche sul territorio francese. Gestisce oltre 60 miliardi di euro.

Il titolo ha leggermente corretto la forte discesa dal settembre 2000, quando valeva oltre 16 euro.

Ha un p/u di 18.67 e ha distribuito un dividendo yield del 3.46%

Possiede una capitalizzazione di 4624 milioni di euro.

Il consiglio è ACCUMULARE. Il prezzo ufficiale di ieri è 4.628.


BANCA FINNAT è un istituto specializzato nei servizi finanziari.

L’azione sale dal novembre 2002.

Ha un p/e di 40.49 e ha distribuito un dividendo yield del 0.87%.

Capitalizza 401 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Il prezzo ufficiale di ieri era 1.151.


BANCA IFIS è una società di factoring presente in Italia e in Europa.

Il titolo ha appena concluso un aumento di capitale completamente sottoscritto ed è in ascesa dal giugno 2003.

Ha un p/u di 31.74 e ha distribuito un dividendo yield del 1.09%.

Ha una capitalizzazione di 286 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Il prezzo ufficiale di ieri è 9.971.


BANCA INTERMOBILIARE si occupa di private banking. Gestisce oltre 14 miliardi di euro.

L’azione sale dall’ottobre 2002, ma nel settembre 2000 valeva oltre 13 euro.

Ha un p/u di 34.74 e ha distribuito un dividendo yield del 2.31%.

Possiede una capitalizzazione di 1154 milioni di euro.

Il consiglio è NON ACQUISTARE. Il prezzo ufficiale di ieri era di 7.533 euro.

lunedì, gennaio 02, 2006

IL PRIMO ETF DELL'ANNO E': LYXOR MSCI EMU GROWTH


Oggi acquistiamo circa 1500 euro dell’ETF: Lyxor MSCI EMU GROWTH.

E’ un etf composto da circa 200 azioni di 12 paesi dell’area euro ad alte prospettive di crescita.

E’ quotato in euro e non ha, quindi, il rischio di cambio.

Le spese totali di gestione sono dello 0.40% annue.

Il prezzo odierno si muove attorno agli 82 euro

Consigliamo, perciò di acquistarne 18 quote.

Ricordiamo che, essendo un fondo etf, se ne può comprare anche solo una quota per una spesa di circa 82 euro.